GBWorld: Analisi e prime impressioni dei fan

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copertina

Prodotto da Ghost Corps e sviluppato da 4:33 Creative Labs e Nextage, è uscito esattamente un mese fa (22 ottobre 2018) in tutto il mondo Ghostbusters World. Si tratta di un nuovo gioco a tema Acchiappafantasmi per mobile, immerso nel filone ormai consolidato degli AR games come Pokèmon GO e Jurassic World Alive.

Crea il tuo personaggio e, imbracciato il fucile protonico, sei pronto a partire per un’avventura alla ricerca di tutti, ma proprio tutti, i fantasmi e i boss appartenenti all’universo di Ghostbusters. In vista del trentacinquesimo anniversario dall’inizio della saga, il gioco si propone come un vero e proprio omaggio all’intero mondo degli acchiappafantasmi. Dal primo film del 1984 fino al reboot del 2016, passando per Real, Extreme GB, videogiochi e fumetti IDW (in Italia editi da Ed.Flamival), nell’esperienza di gioco si dispiega una cultura ultratrentennale che va ben oltre le sole produzioni cinematografiche. Potrai dimostrare a Gozer che sei un Dio, sconfiggere Vigo la notte di capodanno, ma anche trovare in giro per le strade i mostriciattoli stile Kenner che hanno fatto la fortuna della serie Real. La peculiarità del gioco è che abbraccia anche fenomeni “minori” del mondo GB come la già citata Extreme degli anni ‘90, il videogioco del 2009 e i comics scritti di Burnham e Schoening, dando la possibilità al fan esperto di trovare pane per i suoi denti e all’amatore quello di approfondire la conoscenza dell’universo Ghostbusters.

Il gioco si basa su un duplice livello: la cattura dei fantasmi e le lotte in arena.

La prima attività è il vero e proprio mestiere dell’acchiappafantasmi. Gli ectoplasmi appaiono in maniera casuale sulla mappa e, una volta selezionati, parte la fase di cattura. Il giocatore ha a disposizione due armi, la prima, solitamente, è il classico fucile protonico, utile per indebolire i fantasmi e indispensabile per sbatterli nella trappola. La seconda arma funziona a munizioni e generalmente si usa contro avversari più forti. Il fantasma ha una barra di vita ed è più o meno resistente a seconda della sua classe. L’obiettivo del giocatore è portare quella barra sotto la metà, da quel momento è possibile lanciare la trappola e tentare la cattura vera e propria. Nel caso in cui il fantasma esaurisse la propria vita non verrebbe catturato, ma “destabilizzato”, cioè smaterializzato. I boss, ad esempio, non possono essere catturati, ma solo smaterializzati. Questi ultimi non compaiono “a caso”, ma in alcuni punti precisi indicati dal gioco, spesso sono luoghi importanti della propria città. Il gioco stimola inoltre la collaborazione tra acchiappafantasmi, e lo dimostra il fatto che alcuni boss si possono affrontare soltanto in multiplayer.

In foto: Samhain (The Real Ghostbusters), Gozer (Ghostbusters 1984), Strega dei ragni (Ghostbusters: The video game)
In foto: Samhain (The Real Ghostbusters), Gozer (Ghostbusters 1984), Strega dei ragni (Ghostbusters: The video game)

La seconda parte del gioco si basa su delle cosiddette “lotte in arena”. Infatti, con i fantasmi che catturiamo, possiamo creare una squadra composta da 4 spiriti. Con il nostro team possiamo affrontare molteplici sfide. La prima che ci viene proposta è, ovviamente, la modalità storia, curata da Erik Burnham divisa in 6 capitoli. Le altre modalità sono decisamente più arcade: si passa dalla “caccia del giorno”; al Grattacielo di Gozer in cui ogni piano ha difficoltà crescente fino ad una classica arena PvP in cui la nostra squadra affronta quella di un altro giocatore online.

Il gioco sfrutta il reticolo GPS di Google Maps per funzionare. Alcuni luoghi famosi ed esercizi commerciali sono evidenziati nel gioco come porte interdimensionali, le quali forniscono al giocatore punti esperienza e degli oggetti casuali come trappole, cristalli PKE e munizioni per le armi.

Ghostbusters World, nel complesso, risulta divertente e ben bilanciato tra le due modalità. Tiene attivo il giocatore con sfide giornaliere, settimanali e obiettivi a più lungo periodo. Non è però esente da difetti che speriamo vengano fixati dai prossimi aggiornamenti; segnaliamo in particolare dei problemi con giroscopio durante le catture dei fantasmi.

Infine, abbiamo chiesto ai nostri ghostbusters un’impressione su questo primo mese di gioco. Trovate qui sotto alcuni commenti:

La cosa che mi ha colpito molto di questo gioco è il fatto che siano riusciti a mettere Ghostbusters, Real, il videogame, eccetera nei fantasmi presenti. Sono molto contento di questa cosa, perché puoi cogliere tutti i riferimenti ai vari multiversi GB. – Davide Rollo (Sezione Piemonte).

La cosa che mi ha fatto più impazzire è che i fantasmi catturati possono essere utilizzati per creare una personale squadra da schierare nell’online.                              – Nicola Perotti (Sesion Veneta)

Il gioco è bello perchè immersivo: dà la sensazione di vivere in un mondo in cui i fantasmi sono tra noi, di avere un PKE tra le mani, e in spalla uno zaino protonico, grazie al quale il giocatore può fare il lavoro che ha sempre sognato.                              – Luca Ercoli (Distaccamento Roma)

GB World è l’inizio e allo stesso tempo la fine di un percorso durato 35 anni. Nel nostro cellulare si condensano tutti gli universi GB per deliziare il fan di vecchia data e stimolare quelli nuovi. Che Ghost Corps abbia voluto fare il punto della situazione prima di cominciare qualcosa di nuovo?

 

gbw-vg
Sabato 1° dicembre al Vigamus a Roma, “Speciale Ghostbusters World!”
Sarà possibile giocare con i video giochi storici di Ghostbusters dal 1984 ad oggi,
compresa la realtà virtuale.

 

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Un pensiero su “GBWorld: Analisi e prime impressioni dei fan

  1. Grande gioco fantastico ti senti veramente un Ghostbusters grafica da paura una variante di Pokemon Go. Ottima la qualità del design dei fantasmi fantastiche entrambi le modalità di gioco story line e arena. Gioco impressionante.Fantastica la sensazione di possedere e usare pke protoni pack e ghost Trap qualità e realistici i suoni.
    Michelangelo Tozzi
    (distaccamento Roma)

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