“Ghostbusters” rivisto come un fumetto “Real”?

Chi di voi ricorda che la serie animata The Real Ghostbusters, andata in onda negli States nel 1986, diventò una serie a fumetti per la Now Comics dal 1988 al 1993? I fumetti ebbero tanto ebbe successo che fu pubblicata una versione a fumetti del film Ghostbusters II, divisa in tre numeri e oggi un bel pezzo da collezione, sopratutto perché la storia si ispirava alla sceneggiatura originale e non al film, con diverse scene mai viste al cinema. Chiunque ricordi quei fumetti, molti avranno avuto il desiderio di vedere il primo capitolo del 1984 nella sua versione a fumetti, e ora sembra che il sogno diventerà presto realtà. L’artista Christopher J. Sorrentino, appartenente ai Ghostbusters di New York, ha realizzato una serie di scene del film ricreate con i personaggi di The Real Ghostbusters, e il risultato è così preciso che sorprende. Potete trovarla nel suo sito, seguirlo nel suo profilo Twitter. Il desiderio dell’artista è quello di realizzare un artbook in vendita per i fan di tutto il mondo. Facciamo il tifo per te, Christopher!

Ecco una anteprima completa di quanto realizzato. Riconoscete tutti i momenti topici ritratti qui?

La soundtrack di Ghostbusters Legacy in vinile!

Una sorpresa dal mondo delle colonne sonore. Dopo la pubblicazione su CD, la colonna sonora di Rob Simonsen per il film Ghostbusters: Afterlife arriva nel formato vinile a 33 giri, come omaggio ai collezionisti del disco in una edizione da collezione limitata a 2500 copie. E’ già attivo il pre-ordine per la sua uscita il prossimo 10 giugno 2022, ma nel frattempo potete ritrovare le informazioni su questa colonna sonora a questo articolo. L’album avrà un booklet di 4 pagine e una cover con un disegno (utilizzato per le edizioni UHD europee, tranne quella italiana) di Richard Philpott. Qui il link per il pre-order di Amazon italiano.

La track list:

LATO A

1. TRAPPED
2. DIRT FARM
3. SUMMERVILLE
4. CULPABLE
5. LAB PARTNERS
6. TRAP HIM

LATO B

1. MINI-PUFTS
2. SUIT UP
3. NO, I’M TWELVE
4. GETAWAY
5. PROTECTING THE FARM
6. SHOWDOWN
7. RECONCILIATION

Arriva il nuovo gioco dedicato ai Ghostbusters!

Il nuovo gioco cooperativo “Ghostbusters: Spirits Unleashed” è una battaglia 4 Vs 1 online (non single player) che vedrà lo scontro tra una squadra di acchiappafantasmi contro spiriti, spiritelli e fantasmi!

 

 

Illfonic, sviluppatore dei noti titoli Friday the 13th: The Game e Predator: Hunting Grounds, ha dichiarato che il gioco dedicato ai Ghostbusters arriverà su console e PC entro la fine dell’anno in accordo con Sony.

Il titolo, conferma Illfonic, sarà una versione adatta a tutte le età del suo marchio di giochi multiplayer asimmetrici quattro contro uno, in cui si giocherà nei panni di una squadra di Ghostbusters o assumendo il ruolo di un fantasma deciso a scatenare una infestazione di proporzioni bibliche.

Il co-fondatore di Illfonic Charles Brungardt e il direttore creativo Jarred Gerritzen, hanno dichiarato che volevano realizzare un gioco adatto alle famiglie eliminando quindi la violenza per rendere accessibile il titolo ai fan di Ghostbusters di tutte le età. Ghostbusters: Spirits Unleashed supporterà il gioco multipiattaforma su console e PC e includerà compagni controllati dall’IA per “riempire” i team e agevolare le tempistiche di entrata in gioco degli utenti. Le partite dovrebbero avere una durata media non superiore ai 10 minuti, hanno affermato i creatori.

Vestendo i panni, in prima persona, di un Ghostbusters, i giocatori indosseranno gli zaini protonici brandendo l’attrezzatura tra flussi protonici, flussi di particelle, trappole e ovviamente il misuratore di energia psicocinetica PKE per poter investigare e catturare i fantasmi come una vera squadra.

Impersonando invece uno dei fantasmi giocabili selezionabili tra una varietà di scelte, il giocatore avversario potrà invece divertirsi a terrorizzare la cittadinanza in diversi scenari e luoghi differenti. Il giocatore “fantasma”, che nel gameplay avrà la vista in terza persona, potrà possedere oggetti presenti nell’ambiente, si potrà teletrasportare attraverso le mappe usando delle fenditure dimensionali e avrà il vantaggio della “Ghost Vision”, un’abilità che gli consente di vedere i giocatori umani e gli NPC attraverso i muri. I fantasmi, inoltre, saranno tutt’altro che indifesi potendo “smelmare” e stordire la squadra nemica di acchiappafantasmi mentre cercano di catturarli da ogni mappa fino al completamento del gioco. Niente paura, i nostri amati Ghostbusters non rischieranno mai di morire in questo titolo ma certamente i fantasmi faranno di tutto per rallentarli e sfuggire.

Il trailer di debutto di Ghostbusters: Spirits Unleashed mostra almeno quattro fantasmi giocabili, incluso Slimer, all’uscita del gioco. Illfonic promette lo sviluppo di fantasmi, svariate nuove mappe e strumenti sbloccabili per acchiappare fantasmi inediti per i fan.

La tua squadra di Ghostbusters avrà come base (e shop) l’iconica caserma dei pompieri sita nel quartiere TriBeCa di New York così come nei film originali e nel “garage” non mancherà ovviamente la mitica Ecto-1. Winston Zeddemore, doppiato da Ernie Hudson, farà da mentore e guida mentre Ray Stantz, doppiato da Dan Aykroyd, fornirà informazioni sul mondo degli spettri dalla occultoteca “Ray’s Occult Books”, trasferitasi per comodità, ai fini del gameplay, proprio di fianco alla caserma.

Nel quartier generale degli acchiappafantasmi, i giocatori potranno personalizzare il proprio Ghostbuster ed il proprio equipaggiamento mentre gli avversari, con l’aiuto della Tobin’s Spirit Guide, potranno personalizzare il proprio fantasma. Oltre al tradizionale equipaggiamento dei Ghostbusters, saranno disponibili anche nuove attrezzature sbloccabili per personalizzare ulteriormente la propria squadra e la sua efficacia e collaborazione.

Ghostbusters: Spirits Unleashed sarà ambientato nel canone della saga classica, dopo gli eventi raccontati in Ghostbusters: Afterlife.

Tra le altre cose, consci ormai dell’efficacia, i giocatori potranno incrociare i flussi ottenendo un raggio di particelle potenziato che potrebbe aiutare in certe circostanze critiche. I giocatori, tuttavia, non avranno la possibilità di guidare direttamente la mitica Ecto-1.

Ghostbusters: Spirits Unleashed sarà lanciato entro fine anno, nel quarto quadrimestre, su PlayStation 4, PlayStation 5, PC Windows (tramite Epic Games Store), Xbox One e Xbox Series X/S e il gioco sarà solo online con funzionalità cross-platform.

Aggiornamento: grazie a Ghostbusters News, possiamo gustarci una anteprima di un tour nella caserma e una prova come acchiappafantasmi.

E se “Ghostbusters: Legacy” fosse uscito in videocassetta?

In Ghostbusters: Legacy c’è una scena in cui viene sottolineato quanto sia antiquato il sistema VHS per una scuola del terzo millennio, ma al di là dell’ironia della cosa, tra le righe di quel fugace momento ritroviamo anche il dolce ricordo di noi fan della serie, ragazzini che consumavano i nastri delle videocassette di Ghostbusters e Ghostbusters II e aspettavano impazienti un terzo episodio della serie per completare la collezione. Questo evento però è accaduto all’incirca trent’anni dopo, quando non solo le VHS non vengono più prodotte, ma anche il formato DVD sembrerebbe in procinto di subire quel famoso sorpasso a favore del più avanzato Blu-Ray e, con tutta probabilità, in un futuro non troppo distante si arriverà al solo impiego dei servizi streaming, quindi alla totale assenza di supporti fisici.

Al di là della nostalgia canaglia, c’è però una fetta consistente di appassionati del settore che resiste e continua a dedicare spazio all’home video analogico, esattamente al pari delle più diffuse controparti digitali, cogliendone la bellezza sia storica, quindi cronologica, che estetica: anche noi di Ghostbusters Italia abbiamo voluto omaggiare il film di Jason Reitman con una cover che replica fedelmente una delle VHS del primo capitolo, esattamente l’edizione della serie “Winners“, distribuita dalla nostrana RCA-Columbia a partire dalla fine degli anni ’80: una delle più diffuse, trattandosi di una collana economicamente più accessibile alle nostre paghette settimanali (il costo era poco meno di trentamila lire), nonché più caratteristica a livello grafico, con la sua fascetta verde dall’immediata riconoscibilità. Questo omaggio, preceduto di un soffio da altri fan che hanno replicato le vecchie copertine americane, è ora disponibile al download dal nostro sito ed è opera di Andrea Persica, socio dalle mani d’oro e cultore del mondo home video dei Ghostbusters.
Prossimamente, nelle fiere dove parteciperemo attivamente (Romics ad aprile e poi Torino Comics a giugno) potreste trovare riproduzioni fedeli inclusa la custodia per coloro che la vorranno acquistare. Se invece siete amanti del “fai-da-te”, potete stampare la versione qui scaricabile e creare la vostra esclusiva VHS di Ghostbusters: Legacy (misure copertina: 25,5×19,18 cm).

La Ecto-1 di “Ghostbusters: Afterlife” in un museo!

Una interessante notizia arriva dalla California: uno degli esemplari di Cadillac, modello “Miller-Meteor, Futura Duplex” del 1959, utilizzata come Ecto-1 nel film Ghostbusters Afterlife, dal 12 marzo sarà visitabile nel museo di automobili “Petersen“, sito a Los Angeles, assieme a numerose altre auto “star” di alcuni film come la Delorean del 1981 dal film Ritorno al futuro, e da Black Panther, dalla trilogia di Men in Black, Termination: Salvation, Starsky & Hutch, e la Batmobile da Batman e da Batman Returns.

Dal comunicato stampa leggiamo:

“Star della nuova mostra la popolarissima Cadillac Miller-Meteor del 1959 soprannominata “Ecto-1,” originariamente resa famosa come veicolo di emergenza dei “Ghostbusters.” L’ambulanza così convertita è apparsa nei sequel del capitolo originale di successo del 1984, incluso il recente “Ghostbusters: Afterlife.” Nonostante come “Ecto-1” ha ricevuto diversi aggiornamenti nel suo aspetto, sarà mostrata nelle condizioni originali del 1984.”

Ecco una gallery:

Batman con Bill Murray e Eddie Murphy? Poteva accadere!

È tornato alla ribalta un aneddoto che riguarda la carriera di Bill Murray e dei suoi numerosi e a volte clamorosi rifiuti di alcuni ruoli che hanno fatto la fortuna di altri attori. La cosa non dovrebbe stupirvi molto perché la storia del cinema è colma di storie così, ma leggere che Murray era stato uno dei primi attori considerati per fare Batman per la regia di Tim Burton vi ha sicuramente incuriosito. Dovrebbe, ma attenzione, nel 1989 anche Michael Keaton era una scelta strana: come Bill, anche Keaton aveva avuto passati trascorsi nel mondo della comicità, come stand-up e attore in film come Night Shift – turno di notte, Mister mamma e Beetlejuice – Spiritello porcello, e inserirlo in un ruolo così cupo fu per Burton una bella scommessa vinta.

Tuttavia, è sempre meglio fare un po’ di chiarezza.

 

Il New York Times, nel febbraio del 1989, rivelò che Murray avrebbe dovuto fare Batman prima che subentrasse Keaton, a riprese iniziate nell’ottobre 1988. Quello che non era stato ancora raccontato, è che il progetto risaliva al 1977, e negli anni il treno delle idee trascinò anche Ivan Reitman come regista di una versione quasi parodistica con Murray e…. Eddie Murphy. In una intervista recente a Yahoo, Murray ha spiegato: “Ne parlai con Eddie Murphy, e lui voleva fare il ruolo di Batman. Questo è quanto uscì da quella conversazione”. E Ha aggiunto: “Non voglio essere il ‘Wonder Boy’ di nessuno – ha proseguito Murray. Forse molto prima, quando ero un ragazzo. Ma negli anni ’80 era troppo tardi per quello. Inoltre, non potevo indossare quell’outfit. Eddie sta bene in viola, e io sto bene in viola. In rosso e verde, sembro uno degli elfi di Babbo Natale. C’era solo molta vanità coinvolta nella produzione. Non sarebbe mai potuto succedere”. Difficile immaginare che versione di Batman sarebbe uscita con una coppia così, né quanti sequel Bill avrebbe sopportato di fare, ma del resto neanche Murphy riuscì a partecipare a Ghostbusters, ricordate? E non perché non volle, ma semplicemente era impossibilitato, perché impegnato con le riprese di Beverly Hills Cop (a prova di quanto si è sempre detto, il film era in fase di pre-produzione quando le riprese di Ghostbusters erano terminate, e gli era quindi impossibile esserci). Murphy e Bill hanno invece in comune un altro clamoroso rifiuto: Eddie Valiant in Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988). Ma mentre Murphy rifiutò volutamente il ruolo perché secondo lui, all’epoca, mescolare animazione con attori in carne ed ossa era, parole sue, “una stronzata”, il buon Bill, per il famoso “vizio” di non avere un agente, fu semplicemente impossibile da contattare. E dire che Spielberg lo voleva fortemente, e per la cronaca quando questa storia saltò fuori pare che Bill non l’abbia presa per niente bene.

GHOSTBUSTERS ULTIMATE COLLECTION – Recensione

In concomitanza con l’uscita home video di Ghostbusters: Legacy, il cofanetto Ultimate Collection celebra la saga degli Acchiappafantasmi, dissotterrando un numero considerevole di contenuti inediti. Ghostbusters Italia lo ha visto e recensito per voi. L’articolo è di Andrea Persica.

Oltre a raccogliere i tre capitoli canonici della saga, questa Ultimate Collection, come da titolo, si auto-definisce definitiva risorsa per tutti gli appassionati dell’universo Ghostbusters, proponendo quella che sembrerebbe una raccolta più che esaustiva di supplementi dedicati. In questa recensione, analizzeremo in primis il cofanetto in sé e i dischi UHD e Blu-Ray di Legacy, per poi successivamente affrontare l’intero parco extra inedito che questa edizione porta nelle nostre sempre più bramose videoteche. Tralasceremo quindi l’analisi di ciò che è stato già pubblicato, a cominciare appunto dai primi due lungometraggi, presentati nelle loro masterizzazioni 4K presenti all’interno del precedente steelbook datato 2019 (N.B.: la recensione è basata sull’edizione britannica, la quale, a livello di packaging e contenutistica, differisce solo in minima parte da quella italiana).

LA CONFEZIONE -> Tre in cassetta…

A mo’ di unboxing raccontato, partiamo quindi dalla confezione che raccoglie tutti i dischi e i supplementi, una splendida trappola in cartoncino dalla compattezza assai importante: apertisi gli sportelli, troviamo le quattro custodie dei film (3 UHD + 3 Blu-Ray) e degli extra (2 Blu-Ray), nonché la ristampa del rarissimo libro di Don Shay Making Ghostbusters. Tralasciando l’assenza delle luci al LED che nella sola edizione USA illuminano l’interno della confezione, oppure eventuali commenti sul materiale “povero” usato, ci sentiamo di dire che l’idea di riproduzione semi-tridimensionale dell’oggetto di scena, quindi di rivisitazione e semplificazione dello stesso affinché possa fungere da contenitore, abbia infine condotto al concepimento di un bellissimo oggetto da collezione, un qualcosa di fin ora mai visto nell’ambito dei ragazzi in grigio.

GHOSTBUSTERS: LEGACY -> Video, audio ed extra

Arriviamo quindi ai due dischi di Ghostbusters: Legacy, iniziando con una breve disamina dei menù interattivi. Chi si aspetta tuoni e fulmini rimarrà alquanto deluso: per l’intero box-set, è stata scelta un’impaginazione statica abbastanza semplice a livello grafico, in questo caso specifico accompagnata dallo score di Rob Simonsen e attraverso la quale le varie sezioni (Inizio – Film –, Lingue, Capitoli Scena e, solo per il Blu-Ray, Contenuti Speciali) sono facilmente raggiungibili, graficamente esplose da una trappola aperta collocata alla destra dello schermo. Da notare la presenza di una feature piuttosto comoda, ossia il minutaggio di ogni singolo contenuto speciale, il quale cambia alla selezione e viene riportato in sovrapposizione alla ghost trap.

Presentato nel formato panoramico 2.40:1, Legacy fa il suo primo ingresso nel mondo dell’intrattenimento casalingo in tutto il suo splendore cromatico, soprattutto nella sua versione UHD, mostrando accuratamente la fotografia calda e morbida saggiamente optata dal DOP Eric Steelberg e che lo aveva ben distinto nelle recenti proiezioni sul grande schermo, ogni sfumatura e dettaglio delle volontariamente non sempre spiccate texture, travolgendo così l’occhio dello spettatore in una marea di nebulose tonalità, soprattutto quando a farla da padrona subentrano gli splendidi effetti visivi, roboanti e coloratissimi, ospitati e messi in contrasto con quella che potrebbe considerarsi luce naturale, fedele e volontariamente riguardosa nei confronti dell’enviroment raffigurato. Piccolo appunto: nella loro versione 4K, tutti e tre i titoli sono presentati in Dolby Vision, tecnicamente uno step in avanti e soprattutto una novità per i primi due capitoli, rispetto alle precedenti edizioni fin ora uscite. Nella sua trasposizione in Blu-Ray, anche cercando un rapido confronto diretto con i precedenti degli anni ’80 e a parità di formato, Legacy sembra invece perdere qualche elemento di troppo, a cominciare dalla brillantezza dei colori di cui sopra e mostrando un’immagine decisamente più desaturata, dove gli elementi fantastici più luminosi, ossia i flussi protonici e le entità varie che invadono Summerville, risultano assumere maggior incisività, ma a discapito di quella che, per forza di cose, diviene una tetra realtà campagnola, con numerose zone d’ombra scarsamente percepibili. Un punto a sfavore rispetto a molti altri prodotti di manifattura odierna, il che lascia pensare a un qualche errore di trasposizione da un formato/risoluzione nativa al più arretrato e meno capiente FullHD. Arrivando al parco sonoro, il disco UHD propone la colonna sonora originale inglese in una corpulenta e più completa traccia in Dolby Atmos, mentre quella italiana viene relegata a un limitante e comunque più che degno 5.1 DTS-HD Master Audio; il disco Blu-Ray, invece, vede ambedue le lingue codificate in DTS-HD MA 5.1: in entrambi i casi, la pienezza sonora viene riproposta fedelmente e in maniera più che soddisfacente, mettendo in ampio risalto gli effetti surround e, in particolare, facendo delle frequenze basse la ciliegina sulla torta di un palcoscenico sonoro piuttosto elaborato. Rispetto alla sua controparte anglofona, i dialoghi nostrani perdono un pochino in brillantezza e intensità, senza però togliere la giusta dimensione alle voci e la necessaria intelligibilità alle battute recitate, consentendo lo stesso una più che soddisfacente immedesimazione nella rocambolesca avventura auditiva.

Con una durata approssimativa di un’ora, il parco extra di Legacy risulta abbastanza striminzito, soprattutto laddove, i vari trailer ne sono un esplicito esempio, sia palese la presenza non ufficialmente dichiarata di scene eliminate, le quali probabilmente saranno riesumante in una più che ipotizzabile “Director’s Cut”, soprattutto ora che ci troviamo alle porte del 40° anniversario del primo capitolo. Scorrendo tra i vari supplementi, si ha dunque l’impressione di avere davanti un quarto del potenziale contenutistico e storico che un titolo come Legacy, sequel diretto di una saga piuttosto importante riesumata dopo vari decenni, potrebbe in realtà far esplodere. E’ un peccato, ad esempio, che non sia stato registrato un commento al film da parte del regista e degli autori, il quale avrebbe potuto aiutare oltremodo, passo dopo passo, a definire la nascita e l’importanza intrinseca di alcune sequenze e di determinate scelte artistiche, mentre è stato preferito lasciare spazio a una manciata di clip dalla modesta durata, attraverso le quali vengono sì affrontati argomenti interessanti, ma senza il giusto interesse e riguardo cinematografico.

 

  • Evocare lo spirito: la creazione dell’aldilà di Ghostbusters (Summoning The Spirit: Making Ghostbusters: Afterlife, 19:50) -> In questa breve e intensa featurette, i vari artisti raccontano in toto la genesi dell’opera, focalizzandosi in principal modo sulle derivazioni familiari e sulla connessione che i Reitman provano verso il franchise, sull’approccio generale che è stato deciso in sede di sviluppo della trama, affinché si potesse creare una storia nuova e al contempo restituire il più fedelmente possibile il mood e le sensazioni dei primi due capitoli. Immancabilmente si giunge a una rapida carrellata sul cast di nuovi attori, a cominciare dalla piccola e indiscussa protagonista McKenna Grace, per arrivare poi alla vecchia guardia dei Ghostbuster originali, Bill Murray, Dan Aykroyd ed Ernie Hudson, con qualche interessante spezzone “rubato” dalle quinte e un doveroso tributo ad Harold Ramis.
  • Guida del fanatico ai gadget di GB (The Gearhead’s Guide to Ghostbusters Gadgets, 6:12) -> Come da titolo, si tratta di un breve resoconto, non eccessivamente tecnico, sull’approccio evolutivo nei confronti dell’oggettistica degli Acchiappafantasmi riutilizzata in Legacy, attorniato da considerazioni a caldo degli attori principali.
  • Effetti spettrali: i fantasmi dell’aldilà (Spectral Effects: The Ghosts of Afterlife, 6:29) -> Un’altra breve clip, anch’essa non di origine prettamente tecnologica, incentrata sul considerevole lavoro degli artisti degli effetti speciali, a partire dal connazionale Visual Effects Supervisor Alessandro Ongaro.
  • Riportare in vita la Ecto-1 (Bringing Ecto-1 Back To Life, 4:49) -> Un inserto dedicato alla risurrezione della Ecto-1, al pari di un precedente spuntato fuori durante la promozione di Ghostbusters: Il videogioco, stavolta meno focalizzata sull’aspetto automobilistico e più sull’iconicità del veicolo.
  • Rivelazione definitiva degli easter egg (We Got One! Easter Eggs Revealed, 7:49) -> Uno degli extra più esaudienti del disco, si tratta di una lunga e incalzante scampagnata tra gli easter egg presenti in Legacy, raccontata da una suadente voce femminile che ci illustra, strada facendo, i numerosi riferimenti ai precedenti capitoli. Per gli aficionados delle caccie al tesoro, miste al sanguinaccio.
  • Ghostbusters: uno sguardo indietro (Ghostbusters: A Look Back, 10:37) -> Tuffo nel passato del franchise, collega alcuni frammentari interventi degli artisti di un tempo (Murray, Aykroyd, Hudson e Reitman) e della gloriosa quota rosa che fu (Annie Potts e Sigourney Weaver). Non aggiunge niente di nuovo al già noto, specialmente a causa dell’utilizzo eccessivo di spezzoni presi dalle pellicole e del finale piuttosto fracassone, ma è pur sempre un piacere, per gli occhi e per il cuore, rivedere queste “quattro canaglie” nella stessa inquadratura, o quasi.
  • Uno sguardo avanti (A Look Ahead, 3:44) -> In quello che poteva essere un seguito diretto e avrebbe potuto dare minutaggio al precedente inserto, la vecchia guardia discute il loro ritorno sul set e vari aspetti di Legacy.
  • Scene eliminate: E’ mai troppo tardi? (Deleted Scene, 1:24) -> Nell’unica scena tagliata al momento pubblicata per intero, vediamo un breve proseguimento dell’arrivo di Janine Melnitz alla fattoria Spengler. Si continua a dialogare sul rapporto burrascoso tra Callie e papà Egon, mentre una breve anticipazione grafica, o foreshadowing, rimanda all’ultima delle post-credit, con Janine che “ruba” una moneta portafortuna che più tardi rivedremo. La domanda del titolo, battuta recitata dalla Potts, fa riferimento alla possibilità di riallacciare i rapporti con i propri cari, nonostante il loro trapasso.

CONTENUTI SPECIALI -> Si risvegliano i non-morti…

Chi conosce quel poco che basta dell’home video ghostbusteriano, sa bene che la distribuzione di contenuti realmente inediti è sempre stata gestita col contagocce. Allo stato attuale, tre eventi editoriali sono stati fondamentali, per gli appassionati dei contenuti extra: il doppio laserdisc della Criterion Collection (1989), il primissimo DVD della Columbia TriStar (1999) e il cofanetto-steelbook Blu-Ray della Sony (2019). Tutte queste edizioni hanno qualcosa in comune, ossia hanno consentito ai fan della serie, nel corso delle generazioni, di poter attingere a un parco supplementi piuttosto importante e sempre rinnovato. Il prodotto che analizziamo oggi vuole raggiungere una condizione ulteriormente avanzata, dichiarandosi ultimativo, appunto, e rispolverando una concreta fetta di inediti dai vault di casa Columbia, in particolar modo per quanto concerne il primo Ghostbusters, dirigendosi quindi su percorsi tematici meno di tendenza, a sostegno di un qualcosa di più analitico e splendidamente crudo. Anche in questo caso, per l’ultimo Legacy è stato invece deciso di concedere il minimo sindacale, lasciando sicuramente amareggiati coloro che speravano in un qualcosa di più esauriente.

Come anticipato, abbiamo volutamente escluso l’analisi degli extra già pubblicati nelle edizioni post-DVD, così da poterci focalizzare principalmente sul nuovo. Prima di iniziare, precisiamo inoltre che la traduzione in italiano dei titoli è quella che appare all’interno dei menu di navigazione: come potrete ben vedere, sono stati commessi numerosi errori, in particolare per il secondo disco.

  • DISCO 1
    • Contenuti Speciali “Ghostbusters” (Ghostbusters Special Features)
      • Spezzone di anteprima (Ghostbusters Preview Cut, 1:54:26) -> Seppur il titolo malamente tradotto, si tratta probabilmente del contenuto più importante dell’intero box-set, da un punto di vista storico e cinematografico, presumibilmente quello che, al suo annuncio, ha fatto balzare dalla sedia un gran numero di entusiasti. Si tratta di una copia lavoro (“Preview Cut”, oppure “Editor’s Cut”) del primo Ghostbusters, in poche parole una versione provvisoria, concepita a ridosso del termine delle riprese e necessaria al regista e al montatore, il caro Sheldon Kahn, affinché potessero da subito rendersi conto di come l’ensemble stesse man mano prendendo forma e intervenire, se necessario. Non c’è musica, non ci sono effetti speciali ottici e quelli sonori sono stupendamente occasionali, ma la cosa più importante risiede nella presenza costante di inquadrature e take alternativi, di scene tagliate (es.: i ragazzi escono dall’hotel e rispondono ai giornalisti), in consistenza tale da rendere la visione, tralasciando la struttura narrativa ben nota, totalmente rinnovata: un’esperienza molto curiosa, per coloro che ricordano la pellicola a menadito. In aggiunta al ragguardevole contenuto, recuperato da una vecchio nastro Betamax e pertanto in definizione standard (SD), troviamo anche un interessante commento registrato dallo stesso Kahn e dall’immancabile produttore esecutivo Joe Medjuck, un’altra, nuova finestra sulla genesi dell’opera.
      • Commento della scena di Reitman (Reitman Squared Scene Commentary, 7:35) -> In modalità PiP (Picture in Picture), Jason Reitman, nelle vesti di introduttore e intervistatore, analizza assieme a papà Ivan due scene del film.
      • I provini perduti di Dana (Dana’s Lost Auditions, 1:05:52) -> Siamo nel bel mezzo di un tipico ufficio hollywoodiano degli anni ‘80, con molta probabilità quello del regista Ivan Reitman, mentre Harold Ramis, Dan Aykroyd e una segretaria di produzione, fuori campo, mettono alla prova una lunghissima kermesse di giovani attrici che si stanno contendendo il ruolo di Dana Barrett. Si tratta di uno splendido inedito, inizialmente destinato ai soli addetti ai lavori, che fa da corredo a quanto già analizzato circa la nascita di Ghostbusters: oltre a raccontare perfettamente la metodologia dei provini in generale, mette in risalto le difficoltà, la preparazione e la sensibilità al testo che un ruolo da recitare domanda, in maniera incondizionata. Ecco l’elenco delle giovani star:
        • Denise Crosby (19:32), nota ai più per il ruolo di Tasha Yar nella serie TV Star Trek: The Next Generation (1987-94).
        • Anna Jemison (6:05), al secolo Anna Maria Monticelli, attrice australiana che nel 1984 vincerà l’AFI Award come miglior attrice non protagonista per il film Silver City, inedito in Italia.
        • Kelly LeBrock (12:16), icona sexy degli cinema anni ’80, famosa a livello mondiale per le sue interpretazioni ne La signora in rosso (1984) e La donna esplosiva (1985).
        • Melanie Mayron (5:12), attrice e regista, ricordata per aver partecipato alla serie TV In famiglia e con gli amici (1987-91).
        • Kelly McGillis (13:19), famosa per le sue consecutive performance in Witness – Il testimone (1985), che le valse una doppia nomination ai Golden Globe e ai BAFTA, e in Top Gun (1986).
        • Joanna Pacula (1:19), attrice di origine polacca, la quale ai tempi del provino era salita agli onori della cronaca per il suo ruolo in Gorky Park (1983).
        • Cynthia Sikes (5:40), attrice e produttrice, ricordata per il suo ruolo da protagonista nella serie TV A cuore aperto (1982-88).
        • Merete Van Kamp (3:07), attrice e cantante danese, famosa per aver preso parte alla mini-serie TV La principessa Daisy(1983) e a una lunga serie di episodi del telefilm Dallas (1985-86).
      • A porte chiuse: Documentario su Ghostbusers di Reelz (“Behind Closed Doors: Ghostbusters” Reelz Documentary, 1:28:15) -> Trasmesso dal canale TV Reelz, Behind Closed Doors è un programma attraverso il quale vengono proposti degli esaustivi documentari atti a esaminare la vita degli artisti e delle opere che hanno fatto la storia dell’intrattenimento contemporaneo, attraverso un collage di materiale inedito e di interviste girate per l’occasione. Prodotto nel 2019 e condotto dalla consueta madrina Natalie Morales, quest’episodio analizza l’aspetto produttivo della prima avventura degli Acchiappafantasmi, partendo dagli albori delle carriere dei vari protagonisti fino a giungere a quello che all’epoca era un appena annunciato terzo sequel. Include gli interventi, fra i tanti, di Ivan Reitman, Dan Aykroyd, Ernie Hudson e Violet Ramis Stiel, figlia di Harold, accompagnati per l’occasione da una splendida cornice di fotografie e riprese d’epoca.
      • Versione TV 1987 (1987 TV Version, 1:41:49) -> Negli States, per poter passare in televisione indenni durante la fascia protetta, le battute dei film meno adatte alla platea dei più piccoli venivano tagliate, oppure sostituite con dei ciak più adeguati all’occasione. A discapito del titolo, in questo caso non siamo di fronte alla versione “da piccolo schermo” di Ghostbusters del 1987, bensì a una successiva creata attorno all’uscita del primo DVD, quindi all’incirca nel 1999: i colori, la definizione e soprattutto il cartello finale della Columbia TriStar Television Distribution parlano chiaro.
      • Giornalieri (Dailies, 1;31:17) -> Altra punta di diamante della collezione, si tratta di una splendida ed esaustiva raccolta di take alternativi e inediti girati per alcune scene presenti nel montaggio finale, salvo qualche eccezione, infine scartati a favore di quelli che ben conosciamo (noterete dei salti improvvisi, si tratta appunto di quanto poi usato), alcuni dei quali mostrati per la prima volta durante il Ghostbusters Fan Fest del 2019. Al pari della Preview Cut, anche in questo caso incontriamo battute mai sentite e, soprattutto, abbiamo modo di poter apprezzare appieno cosa accadeva dietro le quinte, di come il lavoro veniva coordinato da Ivan Reitman e definito dagli interpreti, di osservare il tutto direttamente dalla sedia del regista e, se vi diverte, di scegliere e “tenere” ciò che più vi aggrada.
        • Intervista a Dana (Dana Interview, 4:17) -> I ragazzi interrogano Dana sulla manifestazione in cucina.
        • L’appartamento di Dana (Dana’s Apartment, 31:36) -> Venkman dà inizio alle indagini in casa Barrett.
        • Quartier generali (Headquarters, 5:22) -> Varie scene riprese all’interno della caserma, alcune delle quali non usate nel montaggio finale.
        • Take della sala da ballo (Ballroom, 12:12) -> Alcuni take girati nel medesimo ambiente, ossia l’ingresso della sala da ballo del Sedgewick Hotel, prima e dopo la cattura di Slimer.
        • Mastro di chiavi (Keymaster, 25:22) -> Posseduto da Vinz Clortho, Louis viene interrogato da Egon.
        • Ufficio del sindaco (Mayor’s Office, 8:10) -> Chiamati al cospetto del sindaco, i ragazzi e Peck discutono animatamente sugli ultimi eventi occorsi in giro per la città.
      • Test dell’urlo dal disco Criterion – Test dell’urlo di Ruth Oliver per il fantasma della biblioteca (Ruth Oliver’s Library Ghost Scream Test, 1:26) -> Recuperato infatti dal laserdisc Criterion dell’89, non si tratta di un vero e proprio inedito, piuttosto di un gradito recupero. E’ un altro curioso provino, quello di Ruth Oliver, l’attrice che ha interpretato il fantasma della bibliotecaria, mentre si esercita nello spaventoso urlo che farà scappare i Ghostbuster a gambe levate.
      • Promo DVD di Ivan Reitman (Ivan Reitman DVD Promo, 2:15) -> Prodotta dalla Columbia TriStar e probabilmente pensata per il solo pubblico di commercianti, o per fare il giro delle fiere espositive, questa curiosa clip dimostrativa vede il regista Ivan Reitman illustrare le magie del DVD, il nuovissimo formato che all’epoca, parliamo all’incirca della fine degli anni ’90, stava per fare il suo ingresso nel mercato dell’home video, stravolgendo per sempre il concetto di cinema a casa.
  • DISCO 2
    • Contenuti Speciali ‘Ghostbusters II’ (Ghostbusters II Special Features)
      • Commento di Ivan Reitman a una scena (Reitman Squared Scene Commentary, 7:14) -> A discapito del titolo italiano, Ivan e Jason Reitman commentano alcune scene, al pari dello stesso extra contenuto nel primo disco.
      • Il cimitero delle scene (Scene Cemetery, 18:42) -> Per questo cofanetto, Sony pare abbia attinto a quella che, a naso, sembrerebbe una copia lavoro di Ghostbusters II, estraendone un breve zibaldone composto, in gran parte, da versioni alternative di scene presenti nella versione finale, oppure di frammentarie scene eliminate. All’appello manca ancora qualche sequenza ben nota, come quella del Ray indemoniato che prova a uccidere i Ghostbuster in un incidente stradale, oppure quella del cugino di Louis, interpretato dall’attore canadese Eugene Levy, che colloquia con i ragazzi fuori dal Parkview Hospital.
        • Il mondo del paranormale (World of the Psychic, 2:53) -> Una curiosa versione alternativa della scena di Mondo Medianico, girata in un set completamente diverso e con tre ospiti femminili, uno dei quali curiosamente chiamato Phoebe, quindi senza il personaggio e la previsione di Milton Angland.
        • Truffa (Fraud, 0:18) -> Breve montaggio alternativo dello scambio tra Venkman e Norman, il produttore di Mondo Medianico.
        • E’ difficile per me (This Is Hard for Me, 0:53) -> Usciti dall’appartamento di Dana, Peter ricorda i bei vecchi tempi.
        • Era proprio qui (It Was Right Here, 0:24) -> Versione alternativa della perlustrazione stradale, là dove la carrozzina di Oscar si è fermata.
        • Dovremmo leggere più attentamente (We Should Get a Deeper Reading, 0:37) -> Montaggio alternativo, i ragazzi escono dal bar e danno un’occhiata al buco scavato per strada. Il titolo originale riprende una battuta di Egon (“Ci vuole una lettura approfondita”).
        • Signore e signori del pubblico (Ladies and Gentlemen of the Audience, 0:33) -> Versione alternativa, Louis dà inizio alla sua strampalata arringa in tribunale.
        • Wow (Wow, 0:11) -> Brevissima versione alternativa, Ray osserva stupito i fratelli Scoleri appena manifestatisi in tribunale.
        • Sta dormendo (He’s Asleep, 0:18) -> Altra breve versione alternativa, dal pianerottolo di casa Barrett, Janosz prova a richiamare l’attenzione del piccolo Oscar.
        • Mi aveva preso per la gola (He Had Me by the Throat, 0:33) -> Serie di battute tagliate, mentre i ragazzi, appena riemersi dal fiume di melma, si confrontano animatamente con il sindaco Lenny.
        • Siamo bloccati (We’re Stuck in Here, 0:52) -> Ricoverati al Parkview Hospital, i ragazzi apprendono dell’inizio dell’invasione spettrale, accerchiati da alcuni ospiti del manicomio. In correlazione con la prima clip tagliata, Winston racconta del libro di Angland, La fine del mondo.
        • Sei mio cugino (You’re My Cousin, 1:11) -> Louis prova a convincere il cugino Sherman, dermatologo al Parkview, a liberare i ragazzi.
        • Avranno bisogno di me (They’re Gonna Need Me, 0:27) -> Louis fa ritorno al quartier generale e ha un breve scambio di battute con Janine, poco prima di calarsi nei panni dell’inaspettato eroe.
        • Non stiamo andando da nessuna parte (We’re Getting Nowhere, 0:17) -> Giunti davanti al museo ricoperto di melma, i Ghostbuster si confrontano con il capo dei pompieri.
        • Gestiremo tutto da qui (We’ll Handle Everything from Here, 0:12) -> Seguito della precedente clip, i ragazzi danno il cambio ai pompieri e prendono in mano la situazione.
        • Riesci ad entrare in quel museo? (Can You Get Into That Museum, 0:51) -> Montaggio alternativo della scena tagliata Jack lo compra (Jack Buys It, meglio traducibile come Jack se la va a cercare), i ragazzi si confrontano con il sindaco e il collaboratore Hardemeyer, in preda alla rabbia, si avvia da solo verso il muro di melma.
        • Kumbaya (Kumbaya, 0:29) -> Dopo il primo tentativo andato fallito, i Ghostbuster invitano i pompieri a cantare un vecchio spiritual afro-americano, nella speranza di poter scalfire il muro di melma.
        • Che ci fai qui? (What Are You Doing Here?, 0:46) -> Sceso dal bus, Louis si avvia verso il museo, quando viene nuovamente raggiunto da Slimer (la scena è priva dell’effetto speciale).
        • Buonasera New York (Good Evening New York, 0:39) -> A bordo della Statua della Libertà, i ragazzi si avvicinano alla terra ferma e vengono accolti da un folto gruppo di cittadini, pronti a festeggiare l’anno nuovo.
        • I Ghostbuster con Vigo (Ghostbusters with Vigo, 0:44) -> Breve mix in ordine sparso di take alternativi ambientati in notturna all’interno del museo, girati per momenti differenti.
      • Commento musicale di Randy Edelman (Randy Edelman Music Commentary, 2:39) -> Si tratta di una clip promozionale per il disco recentemente edito dalla Sony Classical, nella quale il compositore Randy Edelman, fuori campo, descrive il rapporto tra autore, musica e immagini, raccontando la prima sequenza;
      • Versione 1.33 (1992 TV Version, 1:37:27) -> Stavolta sembrerebbe trattarsi davvero dell’autentica versione televisiva del 1992, a tutto schermo (da qui, l’arbitrario titolo italiano);
    • Contenuti Speciali di ‘Ghostbusters: Legacy’ (Ghostbusters: Afterlife Special Features)
      • Reitman scende le scale (Jason’s Sneak Peak From Set, 2:06) -> Girato per un evento tenutosi agli studios della Sony di Los Angeles, il regista Jason Reitman, direttamente dal set, racconta brevemente le origini dell’opera e mostra qualche gradito ritorno;
      • Trailer Vari (Trailers, 7:42) -> Come da titolo. All’appello manca il trailer finale, introdotto dalle immagini della prima sequenza del film;
        • Teaser Trailer (Teaser Trailer, 0:53);
        • Trailer Cinematografico 1 (Theatrical Trailer 1, 2:28);
        • Trailer Cinematografico 2 (Theatrical Trailer 2, 2:28);
        • Trailer internazionale (International Trailer, 1:52);
  • MAKING GHOSTBUSTERS, di Don Shay
    • Pubblicato una sola volta negli States nel 1985 dalla New York Zoetrope, Making Ghostbusters è quella che viene considerata la Bibbia, il punto di partenza di ogni studioso che vuole affrontare l’aspetto filmico del primo capitolo degli Acchiappafantasmi. Contiene la versione definitiva, o Final Draft, del copione scritto da Dan Aykroyd e Harold Ramis, siglata 7 ottobre 1983, con tanto di aneddoti, annotazioni, fotografie di scena, storyboard e bozzetti preparatori per gli SFX a corredo. Il suo autore è Don Shay, storico del cinema statunitense e fondatore di una delle riviste più famose tra gli appassionati degli effetti speciali, Cinefex;

Distribuito in Italia dalla Eagle Pictures lo scorso 2 Febbraio e già fuori catalogo, Ghostbusters Ultimate Collection può considerarsi una raccolta di per sé quasi perfetta, ma è piuttosto lontana dallo stato di risorsa definitiva, soprattutto per quanto riguarda i contenuti extra del secondo e ultimo capitolo. C’è ancora molto da fare a livello di ricerche e riesumazione, ma confidiamo che attraverso le nuove tecnologie, visto inoltre il rinnovato livello di interesse nei confronti del franchise rappresentato dalla pronta risposta dei fan verso il prodotto, partendo insomma da questi ottimi presupposti si possa ricevere, in un futuro prossimo, un’edizione contro-tendenza e ancor più attenta alla storia, all’importanza cinematografica e agli inediti delle singole pellicole.