
Siamo orgogliosi di pubblicare l’intervista con il collezionista Luca Cableri di “Movie Icons”, la mostra che porta Hollywood a Roma.
Prima di tutto, grazie per averci accolti in questa mostra straordinaria. Come nasce la sua passione per il collezionismo cinematografico e, in particolare, per i prop originali dei film?
La passione nasce negli anni Novanta: rimango folgorato dai film di fantascienza, soprattutto Terminator, ed una sera tornato in cameretta sogno ad occhi aperti di poter possedere il giubbotto originale di Schwarzenegger. All’epoca internet non era ancora sviluppato come lo conosciamo oggi , le ricerche di venditori di oggetti del cinema negli Stati Uniti non avevano portato a grandi risultati, i social non esistevano, dunque fino ai primi anni del 2000 non ho potuto acquistare nulla.
“Movie Icons” non è una semplice esposizione di oggetti di scena, ma un vero viaggio nella memoria collettiva del cinema. Come ha selezionato i pezzi esposti tra centinaia di oggetti della sua collezione?
All’inizio li ho selezionati a sentimento, secondo i miei gusti cinematografici, poi durante il periodo del Covid ho pensato che se volevo condividere la mia passione al grande pubblico avevo bisogno anche di oggetti di film che io non amavo particolarmente, mi riferisco al genere horror. Insieme alle mie figlie abbiamo iniziato a guardare i film più iconici del genere ed abbiamo individuato i props che tutti potevano riconoscere al primo sguardo.
![]()
Tra piume, bacchette magiche e caschi spaziali… Quale oggetto porta con sé la storia più curiosa o emozionante?
Di storie curiose ce ne sarebbero tante, l’acquisto di questi oggetti molte volte è stata una vera avventura, una ricerca esasperata all’impossibile che ogni tanto si concretizzava in un acquisto. Sicuramente da ricordare come sono entrato in possesso del boccino di Harry Potter:, un crew member mi contatta dicendomi che ne possiede uno originale usato nel film, ci incontriamo, lo osservo attentamente ma non riesco a capire se sia buono, costa un sacco di soldi ed è facilmente riproducibile… Riesco allora ad ottenere il contatto di chi questi boccini li ha prodotti e mi svela il grande segreto per riconoscere la sua originalità: devo pesarlo, tutti hanno il medesimo peso. Corro alla bilancia e con grande soddisfazione è uno di quelli prodotti dalla produzione!
La mostra arriva a Roma dopo il grande successo a Torino, dove ha superato le 500.000 presenze. Cosa cambia in questa edizione romana? Ci saranno nuove sezioni o oggetti inediti?
Ho pensato che Roma si meritava questa mostra, qui è nato il cinema italiano, qui sono stati girati i nostri più grandi capolavori ed ancora oggi la maggior parte dei film vengono prodotti nella capitale. Anche numericamente parlando la città offre un bacino ampio di appassionati che è impossibile da trovare altrove. La mostra propone alcune aggiunte ma principalmente gli oggetti sono gli stessi, esposti però in un’altra veste.
Molti visitatori non sono solo spettatori ma veri appassionati, collezionisti o prop makers. Che messaggio vuole trasmettere a chi coltiva la stessa passione o sogna di iniziare una collezione di oggetti di scena?
Il mondo dei “props” è molto cambiato negli ultimi anni, quando ho iniziato il mercato era molto ristretto, eravamo pochi appassionati ed i prezzi erano completamenti diversi da ora. Verso il 2010 sono nate delle case d’asta che hanno iniziato a proporli e i prezzi sono iniziati a salire ma ancora fino al 2018 circa si potevano comprare. Dal 2019 le grandi case d’asta internazionali hanno iniziato a proporre questi oggetti e i prezzi sono esplosi, sicuramente oggi non sarei in grado di rimettere in piedi una collezione come la mia. Per chi volesse iniziare oggi, suggerirei di concentrarsi su oggetti che rispecchino la propria passione e il proprio portafoglio, fare attenzione ai falsi e alle provenienze, affidarsi solo ai professionisti del settore.

Lei ha collaborato con musei, istituzioni e associazioni per diffondere la cultura del cinema. Quanto conta oggi valorizzare questo tipo di collezionismo come patrimonio culturale, non solo di nicchia ma di tutti?
Ritengo che i più iconici props siano dei veri e propri oggetti d’arte, se pensiamo per esempio ad una spada laser, a tutti viene in mente la sua forma. Ecco alla fine degli anni settanta qualcuno ha creato quella forma che noi tutti conosciamo e dunque il suo creatore è per me un vero artista. Lotto per portare questi oggetti allo status di vere e proprie opere d’arte, questa mostra sicuramente ha aperto la strada a questa visione.
Tra i tantissimi oggetti esposti in Movie Icons, ci sono anche pezzi dedicati a Ghostbusters, una delle saghe più amate del cinema. Come è riuscito ad aggiungerli alla collezione?
Ghostbuster è una delle mie saghe preferite, ho cercato di acquistare più volte i suoi oggetti più famosi come la trappola per imprigionare i fantasmi, lo zaino protonico, lo Slimer, le tute degli attori ma è stata una lotta durissima ed ora i prezzi sono inavvicinabili soprattutto per il primo film. Quelli esposti in mostra li ho acquisiti qualche anno fa da un collezionista di San Francisco che raggiunta una certa età e non vedendo passione nei figli me li ha ceduti volentieri.
![]()
Infine, se dovesse scegliere un solo oggetto simbolo di “Movie Icons”, quello che rappresenta meglio la magia del cinema… Quale sarebbe e perché?
Il cinema mi ha migliorato la vita, mi ha tirato su di morale nei giorni storti, mi ha fatto sognare, ridere, piangere, emozionare, gli devo molto. Scegliere un unico oggetto è impossibile e come scegliere a quale figlio sei più legato… Ma se proprio devo indicare alcuni oggetti, sicuramente il salvagente di Titanic in quanto è stato il primo acquisto o il costume del primo Batman di Tim Burton o lo scudo di Captain America. Sono legato ad ogni singolo oggetto della mostra perché rappresenta per me un’emozione ed un bellissimo ricordo di un sogno ad occhi aperti.
MOVIE ICONS – Informazioni Utili:
- Dal 22 ottobre 2025 al 3 maggio 2026
- Tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00
- La biglietteria chiude alle ore 18
- Acquisto biglietti: MidaTicket – LAZIOcrea S.p.A
- Intero 15€
- Ridotto 13€ (over 70, giornalisti, forze dell’ordine, studenti, under 14)
- Special Price 10€ (dipendenti LAZIOcrea, Regione Lazio, Bella x Noi, Scuola Gian Maria Volotè)
- L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità. L’accompagnatore ha diritto all’ingresso gratuito esclusivamente qualora la persona con disabilità sia riconosciuta non autosufficiente o sia titolare di invalidità che preveda la necessità di assistenza.
- Audioguida 2€

