Siamo felici di intervistare Renato Di Marcantonio, anima e mente creativa dietro “Assault On Florence – A Ghostbuster Story”, no profit – Charity movie realizzato dall’associazione Gens Florentiae che unisce passione, territorio e solidarietà.

Un progetto nato dal cuore dei fan, e capace di trasformarsi in qualcosa di concreto: il primo capitolo, proiettato al cinema a Firenze il 31 Ottobre 2023, ha realizzato il suo obiettivo di raccogliere i fondi necessari per l’acquisto di un microscopio specializzato (LEICA LMD6), destinato al reparto di emato-oncologia pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

Un’iniziativa lodevole, che dimostra come la passione per Ghostbusters possa diventare un vero strumento di aiuto e supporto per la comunità.

Con Renato abbiamo parlato di passione, sfide e del futuro di questa avventura tutta italiana nel mondo degli Acchiappafantasmi.

Crediti Assault On Florence – A Ghostbusters story

 

Renato, partiamo dall’inizio: quando nasce la tua passione per Ghostbusters e in quale momento hai sentito che poteva trasformarsi in qualcosa di concreto come un fan film?

La mia passione nasce da quando avevo circa 8 anni, guardando al cinema il primo Ghostbusters.. E inevitabilmente fu subito amore.
Il destino poi è stato incredibile, questo perché studiando il mondo cinematografico nel 2020 ho iniziato durante il lungo lockdown a scrivere un soggetto per uno spin off sui Ghostbusters.
Una volta completata la scrittura ho sentito che poteva regalare emozioni, ai fan della saga e non solo.
Da quel giorno in poi ho iniziato a lavorare sodo per creare un team di produzione, in modo da trasformare questa folle idea in una realtà cinematografica.

Crediti Assault On Florence – A Ghostbusters story – il maestro Sergio Forconi

 

“Assault On Florence – A Ghostbuster Story” non è solo un progetto creativo ma anche solidale: quando avete deciso di legare il film alla raccolta fondi per la ricerca come nel caso del microscopio destinato al Meyer e cosa ha significato per te vedere il pubblico trasformarsi in un aiuto reale?

Contestualmente alla prima bozza di sceneggiatura di Assault on Florence nasceva la nostra associazione culturale Gens Florentiae, creata per sostenere dei progetti solidali.
Dopo poco è nato il gemellaggio con l’associazione “Girotondo per sempre” , che si occupa di raccogliere fondi per acquistare macchine medicali per l’ospedale pediatrico Mayer di Firenze.
Immediatamente abbiamo subito deciso con grande entusiasmo di legare il progetto Assault On Florence ad un progetto solidale del Girotondo per sempre.
Iniziata la raccolta fondi per la realizzazione del film abbiamo iniziato a ricevere piccole e grandi donazioni, addirittura anche dagli Stati Uniti, durante il Ghostbusters Day di New York.
Questo ci ha permesso di arrivare miracolosamente alla fase di produzione.

 

Il film nasce all’interno di una realtà come Gens Florentiae, con professionisti e appassionati del territorio: quanto è stato importante il lavoro di squadra e cosa ti ha insegnato questa esperienza, anche dal punto di vista umano?

Il lavoro di squadra realizzato da Gens Florentiae è stato davvero fantastico, tanta sinergia e amore per un bene comune.
In quel periodo è nata la grande famiglia che è tutt’oggi Gens Florentiae.

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Durante questo percorso, hai avuto anche il supporto di Ghostbusters Italia: come hai vissuto questa presenza al tuo fianco e quanto è stato importante per la crescita e la visibilità del progetto?

Ghostbusters Italia è stata la nostra voce verso tutti i fan nazionali, e da tesserato Ghostbusters Italia non posso che provare un immensa gratitudine per questa importante realtà associativa; che sin da subito ha mostrato grande entusiasmo verso il progetto Assault On Florence.
Tutt’oggi è sempre al nostro fianco con amicizia, stima, passione e tanto affetto.

Crediti Assault On Florence – A Ghostbusters story

 

Portare i Ghostbusters a Firenze significa confrontarsi con una città unica, ricca di storia e identità: come hai adattato questo immaginario a un contesto così forte senza perdere lo spirito originale del franchise?

Firenze è sempre stata avvolta nel mistero e ricca di aneddoti che riguardano il mondo del paranormale. Ho subito avuto l’idea che Firenze si potesse legare perfettamente ad un nuovo gruppo di acchiappafantasmi, pronti a impugnare dei fucili protonici anni 80.

Crediti Assault On Florence – A Ghostbusters story

 

Dopo i risultati ottenuti con il primo capitolo, tra proiezioni e impatto benefico, state lavorando al seguito: cosa vuoi far crescere nel secondo film, sia a livello narrativo che nel messaggio che volete trasmettere?

Assault on Florence 2 è il capitolo conclusivo, e stiamo lavorando molto per alzare notevolmente la qualità artistica.
Siamo entusiasti nell’aver scritto una nuova storia che secondo noi può essere molto più avvincente del primo capitolo.
Vedremo uno sviluppo importante dei protagonisti, con l’obiettivo di sottolineare valori come fratellanza, coraggio e spirito di sacrificio.
Sicuramente questo rappresenterà per noi il progetto cinematografico più complesso mai realizzato fino ad ora; ma grazie all’esperienza acquisita precedente siamo fiduciosi di poter far emozionare nuovamente il pubblico che ha gradito tanto il primo film.
Ovviamente anche questo capitolo conclusivo sarà legato ad un importante progetto solidale, sempre affianco ai nostri fratelli del Girotondo per sempre, un progetto di cui parleremo approfonditamente più avanti.
Ci teniamo molto a sottolineare che Assault on Florence è un No profit – Charity movie, ad oggi il primo Ghostbusters film a scopo solidale al mondo.
Questo per noi è motivo di grande orgoglio, con la speranza che possa essere motivo di orgoglio anche per tutti i fan del franchise.