
Cosa è successo tra Ghostbusters II e Ghostbusters: Afterlife? Secondo quanto rivelato da Gil Kenan in un’intervista a Polygon, sarà Ghostbusters: Night Shift a raccontare il capitolo mancante della saga.
Durante l’Annecy International Animation Film Festival, il team creativo di Ghostbusters: Night Shift ha rivelato che la nuova serie animata Netflix non sarà soltanto un’avventura ambientata nel passato, ma rappresenterà il collegamento ufficiale tra i film classici e la nuova saga iniziata con Ghostbusters: Afterlife.
Ambientata nella New York del 1994, la serie esplorerà il periodo rimasto finora completamente inesplorato nella cronologia della saga.
Gil Kenan, sceneggiatore e produttore della serie insieme a Jason Reitman, ha spiegato che l’idea nasce proprio dalla curiosità di raccontare ciò che è accaduto dopo gli eventi di Ghostbusters II.
“Ci siamo chiesti cosa fosse successo durante gli anni ’90 e cosa significasse essere un Ghostbuster in quel periodo. In Afterlife Ray accenna soltanto al fatto che il gruppo si è separato, ma ci siamo resi conto che lì dentro c’era un’intera storia ancora da raccontare.”

Il mistero della Caserma dei Ghostbusters
Oltre a presentare una nuova squadra di giovani protagonisti, Night Shift mostrerà anche cosa è successo alla storica caserma di Hook & Ladder 8, il quartier generale dei Ghostbusters originali.
I nuovi protagonisti non avranno alcuna esperienza nel campo del paranormale e dovranno imparare da zero cosa significa diventare Ghostbusters, affrontando minacce soprannaturali sempre più pericolose.
La serie alternerà episodi autoconclusivi con una trama orizzontale che farà avanzare la storia stagione dopo stagione, mantenendo un forte legame con la continuity cinematografica.

Perché proprio il 1994?
La scelta dell’anno non è casuale.
Secondo i co-showrunner, il 1994 rappresenta uno dei momenti più affascinanti della storia di New York: una città ancora ricca dell’energia underground e della cultura punk, ma ormai vicina alla trasformazione urbana che caratterizzerà gli anni successivi.
Questa atmosfera influenzerà profondamente anche l’estetica della serie.
Il celebre logo dei Ghostbusters è stato infatti reinterpretato con uno stile ispirato ai volantini fotocopiati delle band punk, mentre la colonna sonora sarà fortemente influenzata dalla scena musicale degli anni Novanta.

Un tassello fondamentale della saga
Le dichiarazioni del team creativo confermano ancora una volta che Ghostbusters: Night Shift non sarà uno spin-off scollegato, ma un nuovo capitolo ufficiale dell’universo narrativo di Ghostbusters.
La serie promette quindi di colmare il lungo vuoto temporale tra Ghostbusters II (1989) e Ghostbusters: Afterlife (2021), offrendo finalmente ai fan le risposte su ciò che è accaduto ai Ghostbusters originali e preparando il terreno agli eventi dei film più recenti.
L’appuntamento è fissato per il 2027, quando Ghostbusters: Night Shift debutterà in esclusiva su Netflix.


