La nuova serie animata Netflix sarà ambientata nella New York del 1994 e racconterà un periodo ancora inesplorato della storia degli Acchiappafantasmi.

Dopo la presentazione di Ghostbusters: Night Shift all’Annecy International Animation Film Festival, The Hollywood Reporter ha pubblicato un approfondimento dedicato alla nuova serie animata prodotta da Sony Pictures Animation, Netflix e Ghost Corps.

L’articolo, firmato da Scott Roxborough, propone un paragone importante: Night Shift potrebbe rappresentare per Ghostbusters un momento simile a quello che The Clone Wars ha rappresentato per Star Wars, ovvero una serie animata capace di espandere la mitologia del franchise e collegare diverse epoche narrative.

Una serie inserita nella timeline ufficiale

Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Ghostbusters: Night Shift si collocherà tra i film originali degli anni ’80 e i sequel moderni, Ghostbusters: Afterlife e Ghostbusters: Frozen Empire.

Jason Reitman ha spiegato che la serie è pensata per inserirsi nel contesto più ampio delle storie di Ghostbusters:

“Night Shift è ambientata in modo molto preciso nel contesto più ampio delle storie di Ghostbusters. Potrete guardare i film, entrare nella serie, tornare ai film e non perdere mai il filo. Tutto è collegato.”

Questo conferma che la serie non nasce come progetto separato, ma come parte della continuità narrativa del franchise.

Sony Pictures Animation ©2026

New York, 1994

La storia sarà ambientata nella New York del 1994, un periodo finora non raccontato nei film.

Secondo l’articolo, la serie esplorerà una fase intermedia della storia degli Acchiappafantasmi, successiva agli eventi dei film originali e precedente alla nuova generazione introdotta da Afterlife.

Jason Reitman ha raccontato che l’idea è nata durante la scrittura di Ghostbusters: Afterlife, quando lui e Gil Kenan si sono chiesti cosa fosse accaduto negli anni compresi tra i film originali e la storia moderna.

“Aspetta un secondo, e quel decennio nel mezzo? Che cosa è successo negli anni ’90? Questa è stata la nascita della serie.”

Una nuova generazione di Ghostbusters

Night Shift introdurrà una nuova squadra di Acchiappafantasmi, nuovi antagonisti soprannaturali e nuovi elementi della mitologia paranormale.

Secondo The Hollywood Reporter, alcuni di questi personaggi o concetti potrebbero in futuro essere ripresi anche in eventuali produzioni live-action, come accaduto in altri franchise dove l’animazione ha contribuito ad ampliare il canone.

Elliott Kalan ha descritto i protagonisti come giovani poco più che ventenni, in una fase della vita in cui stanno cercando di capire chi sono e quale sarà il loro futuro.

“New York è il tipo di città che ti mastica e ti risputa fuori, ma a volte ti risputa fuori come un Ghostbuster.”

Il rapporto con The Real Ghostbusters

Durante lo sviluppo, Gil Kenan ha spiegato che il team ha rivisto The Real Ghostbusters, la storica serie animata trasmessa tra il 1986 e il 1991.

Secondo Kenan, quella visione ha aiutato gli autori a comprendere meglio le possibilità narrative offerte dall’animazione:

“Abbiamo iniziato a guardare The Real Ghostbusters. Ci ha fatto vedere le straordinarie possibilità che le storie di Ghostbusters hanno quando allarghi un po’ lo spazio. Una serie permette di raccontare una storia di personaggio, o più storie di personaggi, con più respiro.”

Tuttavia, Jason Reitman ha precisato che Night Shift non va intesa come una semplice riproposizione della serie animata degli anni ’80.

“Chi entrerà in questa serie animata pensando di vedere la serie degli anni ’80, avrà una sorpresa.”

Il tono dei film originali

Secondo Reitman, la nuova serie sarà più divertente, più spaventosa e visivamente molto dinamica, cercando di recuperare l’effetto del primo film del 1984: entrare pensando di vedere una commedia e ritrovarsi anche davanti a momenti realmente inquietanti.

Gil Kenan ha indicato proprio questo equilibrio come uno degli elementi centrali di Ghostbusters:

“La magia del primo film è che era genuinamente terrificante e capace di far ridere ad alta voce. Quando provi a distillare il DNA di Ghostbusters, è quel tono.”

Ben Hibon ha aggiunto che, pur riconoscendo l’identità e l’inventiva di The Real Ghostbusters, la nuova serie dovrà restare più vicina all’universo dei film, proprio perché inserita nel canone.

Sony Pictures Animation ©2026

Un linguaggio visivo cinematografico

Dal punto di vista visivo, Hibon ha spiegato che Night Shift utilizzerà un linguaggio più vicino al cinema che al cartone animato tradizionale, con riferimenti alla fotografia horror, all’illuminazione e ai movimenti di macchina.

L’obiettivo, secondo Elliott Kalan, è raccontare una serie ambientata negli anni ’90 ma realizzata oggi: fedele all’atmosfera di quel periodo, ma con un’impostazione moderna.

Il passaggio di testimone

Nella parte conclusiva dell’intervista, Jason Reitman ha spiegato di sentirsi molto protettivo nei confronti di Ghostbusters, ma anche entusiasta nel vedere nuovi autori portare il franchise in direzioni che lui stesso non aveva immaginato.

Reitman ha elogiato Elliott Kalan per la sua comprensione del linguaggio di Ghostbusters e Ben Hibon per la capacità di creare nuovi fantasmi, nuove attrezzature e una versione di New York mai vista prima nel franchise.

Una nuova porta d’ingresso

Secondo Reitman, i fan storici vedranno una versione della storia di Ghostbusters mai raccontata prima. Per chi invece non ha mai visto nulla del franchise, Night Shift potrebbe rappresentare un nuovo punto d’ingresso.

Gil Kenan ha riassunto il concetto spiegando che il collegamento con il resto della saga sarà presente, indipendentemente dal punto da cui il pubblico inizierà a seguire Ghostbusters.

Ghostbusters: Night Shift è attesa su Netflix nel 2027.

Fonte: The Hollywood Reporter.