Tra le pieghe più oscure del merchandise legato a The Real Ghostbusters, tra improbabili ventilatori da soffitto e kit da barba per bambini* esistono tre piccoli giocattoli in gomma, tanto ufficiali quanto misteriosi. Raffigurano Slimer e altri due fantasmi dall’aria più punk possibile.
Che facce da teppisti!
Il trio è formato da figure di piccole dimensioni (circa 5cm di altezza), realizzati in gomma flessibile e marchiati Columbia Pictures: quindi prodotti con licenza ufficiale. Per dimensione e “spirito” (perdonate il gioco di parole) si avvicinano molto ai ben più noti companion ghosts, i fantasmini di plastica trasparente che Kenner abbinava ad ogni personaggio nella linea The Real Ghostbusters. In questo caso però i personaggi sono impreziositi da dettagli dipinti, che rendono le figure ben dettagliate nonostante la forma piuttosto primitiva.
Slimer in particolare condivide lo stesso “sculpt” (cioè la stessa scultura o, ad oggi, il modello tridimensionale usato per creare la forma del personaggio) del noto pencil topper, ma in versione piena, priva dell’incastro per la matita, come possiamo notare in queste immagini:
Il misterioso Slimer (a sinistra) confrontato con il già conosciuto “pencil topper” (a destra)
Gli altri due fantasmi invece non trovano altri corrispettivi in nessuna linea action figure o gadget più conosciuti. Mentre per il famoso vapore a erranza verdastro le apparizioni giocattolose non mancano, questi ultimi due spettri si trovano spesso disegnati su poster, zaini e altri prodotti ma non erano mai stati realizzati prima in forma di giocattolo vero e proprio.
A oggi, nessuno conosce con certezza l’origine di questi pezzi. Non sono state trovate immagini di confezioni , né riferimenti nei cataloghi ufficiali Kenner o promozionali dell’epoca. La teoria più accreditata è che fossero gomme da cancellare, forse distribuite in Italia o in altri paesi europei, ma senza alcuna conferma concreta. Anche i collezionisti americani più esperti si trovano di fronte a un vero mistero per il momento.
Si ipotizza infine la presenza di una quarta figura all’interno del “set” (collezione completa), rappresentante Stay Puft. Potete vederlo nelle foto dell’amico Bobby_80s, uno dei più grandi collezionisti al mondo di materiale Ghostbusters:
Bobby ha confermato che anche lo Stay Puft della sua collezione proveniva dall’Italia, è di materiale simile agli altri e porta le stesse informazioni di copyright.
In collaborazione con gli amici di UK Minifigure Collectors abbiamo trasformato le poche informazioni in nostro possesso in un video, dove potete vedere gli spettri in tutto il loro ectoplasmico splendore:
Oggetti autentici, ma senza documentazione. Un piccolo enigma per appassionati, archeologi del pop e cacciatori di fantasmi… Vintage!
Durante la Ghost Week International, condividiamo l’articolo del nostro Socio GBItalia reporter Fabio (alias Zubaben) della Sezione Piemonte sulla recente visita all’Ospedale Regina Margherita di Torino. Nonostante il maltempo abbia costretto ad annullare il Regina Music Festival all’aperto, la nostra squadra ha portato allegria e sorrisi direttamente nei reparti, regalando momenti indimenticabili ai piccoli eroi. Approfittiamo di questa occasione per raccontarvi la visita all’ospedale pediatrico di Savigliano Ospedale Civile SS Annunziata durante la fiera di Savigliano.
Torino 2 giugno 2025: Chiamata speciale per i ragazzi della Sezione Piemonte!
Tutto risale ad un paio di mesi fa, quando abbiamo incontrato i rappresentanti di Casa UGI, visitato la loro struttura, e sostenuto una proficua e soddisfacente chiacchierata conoscitiva. Ci hanno invitato a partecipare alla terza edizione del “Regina Music Festival” una giornata speciale per i piccoli pazienti dell’ospedale Regina Margherita di Torino dove l’area di Piazza Polonia, antistante l’ingresso dell’ospedale, sarebbe stata adibita ad una serie di concerti, giochi e tanta allegria. Purtroppo ho usato il condizionale perché a causa delle condizioni meteorologiche avverse Casa UGI è stata costretta ad annullare l’evento.
Ma i ragazzi hanno tirato fuori dal cilindro la soluzione “portiamo il divertimento dentro i reparti” e ci viene chiesto di mandare una piccola delegazione di Ghostbusters Italia a supportare gli artisti che si occuperanno dell’intrattenimento all’interno della struttura.
Pronti alla chiamata, Alessandra, Roberto ed io ci presentiamo all’orario prestabilito.
L’atrio dell’ospedale è un brulicare di suoni, di palloncini colorati, di nasi rossi dei clown, di musicisti, di illusionisti, supereroi, trampolieri, tantissimi volontari delle varie associazioni. Ci mescoliamo in quella caotica ed allegra ciurma, fieri del simbolo che abbiamo sul braccio e di quello che rappresenta, e veniamo accolti come se ci conoscessimo tutti. Qualcuno chiede anche una foto con gli “acchiappafantasmi”.
Torino 2025
Ospedale Regina Margherita di Torino – Giugno 2025 – con Pietro Morello
Ospedale Regina Margherita di Torino – Giugno 2025
Torino 2025
Dopo un rapido briefing con il coordinatore, dove ci viene comunicato che faremo da accompagnatori al musicista Pietro Morello (cercatelo sul web perché fa veramente cose grandi) e dopo il breve discorso di ringraziamento si parte.
Prima di entrare nel reparto ci viene data la mascherina (siamo pur sempre in un’Ospedale), le porte delle camere si aprono e veniamo accolti dallo stupore dei bimbi che non si aspettavano la nostra presenza!
Poche frasi e l’atmosfera si fa più leggera, e capiamo subito di essere riusciti a trovare il modo di raccontare il nostro mondo… Il racconto del fantasma preso sulle scale, il fumo che esce dalla trappola, il controllo del personale medico con il rilevatore PKE, la presenza del buon Slimer e via! La Sezione Piemonte ha portato a casa la missione: Scacciare i fantasmi della tristezza e portare il sorriso!
Veniamo raggiunti da Pietro Morello e dalla cantante Ilaria, con la sua voce celestiale, e le stanze e i corridoi solitamente silenziosi si riempiono di musica e di cori delle canzoni richieste dai piccoli pazienti. Abbiamo cantato come una grande famiglia, con le coreografie delle volontarie che ci accompagnavano a fare da cornice.
Visitiamo in tutto tre reparti per circa tre ore, per poi ritornare nell’atrio. Prima di andare via ci sentiamo dire “vi aspettiamo la prossima volta” e sono sicuro che ce ne saranno molte altre.
Grazie Casa UGI di averci voluto con voi.
Grazie Ghostbusters Italia per averci dato l’opportunità.
Fabio (ma chiamatemi Zubaben)
Ghostbusters alla conquista il SAVIX Comics & Bricks e l’Ospedale di Savigliano!
Savigliano – 2025
Savigliano – Maggio 2025
Savigliano – 2025
Savigliano – 2025
Grande successo per Ghostbusters Italia e la Sezione Piemonte al SAVIX Comics & Bricks di Savigliano! La Sezione Piemonte ha incantato grandi e piccini con il loro stand, portando energia, sorrisi e un gigantesco Stay Puft. Tra le iniziative proposte, “Adotta un ectoplasma” ed “Esplora le tue abilità extrasensoriali” hanno riscosso grande successo. In più, la visita all’ospedale pediatrico di Savigliano Ospedale Civile SS Annunziata ha portato gioia e conforto ai piccoli pazienti. Siamo pronti a credere in voi!
Il progetto Scacciare fantasmi Scacciare il Male!
L’Associazione Culturale Ghostbusters Italia porta avanti da anni il progetto delle visite negli ospedali pediatrici, intitolato “Scacciare Fantasmi, Scacciare il Male”, in collaborazione con strutture sanitarie e associazioni del settore. Tra i nostri partner, è attiva la preziosa collaborazione con Playmobil Italia. Queste attività, ispirate allo spirito dei Ghostbusters, sono da anni promosse dai franchise in tutto il mondo e riconosciute dalla Ghost Corps per il loro impatto positivo. Ogni visita è pensata per offrire un momento di leggerezza, inclusione e vicinanza, rafforzando l’importanza del gioco come strumento di conforto e relazione nei percorsi di cura. Un sorriso per i piccoli eroi può scacciare più fantasmi di uno zaino protonico.
Dopo la pubblicazione sui canali social del Distaccamento Enea e dell’Associazione Culturale Ghostbusters Italia, e l’articolo dedicato su GhostbustersNews.com, siamo felici di raccontare più da vicino un’iniziativa creativa nata all’interno della nostra associazione: Ghostbusters Enea – The Fan’s Videogame.
Abbiamo intervistato Daniele Cocchi, socio di Ghostbusters Italia e sviluppatore del gioco, per scoprire com’è nato il progetto. Un percorso tra passione, competenza e spirito di squadra. Venimmo, vedemmo e… lo giocammo!
Ciao Daniele, com’è nata la tua passione per Ghostbusters?
Da quando ne ho memoria sono sempre stato appassionato del mondo di Ghostbusters. Li ho conosciuti da piccolo col cartone animato The Real Ghostbusters poi scoprii che quel cartone era tratto da un film e vidi per primo Ghostbusters 2. Mi colpirono da subito i vari gadget fantascientifici e quel misto di horror e comicità che fece scoppiare una scintilla in me per non parlare del design dei fantasmi… WOW!!!
Da dove nasce l’idea di creare un videogioco fanmade, e perché proprio ora?
Sono un grande amante del videogioco del 2009, ne ho tutte le versioni e lo avrò completato decine se non centinaia di volte. Da allora ho recuperato e giocato ogni gioco di Ghostbusters compresi molti titoli fanmade. L’idea di creare un videogioco “in casa” è nata dalla passione che ho per lo sviluppo e programmazione di software di intrattenimento unita ai vari anni di studio nel settore delle opere multimediali interattive e alla scelta di creare un prodotto proprio del Distaccamento Enea, di cui faccio parte, con l’intento poi di portarlo ai vari eventi e intrattenere chiunque volesse provarlo.
Qual è stata la sfida più grande nello sviluppo finora?
Questo lavoro ti porta a avere idee e decidere di apportare modifiche quotidianamente al progetto. Questo significa che molte implementazioni richiedono varie ore di studio e sperimentazione. La meccanica che al momento ha occupato più tempo e fatica è quella del flusso protonico che permette di agganciare il fantasma e portarlo in trappola. Le prime versioni del gioco permettevano solo di sparare un proiettile al fantasma. Non nascondo che questa meccanica, nonostante vari progressi, è ancora in lavorazione.
Quanto tempo dedichi al progetto e chi ti sta aiutando?
Sono una persona che quando ha un’idea ci si butta totalmente senza badare all’orologio, questo mi porta a occupare intere giornate lavorative sul progetto. Talvolta con grandi e molteplici progressi in un giorno e talvolta invece passando giorni senza aggiungere una singola linea di codice.
Che visione hai per il futuro del gioco? Lo immagini come un episodio singolo o un progetto più ampio?
L’idea del progetto nacque come un semplice giochino da portare in fiera e far giocare in massimo 5 minuti ogni persona. Invece ogni giorno sembra espandersi di idee e meccaniche, il che mi ha portato a ideare un piano di espansione che vedrà il gioco ingrandirsi sempre di più con nuovi nemici, meccaniche, mappe etc. Quindi non episodi singoli ma bensì aggiornamenti gratuiti.
In che modo Ghostbusters Italia può supportarti concretamente?
Potrei rispondere semplicemente con “Credere nel progetto”. Questo è un progetto senza scopo di lucro creato da un fan per i fan e già il supporto che ho visto dal giorno del rilascio del primo trailer mi ha dato una grande carica. Tra le altre cose sto anche valutando l’idea di inserire, nella versione italiana, varie voci di soci sparsi nella penisola. Chiunque sia interessato a prestare la propria voce (o conoscenza di programmazione in Unreal Engine) si senta libero di contattarmi.
Cosa diresti a un altro socio che volesse avviare un progetto creativo all’interno dell’associazione?
Ad un collega con lo stesso desiderio di cimentarsi in un progetto creativo direi di iniziare in piccolo pianificando per bene tutto su carta lasciandosi spazio per crescere e soprattutto chiedere ai colleghi dell’associazione se fossero interessati a partecipare e collaborare per dividersi i compiti. In fine come dice il detto “l’unione fa la forza”. Per il gioco Ghostbusters Enea The Fan’s Videogame infatti ho ricevuto il supporto dei colleghi del mio distaccamento Alessio Sanità, Gianluca Lepore, Giuliano Cosimetti e Alberto Querini che insieme allo straordinario Dario Oppido(la voce italiana di Winston) prestano la loro voce all’interno del gioco e sono sempre disponibili in caso mi serva aiuto nel progetto.
Quali strumenti o supporti pensi possano aiutare progetti creativi come il tuo all’interno dell’associazione?
Bhe un supporto che fa sempre comodo da parte dell’associazione è senza dubbio la pubblicità sia sui social che in fiera e la possibilità di presentare/esporre il proprio progetto, nel mio caso il gioco, in uno spazio dedicato all’interno dei vari eventi.
Ti piacerebbe che questo progetto venisse presentato ufficialmente in eventi GBI o in fiere?
Il supporto da parte dell’associazione non è mai mancato ed è sempre stato molto gradito e importante. Anche in questo caso, si, ci farebbe molto piacere se una volta completato il gioco questo venisse presentato e reso disponibile nei vari eventi con una sua postazione apposita (basta poca roba, un pc con Windows di media fascia, mouse e tastiera o un joystick) per poter essere giocato dal pubblico. Al momento il gioco è pensato per essere provato agli eventi del Distaccamento Enea e ha due modalità: Gioco Libero dove puoi divertiti senza limiti di tempo e Gioco Normale dove il giocatore ha 5 minuti per acchiappare tutti i fantasmi. Questa modalità pensata per le fiere e la possibilità di far provare il gioco a tutti.
Ghostbusters Enea The Fan’s Videogame è sviluppato in Unreal Engine 5, il giocatore potrà guidare la mitica Ecto-1 per la mappa ispirata alla Summerville di Ghostbusters Legacy, cacciare e acchiappare fantasmi, riprodurre musiche del franchise durante la partita e trovare vari easter eggs sparsi per la mappa. Inoltre, una volta arrivato in città (si, c’è una città) potrà decidere di partecipare a missioni specifiche del tipo “Disinfesta l’Hotel” o “Raccogli tutta la melma nel Museo”. Devo ammettere che la mia meccanica preferita è quella di guidare la Ecto-1 e fare acrobazie nel circuito ad ostacoli (si, c’è una zona per divertirsi con la Ecto-1).
In breve questo gioco è partito dall’essere una semplice esperienza di pochi minuti da portare in fiera e invece ogni giorno che passa sembra diventare qualcosa di più. Trasformazione che sto amando poiché mi permette di creare il gioco sugli Acchiappafantasmi con cui ho sempre sognato divertirmi, spero che in futuro molti appassionati potranno divertircisi. Alla fine questo progetto è un gesto d’amore per un franchising e un’associazione che negli anni ammiro sempre di più. Quindi concludo ringraziando il Distaccamento Enea e il sito Ghostbusters Italia per questa opportunità e auguro ai lettori buon divertimento per quando potranno provare il gioco.
Venimmo, vedemmo e… lo giocammo!
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Il mazzo di carte da gioco, realizzato nel 2024, fu creato con la votazione sulla pagina ufficialeBuffalo Ghostbusters per la scelta delle 52 carte. Nel mazzo di carte da gioco ufficiale del franchise Ghostbusters, al numero 10 di picche troviamo con orgoglio l’Associazione Culturale Ghostbusters Italia!
Nella lettura simbolica delle carte, il 10 di picche può rappresentare rinascita, determinazione e nuovi inizi — un significato perfetto per chi dedica tempo ed energie alla cultura pop, alla solidarietà e alla magia del sorriso, impegno quotidiano di tutti i Soci che da 10 anni si dedicano all’Associazione Culturale Ghostbusters Italia.
Insieme a noi, tra i gruppi rappresentati con il numero 10 nel mazzo, ci sono anche:
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