In occasione del San Diego Comic-Con 2026, Hasbro rende omaggio al 40° anniversario di The Real Ghostbusters con uno degli stand più spettacolari dedicati alla storica serie animata e alla leggendaria linea di giocattoli Kenner.
L’illustratore Dan Veesemeyer ha condiviso una prima anteprima dello stand, progettato per ricreare l’atmosfera della cameretta di un bambino degli anni ’80, con richiami ai negozi di giocattoli dell’epoca. Un vero viaggio nel tempo per tutti i fan cresciuti con i Ghostbusters.
Tra i pezzi più iconici esposti troviamo la celebre Firehouse Headquarters della Kenner, la mitica Ecto-1 e un grande Stay Puft Marshmallow Man, mentre sullo sfondo una scenografia ispirata a una parete di vecchi televisori trasmette immagini tratte da The Real Ghostbusters, accompagnate da artwork, poster e character sheet originali.
La vera attrazione dello stand, però, è uno spettacolare Slimer a grandezza quasi naturale che sembra uscire direttamente dalla parete, regalando uno degli allestimenti più fotografati dell’evento.
Accanto ai classici giocattoli Kenner sono presenti anche le più recenti uscite Hasbro dedicate al franchise, compresa la linea Ecto-Glow. Proprio in questi giorni debutta infatti il nuovo Ecto-Glow Glow Copter, confezionato insieme a Louis Tully e al Meanie Weenie Ghost, disponibile dal 23 luglio su Hasbro Pulse.
Naturalmente, questa esposizione alimenta le aspettative dei fan: oltre al lancio del Glow Copter, durante il San Diego Comic-Con sono attesi nuovi annunci dedicati alla linea Ghostbusters.
Noi di Ghostbusters Italia seguiremo tutte le novità direttamente dal San Diego Comic-Con, con aggiornamenti, immagini e approfondimenti dedicati ai fan italiani.
Esclusiva per i membri Hasbro Pulse Premium – Attenzione non è presente lo slime.
Esclusiva per i membri Hasbro Pulse Premium!
Anche Ghostbusters Italia si prepara a celebrare il 40° anniversario di The Real Ghostbusters con un ricco programma di iniziative dedicate alla storica serie animata che ha segnato l’infanzia di milioni di fan.
Nei prossimi mesi prenderanno vita esposizioni tematiche, mostre, allestimenti speciali e tante iniziative celebrative, pensate per rendere omaggio all’universo dei cartoni animati che ha contribuito a rendere immortale il franchise Ghostbusters.
Restate sintonizzati sui canali di Ghostbusters Italia: nelle prossime ore continueremo a seguire il San Diego Comic-Con con tutti gli annunci, le novità e gli approfondimenti dedicati ai Ghostbusters.
Torino Comics 2025 – Condividiamo con entusiasmo uno spettacolare Slimer ispirato alla serie animata The Real Ghostbusters! Complimenti a Fabrizio e Lara per questo incredibile lavoro! Potete ammirarlo dal vivo allo stand della Sezione Piemonte – Ghostbusters Italia. “Bel lavoro, Tex!”
Lo scorso mese abbiamo condiviso il video realizzato da Cinema Relics con Adam Savage, dedicato all’analisi di uno storico Proton Pack utilizzato nei film originali di Ghostbusters. Un’occasione straordinaria per osservare da vicino, persino al suo interno, il Proton Pack indossato da Harold Ramis nel ruolo di Egon Spengler in Ghostbusters (1984) e Ghostbusters II (1989).
Proprio osservando la cura e l’attenzione dedicate a questo autentico pezzo di storia del cinema, ci è venuto naturale pensare a una persona che da oltre dieci anni, con la stessa passione e meticolosità, porta avanti un progetto straordinario qui in Italia: Michele Murgia di Props & Replicas, storico appassionato di Ghostbusters ed ex amministratore del forum di Ghostbusters Italia, che da anni realizza, per pura passione, repliche e prop ispirati al mondo del cinema con un livello di accuratezza davvero eccezionale.
Attraverso anni di studio, ricerca e sperimentazione, Michele sta realizzando una riproduzione del Proton Pack che può essere definita a tutti gli effetti una replica storico-museale. Il suo lavoro non si limita all’aspetto esterno dello zaino, ma approfondisce ogni dettaglio, compresi gli elementi interni, ricercando componenti, materiali e tecniche il più possibile vicini a quelli utilizzati durante la realizzazione degli oggetti di scena originali negli anni ’80.
Chi segue il mondo dei prop sa bene quanto il suo lavoro abbia ispirato, nel corso degli anni, numerosi appassionati, collezionisti e prop maker, non solo in Italia ma anche all’estero. Eppure Michele ha sempre mantenuto un profilo discreto e riservato, lasciando che fossero la qualità delle sue realizzazioni, la precisione delle sue ricerche e la sua competenza a parlare per lui.
A causa della sua disabilità, ogni progetto richiede tempi di realizzazione più lunghi. Ma la sua passione per Ghostbusters e il desiderio di condividere ciò che ha imparato negli anni continuano a essere il motore di ogni sua creazione.
Attraverso i forum internazionali dedicati a Ghostbusters, come GBFans.com e therpf.com, ha inoltre condiviso studi, tecniche e scoperte che sono diventati un punto di riferimento per molti appassionati, tra cui il metodo della “saldatura TIG simulata con resina UV“, ancora oggi apprezzato e citato nella community.
Per questo abbiamo voluto dedicargli questo piccolo omaggio. Da sempre, infatti, uno degli obiettivi di Ghostbusters Italia APS è raccontare e valorizzare le persone che, con passione, impegno e competenza, contribuiscono a far crescere la community di Ghostbusters. Negli anni lo abbiamo fatto attraverso la rubrica Protagonisti, con interviste, approfondimenti e racconti dedicati ai fan e ai loro progetti.
Vi invitiamo a scoprire il suo lavoro attraverso le fotografie pubblicate in questo articolo e a visitare i suoi profili Facebook,Instagram e X.
Grazie Michele per aver dimostrato che anche nel nostro Paese esistono talenti capaci di raggiungere livelli di accuratezza e ricerca riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
La nuova serie animata Netflix sarà ambientata nella New York del 1994 e racconterà un periodo ancora inesplorato della storia degli Acchiappafantasmi.
Dopo la presentazione di Ghostbusters: Night Shift all’Annecy International Animation Film Festival, The Hollywood Reporter ha pubblicato un approfondimento dedicato alla nuova serie animata prodotta da Sony Pictures Animation, Netflix e Ghost Corps.
L’articolo, firmato da Scott Roxborough, propone un paragone importante: Night Shift potrebbe rappresentare per Ghostbusters un momento simile a quello che The Clone Wars ha rappresentato per Star Wars, ovvero una serie animata capace di espandere la mitologia del franchise e collegare diverse epoche narrative.
Jason Reitman ha spiegato che la serie è pensata per inserirsi nel contesto più ampio delle storie di Ghostbusters:
“Night Shift è ambientata in modo molto preciso nel contesto più ampio delle storie di Ghostbusters. Potrete guardare i film, entrare nella serie, tornare ai film e non perdere mai il filo. Tutto è collegato.”
Questo conferma che la serie non nasce come progetto separato, ma come parte della continuità narrativa del franchise.
La storia sarà ambientata nella New York del 1994, un periodo finora non raccontato nei film.
Secondo l’articolo, la serie esplorerà una fase intermedia della storia degli Acchiappafantasmi, successiva agli eventi dei film originali e precedente alla nuova generazione introdotta da Afterlife.
Jason Reitman ha raccontato che l’idea è nata durante la scrittura di Ghostbusters: Afterlife, quando lui e Gil Kenan si sono chiesti cosa fosse accaduto negli anni compresi tra i film originali e la storia moderna.
“Aspetta un secondo, e quel decennio nel mezzo? Che cosa è successo negli anni ’90? Questa è stata la nascita della serie.”
Una nuova generazione di Ghostbusters
Night Shift introdurrà una nuova squadra di Acchiappafantasmi, nuovi antagonisti soprannaturali e nuovi elementi della mitologia paranormale.
Secondo The Hollywood Reporter, alcuni di questi personaggi o concetti potrebbero in futuro essere ripresi anche in eventuali produzioni live-action, come accaduto in altri franchise dove l’animazione ha contribuito ad ampliare il canone.
Elliott Kalan ha descritto i protagonisti come giovani poco più che ventenni, in una fase della vita in cui stanno cercando di capire chi sono e quale sarà il loro futuro.
“New York è il tipo di città che ti mastica e ti risputa fuori, ma a volte ti risputa fuori come un Ghostbuster.”
Il rapporto con The Real Ghostbusters
Durante lo sviluppo, Gil Kenan ha spiegato che il team ha rivisto The Real Ghostbusters, la storica serie animata trasmessa tra il 1986 e il 1991.
Secondo Kenan, quella visione ha aiutato gli autori a comprendere meglio le possibilità narrative offerte dall’animazione:
“Abbiamo iniziato a guardare The Real Ghostbusters. Ci ha fatto vedere le straordinarie possibilità che le storie di Ghostbusters hanno quando allarghi un po’ lo spazio. Una serie permette di raccontare una storia di personaggio, o più storie di personaggi, con più respiro.”
Tuttavia, Jason Reitman ha precisato che Night Shift non va intesa come una semplice riproposizione della serie animata degli anni ’80.
“Chi entrerà in questa serie animata pensando di vedere la serie degli anni ’80, avrà una sorpresa.”
Il tono dei film originali
Secondo Reitman, la nuova serie sarà più divertente, più spaventosa e visivamente molto dinamica, cercando di recuperare l’effetto del primo film del 1984: entrare pensando di vedere una commedia e ritrovarsi anche davanti a momenti realmente inquietanti.
Gil Kenan ha indicato proprio questo equilibrio come uno degli elementi centrali di Ghostbusters:
“La magia del primo film è che era genuinamente terrificante e capace di far ridere ad alta voce. Quando provi a distillare il DNA di Ghostbusters, è quel tono.”
Ben Hibon ha aggiunto che, pur riconoscendo l’identità e l’inventiva di The Real Ghostbusters, la nuova serie dovrà restare più vicina all’universo dei film, proprio perché inserita nel canone.
Dal punto di vista visivo, Hibon ha spiegato che Night Shift utilizzerà un linguaggio più vicino al cinema che al cartone animato tradizionale, con riferimenti alla fotografia horror, all’illuminazione e ai movimenti di macchina.
L’obiettivo, secondo Elliott Kalan, è raccontare una serie ambientata negli anni ’90 ma realizzata oggi: fedele all’atmosfera di quel periodo, ma con un’impostazione moderna.
Il passaggio di testimone
Nella parte conclusiva dell’intervista, Jason Reitman ha spiegato di sentirsi molto protettivo nei confronti di Ghostbusters, ma anche entusiasta nel vedere nuovi autori portare il franchise in direzioni che lui stesso non aveva immaginato.
Reitman ha elogiato Elliott Kalan per la sua comprensione del linguaggio di Ghostbusters e Ben Hibon per la capacità di creare nuovi fantasmi, nuove attrezzature e una versione di New York mai vista prima nel franchise.
Una nuova porta d’ingresso
Secondo Reitman, i fan storici vedranno una versione della storia di Ghostbusters mai raccontata prima. Per chi invece non ha mai visto nulla del franchise, Night Shift potrebbe rappresentare un nuovo punto d’ingresso.
Gil Kenan ha riassunto il concetto spiegando che il collegamento con il resto della saga sarà presente, indipendentemente dal punto da cui il pubblico inizierà a seguire Ghostbusters.
Ghostbusters: Night Shift è attesa su Netflix nel 2027.
Dopo la presentazione ufficiale al Festival Internazionale dell’Animazione di Annecy, continuano ad arrivare nuovi dettagli su Ghostbusters: Night Shift, la serie animata prodotta da Netflix e Sony Pictures Animation che debutterà nel 2027.
Una recente intervista rilasciata dai produttori esecutivi Jason Reitman e Gil Kenan, insieme agli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan, ha svelato la filosofia creativa che sta guidando il progetto, confermando come la serie rappresenti molto più di un semplice ritorno all’animazione.
Un mistero nato durante Afterlife
L’idea di Ghostbusters: Night Shift è nata mentre Jason Reitman e Gil Kenan stavano sviluppando Ghostbusters: Legacy e Ghostbusters: Minaccia Glaciale.
Secondo Reitman, tutto è partito da una domanda rimasta senza risposta: cosa è accaduto tra Ghostbusters II e gli eventi di Legacy?
Se Legacy racconta il destino di Egon Spengler e spiega perché abbia lasciato New York, resta infatti un vuoto narrativo di quasi trent’anni nella cronologia ufficiale del franchise.
È proprio in questo periodo che si inserisce Night Shift, ambientata nel 1994, riportando l’attenzione sulla storica Caserma dei Ghostbusters e raccontando una nuova squadra chiamata a raccogliere l’eredità degli Acchiappafantasmi.
Non una copia di The Real Ghostbusters
Nonostante il forte legame con la tradizione animata della saga, gli autori hanno chiarito che Night Shift non vuole essere un omaggio nostalgico a The Real Ghostbusters.
Ben Hibon ha spiegato che la serie è ambientata negli anni ’90, ma è stata realizzata con una sensibilità moderna.
L’obiettivo è mantenere la stessa continuità narrativa e lo stesso linguaggio cinematografico dei film live-action, senza imitare l’estetica dei cartoni del sabato mattina degli anni Ottanta.
Per questo motivo è stata scelta la computer grafica, che permette di utilizzare illuminazione, movimenti di macchina e atmosfere molto più vicine al cinema horror.
“Vogliamo riportare i fantasmi in Ghostbusters”
Uno dei concetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda il tono della serie.
Gil Kenan ha raccontato che fin dalle prime riunioni il team aveva un obiettivo preciso: realizzare una serie realmente inquietante.
“Volevamo riportare i fantasmi in Ghostbusters.”
Secondo il regista, Netflix e Sony Pictures Animation hanno condiviso immediatamente questa visione, incoraggiando gli autori a spingere il più possibile sia sull’elemento horror sia su quello comico, senza chiedere di attenuare nessuno dei due.
Jason Reitman ritiene che proprio questo equilibrio sia sempre stato il cuore della saga fin dal film del 1984.
All’epoca il pubblico si aspettava una semplice commedia con i protagonisti del Saturday Night Live, ma si ritrovò davanti un’avventura soprannaturale capace anche di spaventare davvero.
È esattamente quella formula che gli autori vogliono recuperare.
Reitman ha inoltre elogiato il lavoro di Elliott Kalan, affermando che le sue sceneggiature riescono a catturare perfettamente lo spirito di Dan Aykroyd e Harold Ramis, con lo stesso umorismo intelligente e quell’atmosfera “lovecraftiana” che ha reso unico il film originale.
Per Kalan, inoltre, la comicità funziona soltanto quando il mondo in cui si muovono i personaggi appare realmente pericoloso.
Più la situazione è inquietante, più le battute riescono a colpire.
Una serie per tutti… senza rinunciare alla paura
Gli autori hanno spiegato di non aver progettato Night Shift pensando a una precisa fascia d’età.
L’obiettivo principale è sempre stato quello di essere fedeli allo spirito di Ghostbusters.
Secondo Kalan, se una storia rispetta davvero il DNA della saga, riuscirà naturalmente a coinvolgere spettatori di tutte le età, proprio come accadde nel 1984.
Ben Hibon ha infine sottolineato come l’animazione offra una libertà creativa enorme nel rappresentare fantasmi, tensione e momenti horror attraverso immagini fortemente stilizzate, senza perdere il realismo emotivo della narrazione.
Un Ghostbusters più cinematografico che televisivo
Tutto lascia pensare che Ghostbusters: Night Shift non sarà un tradizionale cartone animato, ma una vera esperienza cinematografica raccontata attraverso l’animazione.
Una serie che punta a colmare uno dei periodi più misteriosi della cronologia ufficiale, riportando New York, la Caserma e soprattutto i fantasmi al centro dell’universo Ghostbusters.
Dopo quasi trent’anni di assenza dell’animazione ufficiale, il franchise sembra quindi pronto ad aprire una nuova era, mantenendo saldo il legame con i film e proponendo una storia pensata per conquistare sia i fan storici sia una nuova generazione di Acchiappafantasmi.
Cosa è successo tra Ghostbusters II e Ghostbusters: Afterlife? Secondo quanto rivelato da Gil Kenan in un’intervista a Polygon, sarà Ghostbusters: Night Shift a raccontare il capitolo mancante della saga.
Durante l’Annecy International Animation Film Festival, il team creativo di Ghostbusters: Night Shift ha rivelato che la nuova serie animata Netflix non sarà soltanto un’avventura ambientata nel passato, ma rappresenterà il collegamento ufficiale tra i film classici e la nuova saga iniziata con Ghostbusters: Afterlife.
Ambientata nella New York del 1994, la serie esplorerà il periodo rimasto finora completamente inesplorato nella cronologia della saga.
Gil Kenan, sceneggiatore e produttore della serie insieme a Jason Reitman, ha spiegato che l’idea nasce proprio dalla curiosità di raccontare ciò che è accaduto dopo gli eventi di Ghostbusters II.
“Ci siamo chiesti cosa fosse successo durante gli anni ’90 e cosa significasse essere un Ghostbuster in quel periodo. In Afterlife Ray accenna soltanto al fatto che il gruppo si è separato, ma ci siamo resi conto che lì dentro c’era un’intera storia ancora da raccontare.”
Crediti: Ghost Corps
Il mistero della Caserma dei Ghostbusters
Oltre a presentare una nuova squadra di giovani protagonisti, Night Shift mostrerà anche cosa è successo alla storica caserma di Hook & Ladder 8, il quartier generale dei Ghostbusters originali.
I nuovi protagonisti non avranno alcuna esperienza nel campo del paranormale e dovranno imparare da zero cosa significa diventare Ghostbusters, affrontando minacce soprannaturali sempre più pericolose.
La serie alternerà episodi autoconclusivi con una trama orizzontale che farà avanzare la storia stagione dopo stagione, mantenendo un forte legame con la continuity cinematografica.
Crediti: Ghost Corps
Perché proprio il 1994?
La scelta dell’anno non è casuale.
Secondo i co-showrunner, il 1994 rappresenta uno dei momenti più affascinanti della storia di New York: una città ancora ricca dell’energia underground e della cultura punk, ma ormai vicina alla trasformazione urbana che caratterizzerà gli anni successivi.
Questa atmosfera influenzerà profondamente anche l’estetica della serie.
Il celebre logo dei Ghostbusters è stato infatti reinterpretato con uno stile ispirato ai volantini fotocopiati delle band punk, mentre la colonna sonora sarà fortemente influenzata dalla scena musicale degli anni Novanta.
Crediti: Ghost Corps
Un tassello fondamentale della saga
Le dichiarazioni del team creativo confermano ancora una volta che Ghostbusters: Night Shift non sarà uno spin-off scollegato, ma un nuovo capitolo ufficiale dell’universo narrativo di Ghostbusters.
La serie promette quindi di colmare il lungo vuoto temporale tra Ghostbusters II (1989) e Ghostbusters: Afterlife (2021), offrendo finalmente ai fan le risposte su ciò che è accaduto ai Ghostbusters originali e preparando il terreno agli eventi dei film più recenti.
L’appuntamento è fissato per il 2027, quando Ghostbusters: Night Shift debutterà in esclusiva su Netflix.
Direttamente dall’Annecy International Animation Film Festival 2026, dove Netflix e Sony Pictures Animation hanno presentato in anteprima mondiale le prime immagini di Ghostbusters: Night Shift, vi proponiamo un approfondimento dedicato alle novità emerse durante l’evento.
Grazie al contributo di Vincent, presente ad Annecy, pubblichiamo inoltre in esclusiva alcune fotografie scattate durante la presentazione che ha visto sul palco Jason Reitman, Gil Kenan, Ben Hibon ed Elliott Kalan per il primo sguardo ufficiale alla nuova serie animata in arrivo su Netflix nel 2027.
A seguire dall’articolo su The Wrap tutto su Ghostbusters: Night a cura di Andrea Ciaffaroni
Chi chiamerai?
Dal 1984, quando questa domanda è stata posta per la prima volta, la risposta è sempre stata: i Ghostbusters.
Da allora il franchise si è espanso fino a comprendere cinque film cinematografici, un amatissimo cartone animato del sabato mattina, innumerevoli prodotti di merchandising e altrettanti videogiochi, fumetti e romanzi. Ma dal 2024, anno dell’uscita nelle sale di Ghostbusters: Frozen Empire, tutto è rimasto tranquillo.
Troppo tranquillo.
Ma le cose stanno per cambiare.
Il 2027 vedrà l’arrivo di Ghostbusters: Night Shift, la nuova serie animata di Netflix e Sony Pictures Animation che colmerà le lacune della cronologia di Ghostbusters e cercherà di ricatturare quel mix unico di divertimento e paura che rese così speciale il film originale del 1984.
Presenti ad Annecy c’erano i produttori esecutivi (e custodi della fiamma di Ghostbusters) Jason Reitman e Gil Kenan. I due hanno scritto insieme Ghostbusters: Afterlife e *Ghostbusters: Frozen Empire, con Reitman alla regia di Afterlife e Kenan dietro la macchina da presa di Frozen Empire. (Jason Reitman è naturalmente il figlio di Ivan Reitman, regista dei primi due film della saga.)
Crediti: Ghost Corps
La nuova serie è prodotta da loro insieme agli showrunner Ben Hibon e Elliott Kalan. Anche Amie Karp e Dan Aykroyd figurano come produttori esecutivi.
La sinossi ufficiale di Ghostbusters: Night Shift recita:
New York City, 1994 Cinque anni dopo che i Ghostbusters hanno portato a spasso la Statua della Libertà, una nuova ondata di terrore soprannaturale colpisce la Grande Mela, costringendo un gruppo di giovani e intraprendenti newyorkesi inesperti, poco considerati e, in un certo senso, anche responsabili del problema — a indossare gli zaini protonici, affrontare le proprie paure e dare la caccia ai fantasmi.
Crediti: Ghost Corps
Il team promette che la serie, ambientata durante il primo mandato da sindaco dell’ex agente dell’EPA e storico antagonista dei Ghostbusters, Walter Peck, sarà pienamente canonica e andrà a colmare un passaggio fondamentale della mitologia della saga tra Ghostbusters II e Ghostbusters: Afterlife.
Un’altra promessa? Che sarà tanto spaventosa quanto divertente. E le sequenze mostrate ad Annecy sembrano confermarlo.
La serie segue un gruppo di giovani Ghostbusters che, ispirati agli eroi originali, costruiscono la propria tecnologia per affrontare le minacce soprannaturali. Hanno tutta l’attrezzatura necessaria, ma è leggermente improvvisata e costruita artigianalmente. Per usare un termine di Star Wars, è tutto un po’ “assemblato alla buona”.
Come spiegato dagli autori, i protagonisti si trovano in una fase più precoce e disordinata della loro vita. Al posto della celebre Ecto-1 utilizzano un furgone. E hanno persino un animale domestico: un “terror-puppy”.
Crediti: Ghost Corps – “terror-puppy”
Esatto. Una versione più piccola e adorabile dei Terror Dogs di Ghostbusters. Uno di quelli che vorresti adottare immediatamente.
Per quanto riguarda la sequenza mostrata ad Annecy, vediamo alcuni Ghostbusters affrontare un malvagio direttore d’orchestra all’interno del Grand Central Terminal. Sembra che una delle componenti del gruppo venga posseduta da uno spirito, mentre un membro più anziano della squadra (che Netflix e Sony non hanno voluto identificare pubblicamente, ma che appare chiaramente essere Jack Quaid) tenta di liberarla dall’incantesimo.
La scena include una gigantesca creatura fantasma una versione più grande del direttore d’orchestra e treni fantasma che sfrecciano attorno alla stazione.
È sorprendente quanto le immagini mostrate fossero intense. Erano davvero inquietanti, e questo rappresentava una parte fondamentale del fascino del primo Ghostbusters, soprattutto per chi era troppo giovane per guardare film di quel tipo. Davano la sensazione di assistere a qualcosa di proibito, e questo le rendeva ancora più divertenti.
Gli autori hanno sottolineato di aver voluto creare un “linguaggio visivo tattile” per la serie, affidandosi al team dello studio australiano Flying Bark, che recentemente ha lavorato alla serie Netflix Stranger Things: Tales From ’85.
Come in quel progetto, i personaggi di Ghostbusters: Night Shift hanno un aspetto leggermente scultoreo, con caratterizzazioni accentuate e immediatamente riconoscibili. Le immagini mostrate, sia nel filmato sia nei concept art, richiamavano per certi versi l’estetica di Arcane.
Credito: Ghost Corps
Tra le illustrazioni presentate figurava anche Ray’s Occult Books, la libreria esoterica di Ray Stantz introdotta in Ghostbusters II. La presenza del negozio e il coinvolgimento di Dan Aykroyd come produttore esecutivo lasciano spazio a molte speculazioni.
Un altro punto ribadito durante la presentazione è che Ghostbusters: Night Shift sarà completamente canonico. Si tratta di una differenza importante rispetto alla storica serie animata The Real Ghostbusters (diventata poi Slimer! And the Real Ghostbusters dalla terza stagione), trasmessa tra il 1986 e il 1991 e considerata esterna alla continuità ufficiale.
Nonostante ciò, è molto probabile che la nuova serie contenga riferimenti e omaggi a quel classico animato, che occupa un posto speciale nel cuore dei fan ed è stato persino richiamato in Ghostbusters: Afterlife.
Quando Ghostbusters: Night Shift debutterà nel 2027, assicuratevi soltanto di rispondere alla chiamata.
Siamo pronti a Ghostbusters: Night Shift debutterà nel 2027!
Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 13:30 locali, si terrà infatti una sessione pubblica di firme e incontri con alcuni dei principali autori del progetto. Saranno presenti gli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan, insieme ai produttori esecutivi Jason Reitman e Gil Kenan, figure chiave dell’attuale universo cinematografico di Ghostbusters.
Foto di Dave Allocca / Starpix
L’evento accompagnerà la presentazione esclusiva dedicata a Ghostbusters: Night Shift, durante la quale i partecipanti potranno assistere a un’anteprima dietro le quinte della serie. Al momento non è stato rivelato cosa verrà mostrato, ma potrebbe trattarsi di concept art, sequenze animate, personaggi o nuovi dettagli sulla trama.
Annunciata originariamente nel 2022, la serie ha completato un lungo percorso di sviluppo dietro le quinte. Solo durante il recente Ghostbusters Day 2026, celebrato davanti alla storica Firehouse di New York, è stato finalmente svelato il titolo ufficiale Ghostbusters: Night Shift, accompagnato da una nuova interpretazione del celebre logo No-Ghost.
Le prime dichiarazioni del team creativo promettono una serie che unirà horror e commedia nello spirito della saga. La produttrice esecutiva Amie Karp l’ha definita “la prossima evoluzione dell’universo Ghostbusters”, mentre Ben Hibon ha scherzato dicendo che alcuni momenti potrebbero essere guardati “tra le dita delle mani”. Elliott Kalan ha invece anticipato che gli spettatori si ritroveranno a ridere e urlare allo stesso tempo.
Crediti: programme.annecyfestival.com
Prodotta da Sony Pictures Animation e animata da Flying Bark Productions, già nota per produzioni come Rise of the Teenage Mutant Ninja Turtles e Stranger Things: Tales from ’85, Ghostbusters: Night Shift rappresenta il ritorno della saga all’animazione televisiva dopo Extreme Ghostbusters, andata in onda nel 1997.
Tra i produttori esecutivi figura anche Dan Aykroyd, co-creatore del franchise e storico interprete di Ray Stantz.
Crediti: Columbia Pictures Ghost Corps
L’appuntamento di Annecy del 24 giugno potrebbe rappresentare il primo vero sguardo alla serie attesa nel 2027. Ghostbusters Italia seguirà l’evento e vi aggiornerà su tutte le novità in arrivo dal mondo di Ghostbusters: Night Shift.
Restate sintonizzati su Ghostbusters Italia per tutti gli aggiornamenti da Annecy 2026!
Alla vigilia del Ghostbusters Day 2026, il regista Jason Reitman, il regista Gil Kenan, l’attrice Celeste O’Connor e numerosi Ghostbusters in uniforme hanno fatto visita ai piccoli pazienti del Maimonides Children’s Hospital. Come riportato da Brooklyn Eagle.
Accompagnati dall’iconica Ecto-1, il gruppo ha distribuito giocattoli, slime e i celebri camici ospedalieri a tema Ghostbusters realizzati grazie alla collaborazione tra Ghost Corps, Sony Pictures e la Starlight Children’s Foundation. L’iniziativa ha regalato sorrisi e momenti di spensieratezza ai bambini ricoverati, confermando ancora una volta come la passione per Ghostbusters possa trasformarsi in solidarietà concreta.
Dal 2022 il progetto dei camici Ghostbusters ha raggiunto migliaia di giovani pazienti negli Stati Uniti, grazie anche all’impegno delle community di fan che continuano a sostenere iniziative benefiche attraverso il programma Ghostbusters Give Back.
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