Regia: Ivan Reitman
Sceneggiatura: Dan Aykroyd, Harold Ramis
Durata: 108 minuti

CAST

Con

Bill Murray (Peter Venkman)
Dan Aykroyd (Ray Stantz)
Sigourney Weaver (Dana Barrett)
Harold Ramis (Egon Spengler)
Rick Moranis (Louis Tully)
Ernie Hudson (Winston Zeddemore)
Annie Potts (Janine Melnitz)
Peter MacNicol (Dr. Janosz Poha)
Harris Yulin (Giudice Stephen Wexler)
David Margulies (Sindaco Lenny)
Kurt Fuller (Jack Hardemeyer)
William T. Deutschendorf e Hank J. Deutschendorf II (piccolo Oscar) 
Wilhelm von Homburg (Vigo).

E con

Brian Doyle Murray (lo psichiatra)
Cheech Marin (l’uomo al porto)

REPARTO TECNICO

Produttori esecutivi: Bernie Brillstein, Joe Medjuck, Michael C. Gross. 
Direttore della fotografia: Michael Chapman. 
Scenografie: Bo Welch. 
Montaggio: Sheldon Kahn, Donn Cambern. 
Produttori associati: Sheldon Kahn, Gordon Webb. 
Supervisore agli effetti visivi: Dennis Muren. 
Costumi: Gloria Gresham. 
Musica: Randy Edelman. 
Casting: Michael Chinich. 

Distribuito da Columbia Pictures il 16 giugno 1989. 

Ghostbusters II (Acchiappafantasmi II) è il sequel del 1989 prodotto e diretto da Ivan Reitman. Squadra vincente non cambia, così riecco i quattro acchiappafantasmi alle prese con un nuovo problema: un fiume di melma rosa scorre nei sotterranei di New York City e si alimenta con l’energia negativa per dare forza al potente Vigo, tiranno carpatico che vuole uscire dal quadro affisso al Museo della città per prendere il potere del mondo.

Cinque anni dopo. Mentre Dana Barrett passeggia con il figlio neonato Oscar, la carrozzina si anima da solo e corre spedita verso il marciapiede. Dopo aver schivato pericolosamente delle auto in corsa, si ferma proprio quando passa un pullman.

Titoli di testa, il logo animato indica “DUE” con la mano e va in dissolvenza con l’immagine della Ecto-1 che corre per le strade di New York: l’auto scoppietta ed emette una sbruffata di fumo nero. Giungono sul posto Ray Stantz e Winston Zeddemore, che scopriamo essere diventati acchiappafantasmi per i compleanni di terribili bambini.

Ormai i Ghostbusters hanno chiuso. Ray, oltre alle feste, gestisce una libreria sull’occulto, Peter Venkman conduce un programma fallimentare noto come The World of the Psychic (Mondo Medianico, nel doppiaggio), mentre Egon Spengler studia le reazioni emotive infantili e adulte in una università.

Ma quello che è successo a Dana merita una nuova indagine: i tre scoprono che nel sottosuolo di New York scorre un fiume di melma, ma ovviamente combinano un bel guaio. Si fingono operai della corrente elettrica per fare un buco sulla strada indisturbati, ma accidentalmente danneggiano un cavo della luce che manda la città al buio totale.

Finiscono sotto processo, ma l’arringa del giudice è così piena di rabbia che scatena un campione di melma posato fra le “prove” contro di loro: due fantasmi appaiono sulla scena e il giudice li riconosce in una coppia di fratelli che condannò alla sedia elettrica per omicidio. Il loro intervento ovviamente fa ribaltare la sentenza, e possono così tornare in affari con il loro servizio di eliminazione del paranormale.

New York infatti torna ad essere invasa dai fantasmi! La squadra scopre che la melma dilaga fin sotto il museo di arte moderna dove lavora Dana. Il suo capo, Janosz Poha, viene posseduto da Vigo, un tiranno carpatico la cui essenza è contenuta nel quadro che l’uomo sta restaurando, che vuole tornare in vita per dominare il mondo sfruttando quella melma, di colore rosa, che si alimenta dell’energia cattiva di una città violenta come New York.

Purtroppo il sindaco Lenny anche stavolta non crede agli appelli degli Acchiappafantasmi, e il suo assistente li fa internare in un ospedale psichiatrico. Senza di loro, la città diventa un vero inferno e il museo viene avvolto completamente dalla melma.

I ragazzi in grigio vengono perciò rilasciati, ma la loro tecnologia non funziona. Capiscono che la negatività si può sconfiggere solo con i sentimenti positivi perciò cospargono di melma la Statua della Libertà per darle la possibilità di muoversi, instillando bontà e speranza nella gente e dirigendosi verso il museo. Vigo intanto ha rapito il piccolo Oscar per usarlo come corpo ospite per il suo ritorno nel mondo dei vivi, ma l’arrivo dei Ghostbusters rallenta i suoi piani.

Quando le cose si mettono male per i nostri eroi, la folla accorsa comincia a cantare allegra, rendendo Vigo debole e facile da sconfiggere con i proton pack. Il mondo è di nuovo salvo grazie a loro.

Il primo film di Ghostbusters aveva fatto il botto. Dopo che alla sua uscita nelle sale nel 1984 aveva portato a casa globalmente 291 milioni di dollari, e dal 1986 la serie televisiva a cartoni animati The Real Ghostbusters era trasmessa in molti paesi del mondo, le carriere degli attori erano decollate, ma al contrario di quanto si possa pensare, però, non tutti erano d’accordo nel fare un sequel. Un po’ perché gli attori erano occupati con altri progetti e perché i dirigenti della Columbia non erano interessati a farlo. Si arrivò a un accordo nel 1987. Ovviamente, la mente brillante di Dan Aykroyd stava già lavorando a una bozza di copione. Le prime idee erano profondamente diverse dal film che conosciamo (esiste una bozza datata 5 agosto 1988 dove ci sono le stesse premesse generali del film: i ghostbusters tornano in attività dopo un paio di anni per salvare una madre e suo figlio dal malvagio Vigo; non ci sono Janosz o Slimer, gli unici fantasmi sono Vigo e i Fratelli Scoleri; Dana Barrett è stata sostituita con un nuovo interesse amoroso chiamato Lane Walker; Walter Peck fa una breve apparizione, mentre Janine Melnitz e Winston Zeddemore sono a malapena presenti; il sindaco Lenny viene sostituito da un politico di nome Maury; non c’è nessuna melma, Vigo usa la Statua della Libertà per scopi malvagi e non c’è nessun capodanno allegro sullo sfondo..). La Columbia rifiutò questa versione “dark” e chiede un film che ricordi gli elementi del primo episodio, con un occhio di riguardo per i più piccoli. Riecco quindi Slimer, Dana, il look di Janine viene pesantemente influenzato dal cartone animato, un antagonista simile a Peck ma meno “palloso” eccetera.

Le riprese di Ghostbusters II iniziarono il 28 novembre 1988 a New York City, per poi seguire un programma di produzione serrato di 67 giorni da girare nella Grande Mela. La prima scena girata fu proprio quella della carrozzina posseduta, mentre l’ultima quella della Statua della Libertà sulla Quinta Strada – per la quale la produzione scritturò 460 comparse.

Secondo il pressbook originale, infine, le riprese di Ray, Egon e Winston che escono da un tombino di fronte la facciata del museo, venne girata a New York alle due di notte, con temperature sotto lo zero. Furono cosparsi nella melma per dodici ciak, finché il giorno dopo arrivò la brutta notizia che la pellicola impressionata aveva avuto un problema per via di un malfunzionamento della cinepresa, e secondo Ramis, “Era come un incubo. All’inizio pensavamo che stesse scherzando, perché dopo quell’esperienza poteva essere un grande scherzo. Ma non lo era, e abbiamo fatto la scena due volte”.

La melma era una miscela di metilcellulosa liquida a base vegetale mescolata con coloranti universali (La metilcellulosa si usa industrialmente per formare il gel), e per il film ne usarono approssimativamente 100,000 galloni (circa 378,000 litri).

La maledizione di Dana: nella sequenza dove Ray, Peter ed Egon tornano con Dana nel punto dove la carrozzina posseduta ha iniziato la sua folle corsa nel traffico, c’è un dialogo aggiuntivo tagliato dove Egon dice a Dana che probabilmente ha “Emanazioni genetiche che ti rendono vulnerabile al paranormale”, ma Peter ribatte che “Lui è matto. Una volta sola ti sei trasformata e hai provato a distruggere la città, può succedere a chiunque!”. (scena presente nel bluray).

El gato, il gatto: nella scena in tribunale, Dana cerca di confortare Peter sul rischio di andare in prigione, ma lui la rincuora dicendo di essere come El gato, il gatto, e Dana gli dice, “Vomiti palle di pelo sul tappeto?”. (presente nel bluray).  

Louis prepara una trappola per Slimer: nella scena che è rimasta nel film dove Louis dice a Janine che il pranzo è pronto, si spaventa a morte quando vede Slimer mangiare i loro panini sopra la tavola, e si dà alla fuga sbattendo sul divano, la sequenza successiva vedeva Louis posizionare una trappola sul tavolo per catturare Slimer, appendendo sul soffitto delle cosce di pollo fritto come esca. Slimer riesce a scappare ma Louis fa scattare comunque la trappola, facendo cadere parte del soffitto. Questa clip non è stata inserita nel bluray ma è visibile su Youtube. La scena successiva si è salvata ed è presente nel bluray. 

Il segreto di Louis: dopo aver fallito con la trappola, Louis indossa uno zaino protonico per tentare di nuovo la cattura di Slimer. Ma mentre spara un colpo quasi incenerisce Janine, alla quale confida di voler essere anche lui un acchiappafantasmi (la clip presente su Youtube è leggermente più lunga, e contiene un ciak differente).

Ray posseduto alla guida: questa scena era stata girata e poi in parte rimontata nella sequenza dove vediamo gli acchiappafantasmi correre per le strade di New York a tutta velocità – bruciando anche qualche semaforo, con stupore di Venkman e preoccupazione di Spengler – (e per la cronaca, la Ecto-1/A che corre è stata riutilizzata persino per uno spot della Coca Cola!), ma in verità faceva parte di una scena molto significativa che seguiva gli eventi subito dopo la loro inaspettata visita al Museo di Arte Moderna dove Dana lavora. Nel film vediamo Ray che rimane imbambolato davanti al quadro di Vigo, quasi rapito dal suo sguardo, fino a quando Winston lo richiama all’attenzione. Subito dopo, alla guida della Ecto-1/A Ray è fuori di sé, visibilmente arrabbiato e irriconoscibile, e quando Winston gli grida che la sua guida rischia di farli ammazzare, Ray visibilmente indemoniato gli dice che è proprio quello il suo scopo. Sterza violentemente verso un grosso albero quando all’ultimo secondo riceve un grosso pugno da Winston, che lo mette k.o. e manda l’automobile a sbattere. I quattro ne escono incolumi ma scossi, e mentre Ray ritorna in sé cercando di capire cosa sia successo, Peter sussurra a Egon di “Non lasciarlo solo quando si rade”.

Purtroppo il girato non è stato più recuperato, ma questa scena sopravvive nella versione a fumetti con i personaggi di “The Real Ghostbusters” che uscì nelle edicole nel 1989.

L’invito ad andare nelle fogne: la scena dove Ray, Egon e Winston cercano di invitare Peter a scendere nelle fogne per scoprire cosa fosse quella melma, era stata girata nell’appartamento di Peter, anziché per strada come si vede nel film. I dialoghi sono i medesimi, permane il mistero per cui è stata rigirata nell’altra location (presente nel bluray).

Il fantasma della rana nella metropolitana: questo fantasma non venne giudicato abbastanza pauroso da Ivan Reitman, e ogni riprese venne scartata. Appariva nella sequenza del tunnel ferroviario sotterraneo.

Il cugino di Louis, Sherman Tully: un personaggio che venne scartato al montaggio (forse perché rallentava il rientro degli acchiappafantasmi subito il ricovero forzato nel centro psichiatrico) fu il cugino Sherman, interpretato dall’attore Eugene Levy, logorroico come Louis ma determinante per il loro rilascio dall’ospedale, per un “favore personale” fra parenti… Louis sussurra a Egon che aveva promesso al cugino un “giro” con la Ecto-1/A, ma quando questi comincia a raccontare di aver sognato il nonno morto ai piedi del suo letto, i ghostbusters velocemente salgono in auto e scappano a tutta velocità. Sherman è deluso dal cugino perché gli aveva millantato essere il quinto acchiappafantasmi, ma Louis si giustifica dicendo che si occupa solamente dei casi più grossi. 

Questa sequenza è rimasta in un breve fotogramma di Winston che si infila le gomitiere nel parcheggio dell’ospedale (presente nei titoli di coda), e nel backstage filmato presente nel press kit elettronico (eh sì, anche nella versione a fumetti sopra citata!).

Dimensionamento nella sequenza del museo: c’era una lunga introduzione al loro arrivo al museo nella scena finale, e alcune sequenze sono presenti nel bluray, altre nel presskit, e altre sono visibili da foto di scena. La prima sequenza vede Ray e Peter parlare con il capitano dei vigili del fuoco che protesta per aver tentato di tagliare il “muro” di melma, dicendo, “Cosa sta succedendo qui? Lo sapete che il Titanic è arrivato stamattina al porto!?”, e Venkman gli risponde, “Be’, meglio tardi che mai” (queste battute furono comunque riciclate). I quattro acchiappafantasmi provano a colpire la melma con i raggi dei loro proton pack, ma senza successo, così Venkman raduna qualche pompiere e operai nella zona e invita loro a cantare insieme “Cumbaya”, una canzone regge di Jah Palm, ma le arie musicali non addolciscono la melma. Ray controlla con gli Ecto Googles se ci sono “fori” ma ne trova uno grosso come un centesimo di dollaro. Da qui si attaccano le scene che conosciamo dove i quattro sono sconfortati dalla negatività della città e che hanno bisogno di un simbolo positivo. La scena tagliata successiva è l’arrivo del sindaco (fotogrammi presenti nei titoli di coda) sul luogo, accompagnato dal suo assistente Hardemeyer. Il sindaco non crede che all’interno del museo ci possa essere “il cugino del conte Dracula”, ma Stantz si arrabbia e gli dice “Se non agiamo prima di mezzanotte lei sarà ricordato come l’uomo che ha fatto cadere New York all’inferno”. Hardemeyer perde le staffe e afferma che sono tutte cavolate, va verso il muro di melma per mostrarlo ma viene “risucchiato” all’interno. Il sindaco Lenny sconsolato chiede ai Ghostbusters di cosa hanno bisogno.

“Guidando” la Statua della Libertà: un ciak alternativo della sequenza della Statua che cammina per le strade di New York (scena presente nel bluray).

Louis e Slimer scendono dal bus: Louis cerca di far ragionare Slimer che non può seguirlo, per non rovinare la sua reputazione di acchiappafantasmi, ma poi cerca di rincuorarlo, ottenendo un suo melmoso bacio. Louis ovviamente è schifato dallo “slime” che rilascia Slimer, ma siccome molti suoi amici puzzano come lui, riflette, non può essere così male. Questa sequenza, piuttosto carina, sopravvive su Youtube, e secondo il copione era suggerito di inserirla subito dopo la scena del quadro rinascimentale dei quattro ghostbusters. 

Il finale con la Statua della Libertà al suo posto: nei titoli di coda, si vede una sequenza dove i quattro acchiappafantasmi vengono premiati dal Sindaco, davanti ad una festosa folla che includeva Louis, Janine, Dana e il piccolo Oscar. Questo era in realtà il vero finale girato, con Slimer che appariva all’ultimo secondo verso la macchina da presa, esattamente come succedeva nel primo capitolo, e come suggerimento di un prossimo in uscita

Dopo la sua uscita nelle sale statunitensi il 16 giugno 1989 e ottenuto un ottimo debutto, il pubblico corse in massa per Batman e il terzo capitolo di Indiana Jones, e alla fine rispetto al film precedente l’incasso finale sarà più basso (215 milioni e 300 mila rispetto a 293 milioni) nonostante i costi maggiori (37 milioni contro 30), risultati che la Columbia Pictures definirà deludenti. 

Oltre alla caserma dei vigili del fuoco presente dal primo episodio, si segnalano le location di New York:

La Ray’s Occult Books. La “occultoteca” era al 33 St. Mark’s Place.

Il palazzo di giustizia “Thurgood Marshall U.S. Courthouse”, al 40 Centre Street (Foley Square).

Il “Manhattan Museum of Art” era in realtà il “George Gustav Heye Center”, Alexander Hamilton U.S. Custom House, al 1 Bowling Green.

E ovviamente la “Statue Of Liberty”, a Liberty Island.

Il film esce il 7 dicembre 1989 e si ripete la medesima competizione con la concorrenza di Batman, Indiana Jones e altre uscite natalizie, come il secondo capitolo di Ritorno al futuro. Ottiene un incasso di 5 miliardi, risultato dignitoso ma inferiore rispetto alle aspettative.

La direzione del doppiaggio di Ghostbusters II fu affidata al maestro Oreste Lionello, già voce di Rick Moranis nel primo film. Ai dialoghi italiani vediamo riconfermato Sergio Jacquier. Una delle cose più evidenti è che, a seguito dell’enorme successo della serie animata, la Columbia Pictures sembra quasi aver puntato a realizzare un ibrido tra i personaggi e le atmosfere del capolavoro del 1984 e il corrispettivo animato che fu trasmesso dal 1986.

Fu probabilmente proprio in virtù di questa somiglianza che alcune voci del primo film, già sostituite nel cartone animato “The Real Ghostbusters”, non furono riconfermate nel secondo. Ed ecco dunque che Cristiana Lionello torna sulla segretaria Janine, Gianni Bertoncin doppia Winston, e Claudio Capone dà voce a Egon. Più curioso il fatto che Gianni Bonagura, dopo aver doppiato il sindaco Lenny nel 1984, si sia ritrovato a doppiare il terribile giudice Wexler nel 1989, e che su Lenny sia stato chiamato Vittorio Congia. Su Dana Barrett, invece, troviamo Melina Martello, a differenza del primo film in cui era doppiata da Livia Giampalmo.

Peter Venkman: Oreste Rizzini
Ray Stantz: Sergio Di Giulio
Egon Spengler: Claudio Capone
Winston Zeddemore: Gianni Bertoncin
Janine Melnitz: Cristiana Lionello
Louis Tully: Oreste Lionello
Dana Barrett: Melina Martello
Janosz Poha: Luca Lionello
Vigo il Carpatico: Renato Turi
Sindaco Lenny: Vittorio Congia
Giudice Wexler: Gianni Bonagura
Pubblico Ministero: Roberta Greganti
Jake Hardemeyer: Franco Agostini

GALLERY