Cosa rappresenta per te Ghostbusters.

Ghostbusters per me non è solo un film, è una parte di me, è scritto nel mio dna.
Da bambino lanciavo la trappola della Kenner immaginando di aiutare i miei eroi a catturare fantasmi mentre li guardavo salvare il mondo nei film e nei cartoni animati. Oggi, indossare la loro divisa, lo zaino protonico e tutta la loro attrezzatura non è solo fare cosplay: è chiudere un cerchio. È dire a quel bambino gli acchiappafantasmi esistono, e oggi uno di loro sono io.

Raccontaci la tua attività ed esperienza nel Forum di Ghostbusters Italia di 20 anni.

Seguivo da qualche mese gbfans, sito americano sui Ghostbusters, quando nel 2006 scopro per caso che su Forumfree esiste un forum italiano dove sono riunite altre persone che condividono la mia stessa passione, e penso subito che finalmente non sono più solo. Parlano delle loro collezioni, della ricerca di progetti per la realizzazione dell’equipaggiamento, discutono dei due film e dei cartoni, c’è chi parla dei videogiochi, ma soprattutto tutti quanti sperano che ci sia una remota possibilità che venga realizzato un terzo film. Sono ragazzi da tutta Italia, sono in gamba, genuini e la passione per questo mondo ci unisce eliminando la lontananza. La prima persona che conosco online è il fondatore del forum, Piero, e con lui tutti gli utenti condividono un obiettivo: far conoscere il questo punto di incontro a tutti gli appassionati la fuori. Inizio come moderatore del forum assieme ad altri ragazzi e infine, per la passione e l’impegno, vengo nominato da Piero vice amministratore, ruolo che ho mantenuto per quasi 5 anni.

Qual è stato il momento più speciale vissuto online o dal vivo?

Ho diversi momenti speciali che ricorderò sempre. Quando sono riuscito ad ottenere l’invito del gruppo per visitare gli uffici di Atari a Milano in occasione della presentazione alla stampa del videogioco del 2009 in anteprima nazionale. Quando abbiamo vinto la gara come miglior gruppo cosplay al Lucca comics. Ma quello più importante è stato il primo incontro di persona con altri utenti del forum e che ha dato inizio a tutti i raduni: al Movieland, con Piero, Franzo e Guusc, dove mi hanno fatto vedere che essere un Ghostbuster era possibile, non importava quanti anni tu avessi o da dove venivi, era uno stile di vita!

Che consiglio daresti agli appassionati di Ghostbusters di oggi?

Di venire alle fiere, ai raduni, anche solo con una patch cucita sulla spalla e il nome del proprio acchiappafantasmi preferito sul petto, per passare del tempo in compagnia e fare un po’ di casino.

Guardando indietro, hai un contributo personale in particolare che ti rende fiero?

Sono felice e orgoglioso di aver realizzato nel 2008/2009, con la collaborazione di diversi utenti del forum, la prima copia tradotta in italiano della guida spiritica Tobin, e di averla condivisa con tutti.

Come vedi il futuro di Ghostbusters e della sua community, nel mondo e in Italia?

Il futuro della community, sia internazionale che italiana, è sempre più legato al “Ghostbusters Give Back”. La realizzazione di eventi benefici negli ospedali e collaborazioni con scopi sociali: indossare la tuta da acchiappafantasmi oggi serve a portare un sorriso dove c’è bisogno.

 

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