
Prima di Ray Stantz e degli zaini protonici, nella famiglia Aykroyd c’era già una passione per il mistero destinata ad attraversare le generazioni.
Il 21 ottobre Dan Aykroyd ha condiviso su Instagram alcune fotografie delle trascrizioni delle sedute spiritiche che il bisnonno, il dottor Sam Aykroyd, ospitava nella vecchia casa di campagna della famiglia. Documenti che testimoniano un interesse per lo spiritismo custodito e tramandato nel tempo.
Nel messaggio che accompagna le immagini, Dan riconosce in quell’eredità una fonte d’ispirazione per i propri interessi. E dedica al bisnonno una definizione speciale: «È lui il Ghostbuster originale».
Per chi ama Ghostbusters, questo omaggio apre una finestra sulla storia personale del suo creatore. La curiosità di Aykroyd per il paranormale affonda infatti le proprie radici nell’ambiente familiare in cui è cresciuto, molto prima di diventare materia per il cinema.
Le trascrizioni condivise raccontano le pratiche e le convinzioni di quella famiglia. Il loro significato, in questo ricordo, è anche affettivo: sono un filo che unisce generazioni lontane e che Dan ha scelto di condividere con il pubblico.
È suggestivo pensare che, dietro una saga capace di riunire appassionati in tutto il mondo, ci siano anche quelle pagine conservate e una curiosità ricevuta in eredità. Un frammento di storia familiare che rende ancora più personale il nostro legame con Ghostbusters.

