Un orgoglio italiano nel mondo dei Proton Pack

Lo scorso mese abbiamo condiviso il video realizzato da Cinema Relics con Adam Savage, dedicato all’analisi di uno storico Proton Pack utilizzato nei film originali di Ghostbusters. Un’occasione straordinaria per osservare da vicino, persino al suo interno, il  Proton Pack indossato da Harold Ramis nel ruolo di Egon Spengler in Ghostbusters (1984) e Ghostbusters II (1989).

Proprio osservando la cura e l’attenzione dedicate a questo autentico pezzo di storia del cinema, ci è venuto naturale pensare a una persona che da oltre dieci anni, con la stessa passione e meticolosità, porta avanti un progetto straordinario qui in Italia: Michele Murgia di Props & Replicas, storico appassionato di Ghostbusters ed ex amministratore del forum di Ghostbusters Italia, che da anni realizza, per pura passione, repliche e prop ispirati al mondo del cinema con un livello di accuratezza davvero eccezionale.

Attraverso anni di studio, ricerca e sperimentazione, Michele sta realizzando una riproduzione del Proton Pack che può essere definita a tutti gli effetti una replica storico-museale. Il suo lavoro non si limita all’aspetto esterno dello zaino, ma approfondisce ogni dettaglio, compresi gli elementi interni, ricercando componenti, materiali e tecniche il più possibile vicini a quelli utilizzati durante la realizzazione degli oggetti di scena originali negli anni ’80.

Chi segue il mondo dei prop sa bene quanto il suo lavoro abbia ispirato, nel corso degli anni, numerosi appassionati, collezionisti e prop maker, non solo in Italia ma anche all’estero. Eppure Michele ha sempre mantenuto un profilo discreto e riservato, lasciando che fossero la qualità delle sue realizzazioni, la precisione delle sue ricerche e la sua competenza a parlare per lui.
A causa della sua disabilità, ogni progetto richiede tempi di realizzazione più lunghi. Ma la sua passione per Ghostbusters e il desiderio di condividere ciò che ha imparato negli anni continuano a essere il motore di ogni sua creazione.

Attraverso i forum internazionali dedicati a Ghostbusters, come GBFans.com e therpf.com, ha inoltre condiviso studi, tecniche e scoperte che sono diventati un punto di riferimento per molti appassionati, tra cui il metodo della “saldatura TIG simulata con resina UV“, ancora oggi apprezzato e citato nella community.

Per questo abbiamo voluto dedicargli questo piccolo omaggio. Da sempre, infatti, uno degli obiettivi di Ghostbusters Italia APS è raccontare e valorizzare le persone che, con passione, impegno e competenza, contribuiscono a far crescere la community di Ghostbusters. Negli anni lo abbiamo fatto attraverso la rubrica Protagonisti, con interviste, approfondimenti e racconti dedicati ai fan e ai loro progetti.

Vi invitiamo a scoprire il suo lavoro attraverso le fotografie pubblicate in questo articolo e a visitare i suoi profili Facebook, Instagram e X.

Grazie Michele per aver dimostrato che anche nel nostro Paese esistono talenti capaci di raggiungere livelli di accuratezza e ricerca riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Un vero orgoglio italiano.

Massimo Piana – GBMax

Jason Reitman racconta Ghostbusters: Night Shift: “Tutto è collegato”

La nuova serie animata Netflix sarà ambientata nella New York del 1994 e racconterà un periodo ancora inesplorato della storia degli Acchiappafantasmi.

Dopo la presentazione di Ghostbusters: Night Shift all’Annecy International Animation Film Festival, The Hollywood Reporter ha pubblicato un approfondimento dedicato alla nuova serie animata prodotta da Sony Pictures Animation, Netflix e Ghost Corps.

L’articolo, firmato da Scott Roxborough, propone un paragone importante: Night Shift potrebbe rappresentare per Ghostbusters un momento simile a quello che The Clone Wars ha rappresentato per Star Wars, ovvero una serie animata capace di espandere la mitologia del franchise e collegare diverse epoche narrative.

Una serie inserita nella timeline ufficiale

Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Ghostbusters: Night Shift si collocherà tra i film originali degli anni ’80 e i sequel moderni, Ghostbusters: Afterlife e Ghostbusters: Frozen Empire.

Jason Reitman ha spiegato che la serie è pensata per inserirsi nel contesto più ampio delle storie di Ghostbusters:

“Night Shift è ambientata in modo molto preciso nel contesto più ampio delle storie di Ghostbusters. Potrete guardare i film, entrare nella serie, tornare ai film e non perdere mai il filo. Tutto è collegato.”

Questo conferma che la serie non nasce come progetto separato, ma come parte della continuità narrativa del franchise.

Sony Pictures Animation ©2026

New York, 1994

La storia sarà ambientata nella New York del 1994, un periodo finora non raccontato nei film.

Secondo l’articolo, la serie esplorerà una fase intermedia della storia degli Acchiappafantasmi, successiva agli eventi dei film originali e precedente alla nuova generazione introdotta da Afterlife.

Jason Reitman ha raccontato che l’idea è nata durante la scrittura di Ghostbusters: Afterlife, quando lui e Gil Kenan si sono chiesti cosa fosse accaduto negli anni compresi tra i film originali e la storia moderna.

“Aspetta un secondo, e quel decennio nel mezzo? Che cosa è successo negli anni ’90? Questa è stata la nascita della serie.”

Una nuova generazione di Ghostbusters

Night Shift introdurrà una nuova squadra di Acchiappafantasmi, nuovi antagonisti soprannaturali e nuovi elementi della mitologia paranormale.

Secondo The Hollywood Reporter, alcuni di questi personaggi o concetti potrebbero in futuro essere ripresi anche in eventuali produzioni live-action, come accaduto in altri franchise dove l’animazione ha contribuito ad ampliare il canone.

Elliott Kalan ha descritto i protagonisti come giovani poco più che ventenni, in una fase della vita in cui stanno cercando di capire chi sono e quale sarà il loro futuro.

“New York è il tipo di città che ti mastica e ti risputa fuori, ma a volte ti risputa fuori come un Ghostbuster.”

Il rapporto con The Real Ghostbusters

Durante lo sviluppo, Gil Kenan ha spiegato che il team ha rivisto The Real Ghostbusters, la storica serie animata trasmessa tra il 1986 e il 1991.

Secondo Kenan, quella visione ha aiutato gli autori a comprendere meglio le possibilità narrative offerte dall’animazione:

“Abbiamo iniziato a guardare The Real Ghostbusters. Ci ha fatto vedere le straordinarie possibilità che le storie di Ghostbusters hanno quando allarghi un po’ lo spazio. Una serie permette di raccontare una storia di personaggio, o più storie di personaggi, con più respiro.”

Tuttavia, Jason Reitman ha precisato che Night Shift non va intesa come una semplice riproposizione della serie animata degli anni ’80.

“Chi entrerà in questa serie animata pensando di vedere la serie degli anni ’80, avrà una sorpresa.”

Il tono dei film originali

Secondo Reitman, la nuova serie sarà più divertente, più spaventosa e visivamente molto dinamica, cercando di recuperare l’effetto del primo film del 1984: entrare pensando di vedere una commedia e ritrovarsi anche davanti a momenti realmente inquietanti.

Gil Kenan ha indicato proprio questo equilibrio come uno degli elementi centrali di Ghostbusters:

“La magia del primo film è che era genuinamente terrificante e capace di far ridere ad alta voce. Quando provi a distillare il DNA di Ghostbusters, è quel tono.”

Ben Hibon ha aggiunto che, pur riconoscendo l’identità e l’inventiva di The Real Ghostbusters, la nuova serie dovrà restare più vicina all’universo dei film, proprio perché inserita nel canone.

Sony Pictures Animation ©2026

Un linguaggio visivo cinematografico

Dal punto di vista visivo, Hibon ha spiegato che Night Shift utilizzerà un linguaggio più vicino al cinema che al cartone animato tradizionale, con riferimenti alla fotografia horror, all’illuminazione e ai movimenti di macchina.

L’obiettivo, secondo Elliott Kalan, è raccontare una serie ambientata negli anni ’90 ma realizzata oggi: fedele all’atmosfera di quel periodo, ma con un’impostazione moderna.

Il passaggio di testimone

Nella parte conclusiva dell’intervista, Jason Reitman ha spiegato di sentirsi molto protettivo nei confronti di Ghostbusters, ma anche entusiasta nel vedere nuovi autori portare il franchise in direzioni che lui stesso non aveva immaginato.

Reitman ha elogiato Elliott Kalan per la sua comprensione del linguaggio di Ghostbusters e Ben Hibon per la capacità di creare nuovi fantasmi, nuove attrezzature e una versione di New York mai vista prima nel franchise.

Una nuova porta d’ingresso

Secondo Reitman, i fan storici vedranno una versione della storia di Ghostbusters mai raccontata prima. Per chi invece non ha mai visto nulla del franchise, Night Shift potrebbe rappresentare un nuovo punto d’ingresso.

Gil Kenan ha riassunto il concetto spiegando che il collegamento con il resto della saga sarà presente, indipendentemente dal punto da cui il pubblico inizierà a seguire Ghostbusters.

Ghostbusters: Night Shift è attesa su Netflix nel 2027.

Fonte: The Hollywood Reporter.