Dan Aykroyd ha aperto ancora una volta i suoi archivi personali, condividendo con i fan una rara illustrazione risalente alle primissime fasi di sviluppo di Ghostbusters.

Nelle ultime settimane il co-creatore della saga è diventato particolarmente attivo sui social. Dopo aver mostrato alcuni dettagli della vecchia fattoria di famiglia in Ontario, considerata apparentemente infestata, Aykroyd ha pubblicato su Instagram un concept realizzato dall’artista John Daveikis, nel quale è possibile osservare la sua visione originaria delle uniformi e dell’equipaggiamento degli Acchiappafantasmi.

Presentando il disegno, Aykroyd lo ha definito: «La mia idea originale per le tute e gli zaini dei Ghostbusters».

L’attore ha poi aggiunto, con la consueta ironia: «Meno male che abbiamo eliminato l’elmetto».

CREDIT: Dan Aykroyd | Instagram

Un Ray Stantz decisamente più fantascientifico

L’illustrazione raffigura Ray Stantz con un aspetto molto diverso da quello che avremmo poi visto nel film del 1984. Il personaggio indossa infatti un grande casco dotato di visiera avvolgente, insieme a un equipaggiamento dall’impronta fortemente futuristica.

Nonostante le numerose differenze, nel disegno erano già presenti diversi elementi destinati a diventare parte dell’immaginario di Ghostbusters: la tuta da volo di ispirazione militare, la targhetta con il nome, una prima versione del logo “No-Ghost” e soprattutto il concetto di un acceleratore nucleare portatile indossato sulla schiena.

Il dispositivo avrebbe successivamente attraversato una profonda trasformazione prima di diventare l’iconico Proton Pack utilizzato da Peter Venkman, Ray Stantz, Egon Spengler e Winston Zeddemore nel film.

Il contributo di John Daveikis

John Daveikis fu uno dei primi collaboratori di Dan Aykroyd durante la fase iniziale del progetto. Le sue illustrazioni concettuali accompagnarono la prima sceneggiatura quando Aykroyd la presentò al regista Ivan Reitman.

Daveikis continuò a essere coinvolto anche dopo l’avvio della produzione e nei titoli del film del 1984 ricevette un credito come consulente.

Il suo lavoro rappresenta quindi una preziosa testimonianza visiva di quanto il progetto fosse differente prima delle numerose revisioni che portarono alla versione definitiva di Ghostbusters.

John Daveikis, amico di scuola di Dan Aykroyd, realizzò alcuni dei primi concept di Ghostbusters, tra cui Slimer, Ecto-1, Proton Pack, Terror Dog e Stay Puft, al quale aggiunse l’iconico cappello da marinaio. Nelle immagini: i concept di Stay Puft mentre attacca Manhattan.

Il primo Ghostbusters era ambientato nel futuro

Le uniformi e gli zaini non erano gli unici elementi ad avere inizialmente un aspetto molto diverso. La prima sceneggiatura scritta da Aykroyd descriveva infatti un’avventura fantascientifica più vasta, costosa e cupa, ambientata in un futuro nel quale l’attività paranormale era ormai un fenomeno comune.

In questo universo operavano diverse squadre di professionisti specializzati nell’eliminazione dei fantasmi. La storia avrebbe attraversato pianeti e differenti piani dimensionali, mentre gli Acchiappafantasmi sarebbero entrati in azione praticamente fin dalle prime pagine.

Quando Ivan Reitman venne coinvolto nel progetto, comprese immediatamente la forza dell’idea centrale: trasformare la caccia ai fantasmi in un vero mestiere, svolto da uomini comuni con un approccio pratico e quasi “da operai”.

Il regista ritenne però che l’ambientazione futuristica e le dimensioni della storia originale avrebbero richiesto un budget troppo elevato. Il progetto venne quindi trasferito nella New York contemporanea, concentrando il racconto sulla nascita del gruppo e sul percorso che avrebbe trasformato tre parapsicologi universitari in professionisti del soprannaturale.

Reitman suggerì inoltre il coinvolgimento di Harold Ramis, che affiancò Aykroyd nella profonda revisione della sceneggiatura. Da questo lavoro nacque il film che sarebbe arrivato nelle sale nel 1984, diventando uno dei più grandi fenomeni della cultura pop.

La nuova condivisione di Dan Aykroyd ci permette così di osservare uno dei primi passi compiuti da Ghostbusters: una testimonianza affascinante di come un’ambiziosa avventura fantascientifica ambientata nel futuro si sia progressivamente trasformata nel film che tutti conosciamo e amiamo.

 

Crediti immagini: Dan Aykroyd – Instagram
Fonte: Ghostbusters News