Ghostbusters: Night Shift riporterà i fantasmi al centro di Ghostbusters

Dopo la presentazione ufficiale al Festival Internazionale dell’Animazione di Annecy, continuano ad arrivare nuovi dettagli su Ghostbusters: Night Shift, la serie animata prodotta da Netflix e Sony Pictures Animation che debutterà nel 2027.

Una recente intervista rilasciata dai produttori esecutivi Jason Reitman e Gil Kenan, insieme agli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan, ha svelato la filosofia creativa che sta guidando il progetto, confermando come la serie rappresenti molto più di un semplice ritorno all’animazione.

Un mistero nato durante Afterlife

L’idea di Ghostbusters: Night Shift è nata mentre Jason Reitman e Gil Kenan stavano sviluppando Ghostbusters: Legacy e Ghostbusters: Minaccia Glaciale.

Secondo Reitman, tutto è partito da una domanda rimasta senza risposta: cosa è accaduto tra Ghostbusters II e gli eventi di Legacy?

Se Legacy racconta il destino di Egon Spengler e spiega perché abbia lasciato New York, resta infatti un vuoto narrativo di quasi trent’anni nella cronologia ufficiale del franchise.

È proprio in questo periodo che si inserisce Night Shift, ambientata nel 1994, riportando l’attenzione sulla storica Caserma dei Ghostbusters e raccontando una nuova squadra chiamata a raccogliere l’eredità degli Acchiappafantasmi.

Non una copia di The Real Ghostbusters

Nonostante il forte legame con la tradizione animata della saga, gli autori hanno chiarito che Night Shift non vuole essere un omaggio nostalgico a The Real Ghostbusters.

Ben Hibon ha spiegato che la serie è ambientata negli anni ’90, ma è stata realizzata con una sensibilità moderna.

L’obiettivo è mantenere la stessa continuità narrativa e lo stesso linguaggio cinematografico dei film live-action, senza imitare l’estetica dei cartoni del sabato mattina degli anni Ottanta.

Per questo motivo è stata scelta la computer grafica, che permette di utilizzare illuminazione, movimenti di macchina e atmosfere molto più vicine al cinema horror.

“Vogliamo riportare i fantasmi in Ghostbusters”

Uno dei concetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda il tono della serie.

Gil Kenan ha raccontato che fin dalle prime riunioni il team aveva un obiettivo preciso: realizzare una serie realmente inquietante.

“Volevamo riportare i fantasmi in Ghostbusters.”

Secondo il regista, Netflix e Sony Pictures Animation hanno condiviso immediatamente questa visione, incoraggiando gli autori a spingere il più possibile sia sull’elemento horror sia su quello comico, senza chiedere di attenuare nessuno dei due.

Sony Pictures Animation ©2026

Il difficile equilibrio tra paura e comicità

Jason Reitman ritiene che proprio questo equilibrio sia sempre stato il cuore della saga fin dal film del 1984.

All’epoca il pubblico si aspettava una semplice commedia con i protagonisti del Saturday Night Live, ma si ritrovò davanti un’avventura soprannaturale capace anche di spaventare davvero.

È esattamente quella formula che gli autori vogliono recuperare.

Reitman ha inoltre elogiato il lavoro di Elliott Kalan, affermando che le sue sceneggiature riescono a catturare perfettamente lo spirito di Dan Aykroyd e Harold Ramis, con lo stesso umorismo intelligente e quell’atmosfera “lovecraftiana” che ha reso unico il film originale.

Per Kalan, inoltre, la comicità funziona soltanto quando il mondo in cui si muovono i personaggi appare realmente pericoloso.

Più la situazione è inquietante, più le battute riescono a colpire.

Una serie per tutti… senza rinunciare alla paura

Gli autori hanno spiegato di non aver progettato Night Shift pensando a una precisa fascia d’età.

L’obiettivo principale è sempre stato quello di essere fedeli allo spirito di Ghostbusters.

Secondo Kalan, se una storia rispetta davvero il DNA della saga, riuscirà naturalmente a coinvolgere spettatori di tutte le età, proprio come accadde nel 1984.

Ben Hibon ha infine sottolineato come l’animazione offra una libertà creativa enorme nel rappresentare fantasmi, tensione e momenti horror attraverso immagini fortemente stilizzate, senza perdere il realismo emotivo della narrazione.

Sony Pictures Animation ©2026

Un Ghostbusters più cinematografico che televisivo

Tutto lascia pensare che Ghostbusters: Night Shift non sarà un tradizionale cartone animato, ma una vera esperienza cinematografica raccontata attraverso l’animazione.

Una serie che punta a colmare uno dei periodi più misteriosi della cronologia ufficiale, riportando New York, la Caserma e soprattutto i fantasmi al centro dell’universo Ghostbusters.

Dopo quasi trent’anni di assenza dell’animazione ufficiale, il franchise sembra quindi pronto ad aprire una nuova era, mantenendo saldo il legame con i film e proponendo una storia pensata per conquistare sia i fan storici sia una nuova generazione di Acchiappafantasmi.


Fonte: What’s on Netflix / Ghostbusters News

 

Ghostbusters: Night Shift collegherà gli eventi tra Ghostbusters II e Afterlife

Cosa è successo tra Ghostbusters II e Ghostbusters: Afterlife? Secondo quanto rivelato da Gil Kenan in un’intervista a Polygon, sarà Ghostbusters: Night Shift a raccontare il capitolo mancante della saga.

Durante l’Annecy International Animation Film Festival, il team creativo di Ghostbusters: Night Shift ha rivelato che la nuova serie animata Netflix non sarà soltanto un’avventura ambientata nel passato, ma rappresenterà il collegamento ufficiale tra i film classici e la nuova saga iniziata con Ghostbusters: Afterlife.

Ambientata nella New York del 1994, la serie esplorerà il periodo rimasto finora completamente inesplorato nella cronologia della saga.

Gil Kenan, sceneggiatore e produttore della serie insieme a Jason Reitman, ha spiegato che l’idea nasce proprio dalla curiosità di raccontare ciò che è accaduto dopo gli eventi di Ghostbusters II.

“Ci siamo chiesti cosa fosse successo durante gli anni ’90 e cosa significasse essere un Ghostbuster in quel periodo. In Afterlife Ray accenna soltanto al fatto che il gruppo si è separato, ma ci siamo resi conto che lì dentro c’era un’intera storia ancora da raccontare.”

Crediti: Ghost Corps

Il mistero della Caserma dei Ghostbusters

Oltre a presentare una nuova squadra di giovani protagonisti, Night Shift mostrerà anche cosa è successo alla storica caserma di Hook & Ladder 8, il quartier generale dei Ghostbusters originali.

I nuovi protagonisti non avranno alcuna esperienza nel campo del paranormale e dovranno imparare da zero cosa significa diventare Ghostbusters, affrontando minacce soprannaturali sempre più pericolose.

La serie alternerà episodi autoconclusivi con una trama orizzontale che farà avanzare la storia stagione dopo stagione, mantenendo un forte legame con la continuity cinematografica.

Crediti: Ghost Corps

Perché proprio il 1994?

La scelta dell’anno non è casuale.

Secondo i co-showrunner, il 1994 rappresenta uno dei momenti più affascinanti della storia di New York: una città ancora ricca dell’energia underground e della cultura punk, ma ormai vicina alla trasformazione urbana che caratterizzerà gli anni successivi.

Questa atmosfera influenzerà profondamente anche l’estetica della serie.

Il celebre logo dei Ghostbusters è stato infatti reinterpretato con uno stile ispirato ai volantini fotocopiati delle band punk, mentre la colonna sonora sarà fortemente influenzata dalla scena musicale degli anni Novanta.

Crediti: Ghost Corps

Un tassello fondamentale della saga

Le dichiarazioni del team creativo confermano ancora una volta che Ghostbusters: Night Shift non sarà uno spin-off scollegato, ma un nuovo capitolo ufficiale dell’universo narrativo di Ghostbusters.

La serie promette quindi di colmare il lungo vuoto temporale tra Ghostbusters II (1989) e Ghostbusters: Afterlife (2021), offrendo finalmente ai fan le risposte su ciò che è accaduto ai Ghostbusters originali e preparando il terreno agli eventi dei film più recenti.

L’appuntamento è fissato per il 2027, quando Ghostbusters: Night Shift debutterà in esclusiva su Netflix.

Annecy 2026: primo sguardo a Ghostbusters: Night Shift

Direttamente dall’Annecy International Animation Film Festival 2026, dove Netflix e Sony Pictures Animation hanno presentato in anteprima mondiale le prime immagini di Ghostbusters: Night Shift, vi proponiamo un approfondimento dedicato alle novità emerse durante l’evento.

Grazie al contributo di Vincent, presente ad Annecy, pubblichiamo inoltre in esclusiva alcune fotografie scattate durante la presentazione che ha visto sul palco Jason Reitman, Gil Kenan, Ben Hibon ed Elliott Kalan per il primo sguardo ufficiale alla nuova serie animata in arrivo su Netflix nel 2027.

A seguire dall’articolo su The Wrap tutto su Ghostbusters: Night a cura di Andrea Ciaffaroni

Chi chiamerai?

Dal 1984, quando questa domanda è stata posta per la prima volta, la risposta è sempre stata: i Ghostbusters.

Da allora il franchise si è espanso fino a comprendere cinque film cinematografici, un amatissimo cartone animato del sabato mattina, innumerevoli prodotti di merchandising e altrettanti videogiochi, fumetti e romanzi. Ma dal 2024, anno dell’uscita nelle sale di Ghostbusters: Frozen Empire, tutto è rimasto tranquillo.

Troppo tranquillo.

Ma le cose stanno per cambiare.

Il 2027 vedrà l’arrivo di Ghostbusters: Night Shift, la nuova serie animata di Netflix e Sony Pictures Animation che colmerà le lacune della cronologia di Ghostbusters e cercherà di ricatturare quel mix unico di divertimento e paura che rese così speciale il film originale del 1984.

Presenti ad Annecy c’erano i produttori esecutivi (e custodi della fiamma di Ghostbusters) Jason Reitman e Gil Kenan. I due hanno scritto insieme Ghostbusters: Afterlife e *Ghostbusters: Frozen Empire, con Reitman alla regia di Afterlife e Kenan dietro la macchina da presa di Frozen Empire. (Jason Reitman è naturalmente il figlio di Ivan Reitman, regista dei primi due film della saga.)

Crediti: Ghost Corps

 

La nuova serie è prodotta da loro insieme agli showrunner Ben Hibon e Elliott Kalan. Anche Amie Karp e Dan Aykroyd figurano come produttori esecutivi.

La sinossi ufficiale di Ghostbusters: Night Shift recita:

New York City, 1994 Cinque anni dopo che i Ghostbusters hanno portato a spasso la Statua della Libertà, una nuova ondata di terrore soprannaturale colpisce la Grande Mela, costringendo un gruppo di giovani e intraprendenti newyorkesi inesperti, poco considerati e, in un certo senso, anche responsabili del problema — a indossare gli zaini protonici, affrontare le proprie paure e dare la caccia ai fantasmi.

Crediti: Ghost Corps

 

Il team promette che la serie, ambientata durante il primo mandato da sindaco dell’ex agente dell’EPA e storico antagonista dei Ghostbusters, Walter Peck, sarà pienamente canonica e andrà a colmare un passaggio fondamentale della mitologia della saga tra Ghostbusters II e Ghostbusters: Afterlife.

Un’altra promessa? Che sarà tanto spaventosa quanto divertente. E le sequenze mostrate ad Annecy sembrano confermarlo.

La serie segue un gruppo di giovani Ghostbusters che, ispirati agli eroi originali, costruiscono la propria tecnologia per affrontare le minacce soprannaturali. Hanno tutta l’attrezzatura necessaria, ma è leggermente improvvisata e costruita artigianalmente. Per usare un termine di Star Wars, è tutto un po’ “assemblato alla buona”.

Come spiegato dagli autori, i protagonisti si trovano in una fase più precoce e disordinata della loro vita. Al posto della celebre Ecto-1 utilizzano un furgone. E hanno persino un animale domestico: un “terror-puppy”.

Crediti: Ghost Corps – “terror-puppy”

 

Esatto. Una versione più piccola e adorabile dei Terror Dogs di Ghostbusters. Uno di quelli che vorresti adottare immediatamente.

Per quanto riguarda la sequenza mostrata ad Annecy, vediamo alcuni Ghostbusters affrontare un malvagio direttore d’orchestra all’interno del Grand Central Terminal. Sembra che una delle componenti del gruppo venga posseduta da uno spirito, mentre un membro più anziano della squadra (che Netflix e Sony non hanno voluto identificare pubblicamente, ma che appare chiaramente essere Jack Quaid) tenta di liberarla dall’incantesimo.

La scena include una gigantesca creatura fantasma una versione più grande del direttore d’orchestra e treni fantasma che sfrecciano attorno alla stazione.

È sorprendente quanto le immagini mostrate fossero intense. Erano davvero inquietanti, e questo rappresentava una parte fondamentale del fascino del primo Ghostbusters, soprattutto per chi era troppo giovane per guardare film di quel tipo. Davano la sensazione di assistere a qualcosa di proibito, e questo le rendeva ancora più divertenti.

Gli autori hanno sottolineato di aver voluto creare un “linguaggio visivo tattile” per la serie, affidandosi al team dello studio australiano Flying Bark, che recentemente ha lavorato alla serie Netflix Stranger Things: Tales From ’85.

Come in quel progetto, i personaggi di Ghostbusters: Night Shift hanno un aspetto leggermente scultoreo, con caratterizzazioni accentuate e immediatamente riconoscibili. Le immagini mostrate, sia nel filmato sia nei concept art, richiamavano per certi versi l’estetica di Arcane.

Credito: Ghost Corps

 

Tra le illustrazioni presentate figurava anche Ray’s Occult Books, la libreria esoterica di Ray Stantz introdotta in Ghostbusters II. La presenza del negozio e il coinvolgimento di Dan Aykroyd come produttore esecutivo lasciano spazio a molte speculazioni.

Un altro punto ribadito durante la presentazione è che Ghostbusters: Night Shift sarà completamente canonico. Si tratta di una differenza importante rispetto alla storica serie animata The Real Ghostbusters (diventata poi Slimer! And the Real Ghostbusters dalla terza stagione), trasmessa tra il 1986 e il 1991 e considerata esterna alla continuità ufficiale.

Nonostante ciò, è molto probabile che la nuova serie contenga riferimenti e omaggi a quel classico animato, che occupa un posto speciale nel cuore dei fan ed è stato persino richiamato in Ghostbusters: Afterlife.

Quando Ghostbusters: Night Shift debutterà nel 2027, assicuratevi soltanto di rispondere alla chiamata.

Siamo pronti a Ghostbusters: Night Shift debutterà nel 2027!

ANTEPRIMA MONDIALE DI GHOSTBUSTERS: NIGHT SHIFT DI NETFLIX LA PROSSIMA SETTIMANA AD ANNECY 2026

I fan di Ghostbusters presenti all’Annecy International Animation Film Festival (Francia) avranno un’occasione speciale per incontrare il team creativo di Ghostbusters: Night Shift, la nuova serie animata ufficiale prodotta da Netflix e Sony Pictures Animation.

Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 13:30 locali, si terrà infatti una sessione pubblica di firme e incontri con alcuni dei principali autori del progetto. Saranno presenti gli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan, insieme ai produttori esecutivi Jason Reitman e Gil Kenan, figure chiave dell’attuale universo cinematografico di Ghostbusters.

Foto di Dave Allocca / Starpix
Foto di Dave Allocca / Starpix

L’evento accompagnerà la presentazione esclusiva dedicata a Ghostbusters: Night Shift, durante la quale i partecipanti potranno assistere a un’anteprima dietro le quinte della serie. Al momento non è stato rivelato cosa verrà mostrato, ma potrebbe trattarsi di concept art, sequenze animate, personaggi o nuovi dettagli sulla trama.

Annunciata originariamente nel 2022, la serie ha completato un lungo percorso di sviluppo dietro le quinte. Solo durante il recente Ghostbusters Day 2026, celebrato davanti alla storica Firehouse di New York, è stato finalmente svelato il titolo ufficiale Ghostbusters: Night Shift, accompagnato da una nuova interpretazione del celebre logo No-Ghost.

Le prime dichiarazioni del team creativo promettono una serie che unirà horror e commedia nello spirito della saga. La produttrice esecutiva Amie Karp l’ha definita “la prossima evoluzione dell’universo Ghostbusters”, mentre Ben Hibon ha scherzato dicendo che alcuni momenti potrebbero essere guardati “tra le dita delle mani”. Elliott Kalan ha invece anticipato che gli spettatori si ritroveranno a ridere e urlare allo stesso tempo.

Crediti: programme.annecyfestival.com

 

Prodotta da Sony Pictures Animation e animata da Flying Bark Productions, già nota per produzioni come Rise of the Teenage Mutant Ninja Turtles e Stranger Things: Tales from ’85, Ghostbusters: Night Shift rappresenta il ritorno della saga all’animazione televisiva dopo Extreme Ghostbusters, andata in onda nel 1997.

Tra i produttori esecutivi figura anche Dan Aykroyd, co-creatore del franchise e storico interprete di Ray Stantz.

Crediti: Columbia Pictures Ghost Corps

 

L’appuntamento di Annecy del 24 giugno potrebbe rappresentare il primo vero sguardo alla serie attesa nel 2027. Ghostbusters Italia seguirà l’evento e vi aggiornerà su tutte le novità in arrivo dal mondo di Ghostbusters: Night Shift.

Restate sintonizzati su Ghostbusters Italia per tutti gli aggiornamenti da Annecy 2026!

Fonte: Ghostbusters.net e GhostbustersNews.com

Ghostbusters Give Back: Reitman, Kenan e O’Connor visitano l’ospedale pediatrico di Brooklyn.

Alla vigilia del Ghostbusters Day 2026, il regista Jason Reitman, il regista Gil Kenan, l’attrice Celeste O’Connor e numerosi Ghostbusters in uniforme hanno fatto visita ai piccoli pazienti del Maimonides Children’s Hospital. Come riportato da Brooklyn Eagle.

Crediti: Ospedale pediatrico Maimonides | Brooklyn Daily Eagle

Accompagnati dall’iconica Ecto-1, il gruppo ha distribuito giocattoli, slime e i celebri camici ospedalieri a tema Ghostbusters realizzati grazie alla collaborazione tra Ghost Corps, Sony Pictures e la Starlight Children’s Foundation. L’iniziativa ha regalato sorrisi e momenti di spensieratezza ai bambini ricoverati, confermando ancora una volta come la passione per Ghostbusters possa trasformarsi in solidarietà concreta.

Crediti: Ospedale pediatrico Maimonides | Brooklyn Daily Eagle

Dal 2022 il progetto dei camici Ghostbusters ha raggiunto migliaia di giovani pazienti negli Stati Uniti, grazie anche all’impegno delle community di fan che continuano a sostenere iniziative benefiche attraverso il programma Ghostbusters Give Back.

Crediti: Ospedale pediatrico Maimonides | Brooklyn Daily Eagle

Un bellissimo esempio di come i valori di Ghostbusters possano andare oltre il cinema, portando conforto, speranza e sorrisi a chi ne ha più bisogno.

Crediti: Ghost Corps, Jason Reitman al Ghostbusters Day 2026 spiega il progetto Ghostbusters Give Back

Fonte: https://brooklyneagle.com/394814/ghostbusters-cast-visits-kids/

Siamo pronti a credere in voi!

Ghostbusters Venice Museum: quando la passione diventa memoria, storia e cultura

Come anticipato durante la Ghost Week International 2026, abbiamo intervistato il nostro socio Roberto Scano del Distaccamento di Ghostbusters Italia APS Florence Ladder Center (e vicepresidente dell’associazione Gens Florentiae), ideatore e realizzatore del sito Ghostbusters Venice Museum, uno spazio dedicato alla sua collezione privata e alla sua grande passione per Ghostbusters.

In questa intervista scopriremo alcuni dei pezzi più significativi della sua collezione e i racconti che si celano dietro anni di ricerca, viaggi e dedizione.

Dalle visite alla Firehouse di New York agli autentici oggetti di scena utilizzati nei film, Roberto ci accompagna in un viaggio tra cinema, collezionismo e memoria storica, dimostrando come Ghostbusters possa diventare molto più di una semplice passione.

Come è nata l’idea del museo?

L’idea del Ghostbusters Venice Museum è nata dalla mia passione di una vita per la saga. Sono nato nel 1975, proprio l’anno della prima serie TV “Ghost Busters” (quella con la scimmia!), e ho vissuto il boom del film del 1984 da ragazzino. All’epoca è stato il mio primo “film da grandi”, visto ad un cinema che esiste ancora al Lido di Venezia. Nel corso degli anni ho iniziato a collezionare memorabilia da tutto il mondo: oggetti di scena, prop originali, pezzi firmati e rarità. A un certo punto la collezione è diventata così grande e curata che ho deciso di condividerla. Prima era solo per me e pochi amici, poi è diventata questo museo (per ora virtuale, ma con l’obiettivo di renderlo fisico). È un modo per preservare la storia del franchise e farla toccare con mano agli altri fan.

Crediti: ghostbusters.venezia.it

Qual è stato il momento in cui hai capito che Ghostbusters sarebbe diventato qualcosa di più di un semplice film per te?

Probabilmente quando, da adulto, ho iniziato a viaggiare apposta per New York e a passare ore davanti alla vera Firehouse (Hook & Ladder Company 8). Lì ho lasciato anche il logo del nostro museo tra le patch esposte nella caserma. In quel momento ho capito che non era solo nostalgia: era una vera e propria missione. Ogni volta che torno a salutare “gli amici della caserma” mi rendo conto che Ghostbusters fa parte della mia identità. È più di un film: è un universo che mi ha accompagnato da bambino a oggi. Come ricorderai sono stato anche in missione per conto di Ghostbusters Italia e della sezione Florence Ladder Center per i 40 anni del film, dove ho portato un piatto commemorativo, colore melma viola, molto apprezzato dagli amici della ladder.

Crediti – Roberto Scano

Tra tutti gli oggetti esposti nel museo, quale ti emoziona di più ancora oggi ogni volta che lo guardi e perché?

Sicuramente le miniature in scala ridotta di Slimer (una intera e una in posizione di volo), realizzate in lattice e schiuma per le riprese a distanza nell’hotel Sedgewick di Ghostbusters. Sono oggetti di scena veri, usati sul set. Ogni volta che li guardo penso agli artigiani di effetti speciali che li hanno costruiti a mano per far volare Slimer. È un pezzo che unisce artigianato, cinema e magia: mi emoziona sempre perché rappresenta il cuore “pratico” della produzione degli anni ’80.  Altri candidati fortissimi sono i palloncini originali usati in Ghostbusters II (con COA Hero Prop) o le maquette originali ILM di Slimer e dei fratelli Scoleri. Ma molti mi emozionano: poterli toccare e dire: questo c’era nel film, è una cosa che mi fa commuovere spesso. A questi aggiungo le decine di oggetti autografati, molti con dedica: sono oggetti che sento particolarmente “miei”, pezzi unici.

Crediti: ghostbusters.venezia.it

C’è un pezzo della collezione che ha una storia particolarmente difficile, curiosa o strana dietro il suo arrivo nel museo?

Sì, diversi! Uno dei più curiosi è il libro “The Great Book of Magical Art, Hindu Magic and Indian Occultism” del 1939 di L.W. de Laurence: un testo occulto vero che probabilmente ha ispirato alcuni elementi del franchise. Arrivare a reperirlo in edizione originale è stata un’avventura tra librerie antiquarie e venditori internazionali.

Un altro è il custom unico al mondo He-Man Ghostbusters, un pezzo 1/1 creato da “le maschere di Naoto”. la storia dietro è folle, tra scambi e commissioni speciali, e se pensi che in questi giorni esce il film nuovo di He-Man, beh penso sempre a questa unicità. O le puppet castings di Slimer dalla collezione di Stuart Ziff: pezzi storici del puppeteer che ha lavorato sul film.

Per altri invece ci sono degli aneddoti particolari, tra cui qualche pezzo “rubato” alle aste ad amici come Ciaffaroni, che in alcuni casi scoperto che ero io il vincitore, emulando Kirk con l’urlo di Khan, mi scrisse “Scanoooooooooooooooooooo”.

Crediti: ghostbusters.venezia.it

Qual è il ricordo più bello che hai vissuto grazie alla comunità dei fan di Ghostbusters?

Sicuramente i momenti alla Firehouse a New York, quando vedo altre persone da tutto il mondo che si fermano lì con lo stesso sguardo sognante. O le iniziative con Ghostbusters Italia, i fan film e gli eventi.  E tra i film ho supportato direttamente con contributi sia Real! dell’amico Edoardo Stopacciaro, sia Assoult on Florence, che mi ha fatto capire l’importanza di iniziative benefiche per i bambini, motivo per cui sarò in prima linea per il secondo film.

La comunità è incredibile: persone di ogni età che si uniscono per la stessa passione. Il ricordo più bello è probabilmente quando il logo del museo è rimasto esposto nella vera caserma dei Ghostbusters: un piccolo pezzo di Venezia (e dell’Italia) arrivato nel cuore di New York grazie ai fan, ma anche gli auguri per i miei 50 anni di Ernie Hudson e di Robin Shelby. Ma ogni giorno ci sono bei momenti, perché ghostbusters è una filosofia di vita.

Crediti – Roberto Scano

Secondo te, cosa rende  speciale il franchise di Ghostbusters?

È il mix perfetto di commedia, horror leggero e amicizia. Non è solo “caccia ai fantasmi”: è un gruppo di amici sfigati che diventano eroi, con umorismo newyorkese, satira e tanta umanità. Funziona perché è nostalgico ma sempre attuale, passa di generazione in generazione (dal 1984 a Afterlife e Frozen Empire) e unisce persone di tutto il mondo. Poi c’è la musica che è unica e chiunque conosce come il logo, le battute iconiche, Slimer… è un universo che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande.

Crediti – Roberto Scano

Cosa pensi delle realtà come la nostra?

Penso che siano fondamentali. Senza la passione dei fan il franchise non sarebbe sopravvissuto così a lungo tra un film e l’altro. Realtà come Ghostbusters Italia, i fan film, i cosplay e i musei privati come il mio tengono viva la fiamma. Siamo noi a preservare la storia, a creare nuovi contenuti e a passare il testimone ai più giovani. È bellissimo vedere quanta creatività e amore ci sia in giro: dal virtuale al reale, queste comunità trasformano una semplice passione in qualcosa di concreto e condivisibile. Senza di noi, Ghostbusters sarebbe “solo” un film. Invece è una cultura viva.

Crediti – Ghostbusters Italia


Ringraziamo Roberto Scano per aver condiviso con noi la sua esperienza, la sua collezione e la passione che da anni dedica all’universo di Ghostbusters.

Fin dalla sua fondazione, Ghostbusters Italia si impegna nella tutela, nella divulgazione e nella valorizzazione del brand Ghostbusters in Italia, promuovendo al tempo stesso il lavoro, i progetti e le iniziative dei propri soci e degli appassionati che contribuiscono ogni giorno a mantenere viva questa straordinaria passione.

Rimanete sintonizzati per le prossime interviste dedicate ai protagonisti della comunità Ghostbusters italiana.

L’archivio completo delle interviste è disponibile qui.

 

Ghostbusters: Night Shift: I creatori anticipano horror, comicità e tante sorprese

Durante il Ghostbusters Day 2026, celebrato davanti alla storica Hook & Ladder 8 di New York, è stato finalmente presentato Ghostbusters: Night Shift, la nuova serie animata Netflix in arrivo nel 2027.

Sebbene i dettagli della trama siano ancora avvolti nel mistero, gli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan, insieme alla produttrice esecutiva Amie Karp, hanno condiviso alcune anticipazioni sul tono e sullo spirito della serie.

🇮🇹 Sottotitoli e audio italiano: Impostazioni (⚙️) oppure apri su YouTube.

Secondo Karp, Night Shift rappresenterà “la prossima evoluzione dell’universo Ghostbusters”, mantenendo l’equilibrio che ha reso celebre il franchise fin dal 1984: horror, comicità e avventura. Gli autori hanno infatti promesso una serie capace di far ridere, sorprendere e, in alcuni momenti, anche spaventare il pubblico.

Elliott Kalan ha sottolineato come lo show sia stato pensato sia per i fan storici sia per le nuove generazioni, definendolo semplicemente “per tutti”. Chi ha amato il film originale del 1984 troverà numerosi elementi familiari, mentre i nuovi spettatori potranno avvicinarsi facilmente all’universo Ghostbusters.

Ben Hibon ha inoltre scherzato sul fatto che alcune scene potrebbero essere così intense da essere guardate “attraverso le dita delle mani”, confermando la presenza di momenti horror particolarmente suggestivi.

Un altro aspetto interessante riguarda il mondo del cosplay. Amie Karp ha infatti spiegato che il team creativo ha progettato molti elementi della serie pensando proprio alla creatività dei fan, lasciando intendere che Night Shift offrirà nuove uniformi, personaggi e idee che potrebbero presto comparire nelle convention di tutto il mondo.

Alla presentazione erano presenti anche Jason Reitman e Gil Kenan, produttori esecutivi della serie. Kenan ha descritto lo show con tre semplici parole: “spaventoso, divertente e in arrivo”, mentre Reitman ha ringraziato la comunità internazionale dei fan riunita per il Ghostbusters Day.

Foto di Dave Allocca / Starpix
Foto di Dave Allocca / Starpix

Annunciata originariamente durante il Ghostbusters Day 2022, la serie ha proseguito il proprio sviluppo lontano dai riflettori per diversi anni. La presentazione del titolo e del logo rappresenta il più importante aggiornamento pubblico ricevuto finora.

I fan non dovranno però attendere molto per nuove informazioni: Ghostbusters: Night Shift sarà infatti protagonista di una presentazione speciale durante l’Annecy International Animation Film Festival, in programma dal 21 al 27 giugno, dove potrebbero essere rivelati ulteriori dettagli sulla serie.

L’appuntamento con il ritorno animato dei Ghostbusters è fissato per il 2027. E, da quanto emerso finora, sembra che ci aspetti una serie capace di unire il meglio della tradizione Ghostbusters con nuove idee pensate per il futuro della saga.

Fonte: Ghostbusters News


Ghostbusters Italia accoglie con grande entusiasmo tutte le novità dedicate a Ghostbusters: Night Shift e non vede l’ora di scoprire cosa riserverà questo nuovo capitolo della saga.

E proprio per questo, giugno continua a essere il mese di Ghostbusters!

Per celebrare questo annuncio, il logo di Ghostbusters Italia dedicato a Night Shift si ispira a quello presentato a New York e accompagnerà l’attesa verso il 2027 con un grande sorriso: un simbolo di entusiasmo, fiducia e passione per il futuro di Ghostbusters. E proprio per questo, giugno continua a essere il mese di Ghostbusters!

Restate sintonizzati per tutte le novità.

Siamo pronti a credere in Voi!

Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II è finalmente completato

In occasione del Ghostbusters Day 2026, Deadline.com, pubblica un importante aggiornamento per tutti gli appassionati della saga: Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II, il documentario dedicato alla realizzazione di Ghostbusters II, ha ufficialmente concluso la produzione dopo un lungo percorso durato ben otto anni.

Il documentario rappresenta il seguito di Cleanin’ Up The Town: Remembering Ghostbusters (2019) e include interviste esclusive a protagonisti e creativi che hanno contribuito alla realizzazione del film, tra cui Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson, Sigourney Weaver, Ivan Reitman e il premio Oscar Dennis Muren.

Crediti: Cleanin’ Up The Town: Remembering Ghostbusters

A rendere ancora più speciale il progetto sarà la presenza della colonna sonora composta da Randy Edelman, autore delle musiche originali di Ghostbusters II, che ha espresso grande entusiasmo per il documentario e per il lavoro svolto dai registi.

Dietro la macchina da presa troviamo i filmmaker britannici Anthony Bueno e Claire Bueno, già autori del precedente documentario dedicato al primo film. La produzione ha subito diversi ritardi negli anni a causa della pandemia e di problemi di salute, ma il progetto è ora pronto per essere presentato ai festival cinematografici e ai mercati internazionali nel corso dell’autunno 2026.

Il documentario promette di approfondire la complessa realizzazione di Ghostbusters II (1989), un film che, nonostante un incasso mondiale di oltre 215 milioni di dollari, ebbe una produzione travagliata e ricevette all’epoca un’accoglienza più contrastata rispetto al capitolo originale.

Crediti: Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II

Al momento non è stata ancora annunciata una data ufficiale di distribuzione, ma tutto lascia pensare che presto i fan potranno finalmente scoprire uno dei documentari più attesi dedicati all’universo di Ghostbusters.

Restate sintonizzati su Ghostbusters Italia per tutti gli aggiornamenti sul futuro rilascio di Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II.