Ghostbusters Give Back: Reitman, Kenan e O’Connor visitano l’ospedale pediatrico di Brooklyn.

Alla vigilia del Ghostbusters Day 2026, il regista Jason Reitman, il regista Gil Kenan, l’attrice Celeste O’Connor e numerosi Ghostbusters in uniforme hanno fatto visita ai piccoli pazienti del Maimonides Children’s Hospital. Come riportato da Brooklyn Eagle.

Crediti: Ospedale pediatrico Maimonides | Brooklyn Daily Eagle

Accompagnati dall’iconica Ecto-1, il gruppo ha distribuito giocattoli, slime e i celebri camici ospedalieri a tema Ghostbusters realizzati grazie alla collaborazione tra Ghost Corps, Sony Pictures e la Starlight Children’s Foundation. L’iniziativa ha regalato sorrisi e momenti di spensieratezza ai bambini ricoverati, confermando ancora una volta come la passione per Ghostbusters possa trasformarsi in solidarietà concreta.

Crediti: Ospedale pediatrico Maimonides | Brooklyn Daily Eagle

Dal 2022 il progetto dei camici Ghostbusters ha raggiunto migliaia di giovani pazienti negli Stati Uniti, grazie anche all’impegno delle community di fan che continuano a sostenere iniziative benefiche attraverso il programma Ghostbusters Give Back.

Crediti: Ospedale pediatrico Maimonides | Brooklyn Daily Eagle

Un bellissimo esempio di come i valori di Ghostbusters possano andare oltre il cinema, portando conforto, speranza e sorrisi a chi ne ha più bisogno.

Crediti: Ghost Corps, Jason Reitman al Ghostbusters Day 2026 spiega il progetto Ghostbusters Give Back

Fonte: https://brooklyneagle.com/394814/ghostbusters-cast-visits-kids/

Siamo pronti a credere in voi!

Ghostbusters Venice Museum: quando la passione diventa memoria, storia e cultura

Come anticipato durante la Ghost Week International 2026, abbiamo intervistato il nostro socio Roberto Scano del Distaccamento di Ghostbusters Italia APS Florence Ladder Center (e vicepresidente dell’associazione Gens Florentiae), ideatore e realizzatore del sito Ghostbusters Venice Museum, uno spazio dedicato alla sua collezione privata e alla sua grande passione per Ghostbusters.

In questa intervista scopriremo alcuni dei pezzi più significativi della sua collezione e i racconti che si celano dietro anni di ricerca, viaggi e dedizione.

Dalle visite alla Firehouse di New York agli autentici oggetti di scena utilizzati nei film, Roberto ci accompagna in un viaggio tra cinema, collezionismo e memoria storica, dimostrando come Ghostbusters possa diventare molto più di una semplice passione.

Come è nata l’idea del museo?

L’idea del Ghostbusters Venice Museum è nata dalla mia passione di una vita per la saga. Sono nato nel 1975, proprio l’anno della prima serie TV “Ghost Busters” (quella con la scimmia!), e ho vissuto il boom del film del 1984 da ragazzino. All’epoca è stato il mio primo “film da grandi”, visto ad un cinema che esiste ancora al Lido di Venezia. Nel corso degli anni ho iniziato a collezionare memorabilia da tutto il mondo: oggetti di scena, prop originali, pezzi firmati e rarità. A un certo punto la collezione è diventata così grande e curata che ho deciso di condividerla. Prima era solo per me e pochi amici, poi è diventata questo museo (per ora virtuale, ma con l’obiettivo di renderlo fisico). È un modo per preservare la storia del franchise e farla toccare con mano agli altri fan.

Crediti: ghostbusters.venezia.it

Qual è stato il momento in cui hai capito che Ghostbusters sarebbe diventato qualcosa di più di un semplice film per te?

Probabilmente quando, da adulto, ho iniziato a viaggiare apposta per New York e a passare ore davanti alla vera Firehouse (Hook & Ladder Company 8). Lì ho lasciato anche il logo del nostro museo tra le patch esposte nella caserma. In quel momento ho capito che non era solo nostalgia: era una vera e propria missione. Ogni volta che torno a salutare “gli amici della caserma” mi rendo conto che Ghostbusters fa parte della mia identità. È più di un film: è un universo che mi ha accompagnato da bambino a oggi. Come ricorderai sono stato anche in missione per conto di Ghostbusters Italia e della sezione Florence Ladder Center per i 40 anni del film, dove ho portato un piatto commemorativo, colore melma viola, molto apprezzato dagli amici della ladder.

Crediti – Roberto Scano

Tra tutti gli oggetti esposti nel museo, quale ti emoziona di più ancora oggi ogni volta che lo guardi e perché?

Sicuramente le miniature in scala ridotta di Slimer (una intera e una in posizione di volo), realizzate in lattice e schiuma per le riprese a distanza nell’hotel Sedgewick di Ghostbusters. Sono oggetti di scena veri, usati sul set. Ogni volta che li guardo penso agli artigiani di effetti speciali che li hanno costruiti a mano per far volare Slimer. È un pezzo che unisce artigianato, cinema e magia: mi emoziona sempre perché rappresenta il cuore “pratico” della produzione degli anni ’80.  Altri candidati fortissimi sono i palloncini originali usati in Ghostbusters II (con COA Hero Prop) o le maquette originali ILM di Slimer e dei fratelli Scoleri. Ma molti mi emozionano: poterli toccare e dire: questo c’era nel film, è una cosa che mi fa commuovere spesso. A questi aggiungo le decine di oggetti autografati, molti con dedica: sono oggetti che sento particolarmente “miei”, pezzi unici.

Crediti: ghostbusters.venezia.it

C’è un pezzo della collezione che ha una storia particolarmente difficile, curiosa o strana dietro il suo arrivo nel museo?

Sì, diversi! Uno dei più curiosi è il libro “The Great Book of Magical Art, Hindu Magic and Indian Occultism” del 1939 di L.W. de Laurence: un testo occulto vero che probabilmente ha ispirato alcuni elementi del franchise. Arrivare a reperirlo in edizione originale è stata un’avventura tra librerie antiquarie e venditori internazionali.

Un altro è il custom unico al mondo He-Man Ghostbusters, un pezzo 1/1 creato da “le maschere di Naoto”. la storia dietro è folle, tra scambi e commissioni speciali, e se pensi che in questi giorni esce il film nuovo di He-Man, beh penso sempre a questa unicità. O le puppet castings di Slimer dalla collezione di Stuart Ziff: pezzi storici del puppeteer che ha lavorato sul film.

Per altri invece ci sono degli aneddoti particolari, tra cui qualche pezzo “rubato” alle aste ad amici come Ciaffaroni, che in alcuni casi scoperto che ero io il vincitore, emulando Kirk con l’urlo di Khan, mi scrisse “Scanoooooooooooooooooooo”.

Crediti: ghostbusters.venezia.it

Qual è il ricordo più bello che hai vissuto grazie alla comunità dei fan di Ghostbusters?

Sicuramente i momenti alla Firehouse a New York, quando vedo altre persone da tutto il mondo che si fermano lì con lo stesso sguardo sognante. O le iniziative con Ghostbusters Italia, i fan film e gli eventi.  E tra i film ho supportato direttamente con contributi sia Real! dell’amico Edoardo Stopacciaro, sia Assoult on Florence, che mi ha fatto capire l’importanza di iniziative benefiche per i bambini, motivo per cui sarò in prima linea per il secondo film.

La comunità è incredibile: persone di ogni età che si uniscono per la stessa passione. Il ricordo più bello è probabilmente quando il logo del museo è rimasto esposto nella vera caserma dei Ghostbusters: un piccolo pezzo di Venezia (e dell’Italia) arrivato nel cuore di New York grazie ai fan, ma anche gli auguri per i miei 50 anni di Ernie Hudson e di Robin Shelby. Ma ogni giorno ci sono bei momenti, perché ghostbusters è una filosofia di vita.

Crediti – Roberto Scano

Secondo te, cosa rende  speciale il franchise di Ghostbusters?

È il mix perfetto di commedia, horror leggero e amicizia. Non è solo “caccia ai fantasmi”: è un gruppo di amici sfigati che diventano eroi, con umorismo newyorkese, satira e tanta umanità. Funziona perché è nostalgico ma sempre attuale, passa di generazione in generazione (dal 1984 a Afterlife e Frozen Empire) e unisce persone di tutto il mondo. Poi c’è la musica che è unica e chiunque conosce come il logo, le battute iconiche, Slimer… è un universo che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande.

Crediti – Roberto Scano

Cosa pensi delle realtà come la nostra?

Penso che siano fondamentali. Senza la passione dei fan il franchise non sarebbe sopravvissuto così a lungo tra un film e l’altro. Realtà come Ghostbusters Italia, i fan film, i cosplay e i musei privati come il mio tengono viva la fiamma. Siamo noi a preservare la storia, a creare nuovi contenuti e a passare il testimone ai più giovani. È bellissimo vedere quanta creatività e amore ci sia in giro: dal virtuale al reale, queste comunità trasformano una semplice passione in qualcosa di concreto e condivisibile. Senza di noi, Ghostbusters sarebbe “solo” un film. Invece è una cultura viva.

Crediti – Ghostbusters Italia


Ringraziamo Roberto Scano per aver condiviso con noi la sua esperienza, la sua collezione e la passione che da anni dedica all’universo di Ghostbusters.

Fin dalla sua fondazione, Ghostbusters Italia si impegna nella tutela, nella divulgazione e nella valorizzazione del brand Ghostbusters in Italia, promuovendo al tempo stesso il lavoro, i progetti e le iniziative dei propri soci e degli appassionati che contribuiscono ogni giorno a mantenere viva questa straordinaria passione.

Rimanete sintonizzati per le prossime interviste dedicate ai protagonisti della comunità Ghostbusters italiana.

L’archivio completo delle interviste è disponibile qui.

 

Ghostbusters: Night Shift: I creatori anticipano horror, comicità e tante sorprese

Durante il Ghostbusters Day 2026, celebrato davanti alla storica Hook & Ladder 8 di New York, è stato finalmente presentato Ghostbusters: Night Shift, la nuova serie animata Netflix in arrivo nel 2027.

Sebbene i dettagli della trama siano ancora avvolti nel mistero, gli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan, insieme alla produttrice esecutiva Amie Karp, hanno condiviso alcune anticipazioni sul tono e sullo spirito della serie.

🇮🇹 Sottotitoli e audio italiano: Impostazioni (⚙️) oppure apri su YouTube.

Secondo Karp, Night Shift rappresenterà “la prossima evoluzione dell’universo Ghostbusters”, mantenendo l’equilibrio che ha reso celebre il franchise fin dal 1984: horror, comicità e avventura. Gli autori hanno infatti promesso una serie capace di far ridere, sorprendere e, in alcuni momenti, anche spaventare il pubblico.

Elliott Kalan ha sottolineato come lo show sia stato pensato sia per i fan storici sia per le nuove generazioni, definendolo semplicemente “per tutti”. Chi ha amato il film originale del 1984 troverà numerosi elementi familiari, mentre i nuovi spettatori potranno avvicinarsi facilmente all’universo Ghostbusters.

Ben Hibon ha inoltre scherzato sul fatto che alcune scene potrebbero essere così intense da essere guardate “attraverso le dita delle mani”, confermando la presenza di momenti horror particolarmente suggestivi.

Un altro aspetto interessante riguarda il mondo del cosplay. Amie Karp ha infatti spiegato che il team creativo ha progettato molti elementi della serie pensando proprio alla creatività dei fan, lasciando intendere che Night Shift offrirà nuove uniformi, personaggi e idee che potrebbero presto comparire nelle convention di tutto il mondo.

Alla presentazione erano presenti anche Jason Reitman e Gil Kenan, produttori esecutivi della serie. Kenan ha descritto lo show con tre semplici parole: “spaventoso, divertente e in arrivo”, mentre Reitman ha ringraziato la comunità internazionale dei fan riunita per il Ghostbusters Day.

Foto di Dave Allocca / Starpix
Foto di Dave Allocca / Starpix

Annunciata originariamente durante il Ghostbusters Day 2022, la serie ha proseguito il proprio sviluppo lontano dai riflettori per diversi anni. La presentazione del titolo e del logo rappresenta il più importante aggiornamento pubblico ricevuto finora.

I fan non dovranno però attendere molto per nuove informazioni: Ghostbusters: Night Shift sarà infatti protagonista di una presentazione speciale durante l’Annecy International Animation Film Festival, in programma dal 21 al 27 giugno, dove potrebbero essere rivelati ulteriori dettagli sulla serie.

L’appuntamento con il ritorno animato dei Ghostbusters è fissato per il 2027. E, da quanto emerso finora, sembra che ci aspetti una serie capace di unire il meglio della tradizione Ghostbusters con nuove idee pensate per il futuro della saga.

Fonte: Ghostbusters News


Ghostbusters Italia accoglie con grande entusiasmo tutte le novità dedicate a Ghostbusters: Night Shift e non vede l’ora di scoprire cosa riserverà questo nuovo capitolo della saga.

E proprio per questo, giugno continua a essere il mese di Ghostbusters!

Per celebrare questo annuncio, il logo di Ghostbusters Italia dedicato a Night Shift si ispira a quello presentato a New York e accompagnerà l’attesa verso il 2027 con un grande sorriso: un simbolo di entusiasmo, fiducia e passione per il futuro di Ghostbusters. E proprio per questo, giugno continua a essere il mese di Ghostbusters!

Restate sintonizzati per tutte le novità.

Siamo pronti a credere in Voi!

Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II è finalmente completato

In occasione del Ghostbusters Day 2026, Deadline.com, pubblica un importante aggiornamento per tutti gli appassionati della saga: Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II, il documentario dedicato alla realizzazione di Ghostbusters II, ha ufficialmente concluso la produzione dopo un lungo percorso durato ben otto anni.

Il documentario rappresenta il seguito di Cleanin’ Up The Town: Remembering Ghostbusters (2019) e include interviste esclusive a protagonisti e creativi che hanno contribuito alla realizzazione del film, tra cui Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson, Sigourney Weaver, Ivan Reitman e il premio Oscar Dennis Muren.

Crediti: Cleanin’ Up The Town: Remembering Ghostbusters

A rendere ancora più speciale il progetto sarà la presenza della colonna sonora composta da Randy Edelman, autore delle musiche originali di Ghostbusters II, che ha espresso grande entusiasmo per il documentario e per il lavoro svolto dai registi.

Dietro la macchina da presa troviamo i filmmaker britannici Anthony Bueno e Claire Bueno, già autori del precedente documentario dedicato al primo film. La produzione ha subito diversi ritardi negli anni a causa della pandemia e di problemi di salute, ma il progetto è ora pronto per essere presentato ai festival cinematografici e ai mercati internazionali nel corso dell’autunno 2026.

Il documentario promette di approfondire la complessa realizzazione di Ghostbusters II (1989), un film che, nonostante un incasso mondiale di oltre 215 milioni di dollari, ebbe una produzione travagliata e ricevette all’epoca un’accoglienza più contrastata rispetto al capitolo originale.

Crediti: Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II

Al momento non è stata ancora annunciata una data ufficiale di distribuzione, ma tutto lascia pensare che presto i fan potranno finalmente scoprire uno dei documentari più attesi dedicati all’universo di Ghostbusters.

Restate sintonizzati su Ghostbusters Italia per tutti gli aggiornamenti sul futuro rilascio di Too Hot To Handle: Remembering Ghostbusters II.

Grazie a Cinema Relics, Adam Savage esamina uno zaino protonico originale di Ghostbusters

Il recente video pubblicato da Dan Lanigan nel suo canale Cinema Relics ha permesso ai fan di Ghostbusters di osservare da vicino uno degli oggetti di scena più iconici della saga: uno zaino protonico versione hero utilizzato principalmente dall’attore Harold Ramis “Egon Spengler”  in Ghostbusters (1984) e in Ghostbusters II (1989).

Durante l’approfondita analisi condotta da Adam Savage e Dan Lanigan, sono stati mostrati numerosi dettagli costruttivi, segni di usura e componenti interni che hanno contribuito a confermare l’autenticità del prop. Lo zaino è stato inoltre aperto per mostrare cablaggi, sistemi di illuminazione e soluzioni artigianali utilizzate durante la realizzazione dei film.

Nel video viene spiegato che il proton pack era stato esposto per anni in un casinò di Hollywood prima di entrare nella collezione privata di Lanigan. Approfondendo la storia dell’oggetto, abbiamo scoperto che il pezzo proviene da una celebre asta organizzata nel 2012 da Profiles in History, una delle più importanti case d’asta specializzate in memorabilia cinematografici.

All’epoca, Brian Chanes di Profiles in History presentò il lotto n. 756 come uno zaino protonico originale utilizzato sul set di Ghostbusters. Secondo quanto dichiarato durante la presentazione dell’asta, il prop era uno dei soli due esemplari originali conosciuti ancora esistenti e sarebbe stato impiegato anche nelle riprese di Ghostbusters II.

Questa informazione aggiunge un ulteriore tassello alla storia del celebre oggetto di scena, confermando una provenienza documentata che attraversa collezioni private, aste di alto profilo e persino esposizioni pubbliche prima di arrivare all’attuale custodia di Dan Lanigan.

Per i collezionisti e gli appassionati di Ghostbusters, il video rappresenta una rara opportunità di studiare da vicino uno dei proton pack originali sopravvissuti, offrendo uno sguardo senza precedenti su un autentico pezzo di storia del cinema.

Qui sotto potete vedere il recente approfondimento realizzato da Cinema Relics e a seguire il video dell’asta del 2012.

Questo video supporta l’audio in italiano. Seleziona Impostazioni → Traccia audio → Italiano (Per impostarlo vai al Video su YouTube qui.

 

Celebre asta organizzata nel 2012 da Profiles in History:

 

 

Non è la prima incursione di Cinema Relics nel mondo Ghostbusters. Nel 2025 il team aveva già analizzato e smontato un misuratore P.K.E. Meter originale utilizzato nei film, offrendo ai fan un’altra preziosa occasione per scoprire i segreti dietro uno degli strumenti più celebri della saga.

 

Ghostbusters Give Back supera i 660.000 dollari raccolti per beneficenza

Durante il Ghostbusters Day 2026, Ghost Corps ha annunciato uno dei risultati più importanti mai raggiunti dalla comunità Ghostbusters internazionale.

L’iniziativa Ghostbusters Give Back, lanciata nel 2025 da Ghost Corps, ha invitato i gruppi Ghostbusters di tutto il mondo a sostenere attività benefiche nelle proprie comunità attraverso eventi, raccolte fondi e volontariato. L’obiettivo iniziale di 500.000 dollari è stato superato, raggiungendo oltre 516.000 dollari raccolti.

A questa cifra si è aggiunta una donazione di 150.000 dollari da parte di Sony Pictures, portando il totale finale a 666.000 dollari destinati a progetti benefici e al sostegno della Starlight Children’s Foundation.

Durante la cerimonia sono stati assegnati i primi Golden Trap Awards ai gruppi che hanno raccolto le maggiori somme:
🥇 Buffalo Ghostbusters – oltre 67.000 dollari
🥈 Los Angeles Ghostbusters – oltre 65.000 dollari
🥉 Ghostbusters Virginia – oltre 30.000 dollari

Le attività benefiche sono proseguite anche con una visita al Maimonides Children’s Hospital di Brooklyn, dove Jason Reitman, Gil Kenan, membri di Ghost Corps, l’attrice Celeste O’Connor e alcuni Ghostbusters locali hanno consegnato ai piccoli pazienti speciali camici Ghostbusters Give Back e giocattoli a tema Ghostbusters, realizzati in collaborazione con la Starlight Children’s Foundation.

Ghostbusters Italia APS, promotore in Italia del progetto Ghostbusters Give Back, sostiene e diffonde nel nostro Paese i valori di solidarietà, volontariato e aiuto alla comunità che rappresentano il cuore dell’iniziativa. Tutti i dettagli qui.

Siamo pronti al 2026 – 2027.

Perché essere Ghostbusters significa anche fare del bene. Rimanete sintonizzati.

Ghostbusters: Night Shift sarà parte della continuity ufficiale: le dichiarazioni di Jason Reitman e Gil Kenan

Foto di Dave Allocca / Starpix

In occasione del Ghostbusters Day 2026, Sony Pictures, Netflix e Sony Pictures Animation hanno finalmente svelato il titolo ufficiale della nuova serie animata dedicata agli Acchiappafantasmi: Ghostbusters: Night Shift.

L’annuncio è avvenuto davanti alla storica Firehouse Hook & Ladder 8 di New York, durante le celebrazioni annuali dedicate al franchise, alla presenza di Jason Reitman, Gil Kenan, dei produttori di Ghost Corps e degli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan.

La nuova serie, prevista su Netflix nel 2027, non sarà un semplice spin-off animato. Durante un’intervista rilasciata nel corso dell’evento, Jason Reitman ha infatti confermato che Ghostbusters: Night Shift farà parte della continuity ufficiale del franchise, definendola senza esitazioni “Ghostbusters canon”.

Gil Kenan ha descritto la serie come:

“Divertente da morire, genuinamente spaventosa e puro Ghostbusters.”

Reitman ha aggiunto:

“È la serie animata di Ghostbusters che i fan vogliono vedere. Fa parte del canone ufficiale, ha un aspetto fantastico ed è davvero divertente.”

Una dichiarazione che ha immediatamente acceso l’entusiasmo dei fan, poiché conferma che gli eventi e i personaggi di Night Shift saranno parte integrante dell’universo narrativo di Ghostbusters.

Il titolo richiama immediatamente l’idea dei turni notturni, delle chiamate paranormali nelle ore più oscure e di nuove indagini soprannaturali in una New York che non dorme mai.

Crediti: Ghost Coprs

L’animazione rappresenta inoltre un terreno ideale per espandere il franchise, come già avvenuto con le amatissime serie The Real Ghostbusters ed Extreme Ghostbusters, permettendo di esplorare nuovi fantasmi, creature e dimensioni impossibili da realizzare facilmente sul grande schermo.

Foto di Dave Allocca / Starpix
Foto di Dave Allocca / Starpix

Per il momento i dettagli sulla trama restano segreti, ma una cosa appare già chiara: Ghostbusters: Night Shift punta a raccogliere l’eredità delle storiche serie animate e a diventare il nuovo punto di riferimento per una generazione di fan.

L’appuntamento è fissato per il 2027 su Netflix.

Fonte: Nerdtropolis – Ghostbusters Day 2026.

Ricordiamo un altro appuntamento importante è già fissato per il 24 giugno, quando durante l’Annecy International Animation Film Festival Netflix presenterà il primo sguardo ufficiale alla nuova serie animata di Ghostbusters: Night Shift. La presentazione sarà guidata da Jason Reitman e Gil Kenan insieme agli showrunner Ben Hibon ed Elliott Kalan, offrendo ai fan una prima anteprima concreta del progetto. Dan Aykroyd è Executive Producer. Siamo pronti a credere in Voi!

Crediti: Ghost Coprs