Sky Cinema si trasforma in “Sky Cinema Ghostbusters”: quattro giorni con gli Acchiappafantasmi

Dal 1° al 4 settembre, Sky Cinema Collection dedica la propria programmazione al mondo degli Acchiappafantasmi, trasformandosi per quattro giorni in Sky Cinema Ghostbusters.

Sul canale 303 di Sky si alterneranno quattro film della saga:

Un viaggio attraverso quasi quarant’anni di cinema, a partire dall’indimenticabile film diretto da Ivan Reitman, con Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis ed Ernie Hudson, fino al passaggio generazionale raccontato da Jason Reitman in Ghostbusters: Legacy.

Nella programmazione trova spazio anche Ghostbusters del 2016, il reboot diretto da Paul Feig con Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones.

La programmazione completa

 

Martedì 1° settembre

  • Ore 06:00 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 07:50 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 09:55 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 11:35 – Ghostbusters II
  • Ore 13:25 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 15:15 – Ghostbusters II
  • Ore 17:05 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 19:05 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 21:15 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 23:05 – Ghostbusters II

Mercoledì 2 settembre

  • Ore 01:10 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 03:20 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 07:20 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 09:20 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 11:30 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 13:20 – Ghostbusters II
  • Ore 15:15 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 17:15 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 19:25 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 21:15 – Ghostbusters II
  • Ore 23:10 – Ghostbusters (2016)

🔴 Giovedì 3 settembre

  • Ore 01:25 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 03:20 – Ghostbusters II
  • Ore 05:25 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 07:25 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 09:35 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 11:25 – Ghostbusters II
  • Ore 13:20 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 15:19 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 17:30 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 19:20 – Ghostbusters II
  • Ore 21:15 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 23:15 – Ghostbusters: Legacy

Venerdì 4 settembre

  • Ore 01:30 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 03:40 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 07:35 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 09:25 – Ghostbusters II
  • Ore 11:20 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 13:20 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 15:30 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)
  • Ore 17:20 – Ghostbusters II
  • Ore 19:15 – Ghostbusters (2016)
  • Ore 21:15 – Ghostbusters: Legacy
  • Ore 23:25 – Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)

La maratona sarà trasmessa su Sky Cinema Collection, canale 303, con i film disponibili anche in streaming su NOW e on demand.

Gli orari potrebbero essere soggetti a variazioni. Per verificare la programmazione aggiornata è possibile consultare la Guida TV di Sky Cinema Collection.

Preparate gli zaini protonici: fino al 4 settembre, su Sky Cinema, è tempo di una grande maratona dedicata agli Acchiappafantasmi!

Fonte della programmazione: Guida TV – Quotidiano.net.

Dan Aykroyd condivide il concept originale delle tute e degli zaini protonici di Ghostbusters

Dan Aykroyd ha aperto ancora una volta i suoi archivi personali, condividendo con i fan una rara illustrazione risalente alle primissime fasi di sviluppo di Ghostbusters.

Nelle ultime settimane il co-creatore della saga è diventato particolarmente attivo sui social. Dopo aver mostrato alcuni dettagli della vecchia fattoria di famiglia in Ontario, considerata apparentemente infestata, Aykroyd ha pubblicato su Instagram un concept realizzato dall’artista John Daveikis, nel quale è possibile osservare la sua visione originaria delle uniformi e dell’equipaggiamento degli Acchiappafantasmi.

Presentando il disegno, Aykroyd lo ha definito: «La mia idea originale per le tute e gli zaini dei Ghostbusters».

L’attore ha poi aggiunto, con la consueta ironia: «Meno male che abbiamo eliminato l’elmetto».

CREDIT: Dan Aykroyd | Instagram

Un Ray Stantz decisamente più fantascientifico

L’illustrazione raffigura Ray Stantz con un aspetto molto diverso da quello che avremmo poi visto nel film del 1984. Il personaggio indossa infatti un grande casco dotato di visiera avvolgente, insieme a un equipaggiamento dall’impronta fortemente futuristica.

Nonostante le numerose differenze, nel disegno erano già presenti diversi elementi destinati a diventare parte dell’immaginario di Ghostbusters: la tuta da volo di ispirazione militare, la targhetta con il nome, una prima versione del logo “No-Ghost” e soprattutto il concetto di un acceleratore nucleare portatile indossato sulla schiena.

Il dispositivo avrebbe successivamente attraversato una profonda trasformazione prima di diventare l’iconico Proton Pack utilizzato da Peter Venkman, Ray Stantz, Egon Spengler e Winston Zeddemore nel film.

Il contributo di John Daveikis

John Daveikis fu uno dei primi collaboratori di Dan Aykroyd durante la fase iniziale del progetto. Le sue illustrazioni concettuali accompagnarono la prima sceneggiatura quando Aykroyd la presentò al regista Ivan Reitman.

Daveikis continuò a essere coinvolto anche dopo l’avvio della produzione e nei titoli del film del 1984 ricevette un credito come consulente.

Il suo lavoro rappresenta quindi una preziosa testimonianza visiva di quanto il progetto fosse differente prima delle numerose revisioni che portarono alla versione definitiva di Ghostbusters.

John Daveikis, amico di scuola di Dan Aykroyd, realizzò alcuni dei primi concept di Ghostbusters, tra cui Slimer, Ecto-1, Proton Pack, Terror Dog e Stay Puft, al quale aggiunse l’iconico cappello da marinaio. Nelle immagini: i concept di Stay Puft mentre attacca Manhattan.

Il primo Ghostbusters era ambientato nel futuro

Le uniformi e gli zaini non erano gli unici elementi ad avere inizialmente un aspetto molto diverso. La prima sceneggiatura scritta da Aykroyd descriveva infatti un’avventura fantascientifica più vasta, costosa e cupa, ambientata in un futuro nel quale l’attività paranormale era ormai un fenomeno comune.

In questo universo operavano diverse squadre di professionisti specializzati nell’eliminazione dei fantasmi. La storia avrebbe attraversato pianeti e differenti piani dimensionali, mentre gli Acchiappafantasmi sarebbero entrati in azione praticamente fin dalle prime pagine.

Quando Ivan Reitman venne coinvolto nel progetto, comprese immediatamente la forza dell’idea centrale: trasformare la caccia ai fantasmi in un vero mestiere, svolto da uomini comuni con un approccio pratico e quasi “da operai”.

Il regista ritenne però che l’ambientazione futuristica e le dimensioni della storia originale avrebbero richiesto un budget troppo elevato. Il progetto venne quindi trasferito nella New York contemporanea, concentrando il racconto sulla nascita del gruppo e sul percorso che avrebbe trasformato tre parapsicologi universitari in professionisti del soprannaturale.

Reitman suggerì inoltre il coinvolgimento di Harold Ramis, che affiancò Aykroyd nella profonda revisione della sceneggiatura. Da questo lavoro nacque il film che sarebbe arrivato nelle sale nel 1984, diventando uno dei più grandi fenomeni della cultura pop.

La nuova condivisione di Dan Aykroyd ci permette così di osservare uno dei primi passi compiuti da Ghostbusters: una testimonianza affascinante di come un’ambiziosa avventura fantascientifica ambientata nel futuro si sia progressivamente trasformata nel film che tutti conosciamo e amiamo.

 

Crediti immagini: Dan Aykroyd – Instagram
Fonte: Ghostbusters News

Grazie a Cinema Relics, Adam Savage esamina uno zaino protonico originale di Ghostbusters

Il recente video pubblicato da Dan Lanigan nel suo canale Cinema Relics ha permesso ai fan di Ghostbusters di osservare da vicino uno degli oggetti di scena più iconici della saga: uno zaino protonico versione hero utilizzato principalmente dall’attore Harold Ramis “Egon Spengler”  in Ghostbusters (1984) e in Ghostbusters II (1989).

Durante l’approfondita analisi condotta da Adam Savage e Dan Lanigan, sono stati mostrati numerosi dettagli costruttivi, segni di usura e componenti interni che hanno contribuito a confermare l’autenticità del prop. Lo zaino è stato inoltre aperto per mostrare cablaggi, sistemi di illuminazione e soluzioni artigianali utilizzate durante la realizzazione dei film.

Nel video viene spiegato che il proton pack era stato esposto per anni in un casinò di Hollywood prima di entrare nella collezione privata di Lanigan. Approfondendo la storia dell’oggetto, abbiamo scoperto che il pezzo proviene da una celebre asta organizzata nel 2012 da Profiles in History, una delle più importanti case d’asta specializzate in memorabilia cinematografici.

All’epoca, Brian Chanes di Profiles in History presentò il lotto n. 756 come uno zaino protonico originale utilizzato sul set di Ghostbusters. Secondo quanto dichiarato durante la presentazione dell’asta, il prop era uno dei soli due esemplari originali conosciuti ancora esistenti e sarebbe stato impiegato anche nelle riprese di Ghostbusters II.

Questa informazione aggiunge un ulteriore tassello alla storia del celebre oggetto di scena, confermando una provenienza documentata che attraversa collezioni private, aste di alto profilo e persino esposizioni pubbliche prima di arrivare all’attuale custodia di Dan Lanigan.

Per i collezionisti e gli appassionati di Ghostbusters, il video rappresenta una rara opportunità di studiare da vicino uno dei proton pack originali sopravvissuti, offrendo uno sguardo senza precedenti su un autentico pezzo di storia del cinema.

Qui sotto potete vedere il recente approfondimento realizzato da Cinema Relics e a seguire il video dell’asta del 2012.

Questo video supporta l’audio in italiano. Seleziona Impostazioni → Traccia audio → Italiano (Per impostarlo vai al Video su YouTube qui.

 

Celebre asta organizzata nel 2012 da Profiles in History:

 

 

Non è la prima incursione di Cinema Relics nel mondo Ghostbusters. Nel 2025 il team aveva già analizzato e smontato un misuratore P.K.E. Meter originale utilizzato nei film, offrendo ai fan un’altra preziosa occasione per scoprire i segreti dietro uno degli strumenti più celebri della saga.

 

Ghostbusters in 4K al cinema per la Croce Rossa Italiana!

Ieri si è conclusa la 5ª edizione della Ghost Week International, culminata con i festeggiamenti del Ghostbusters Day 2025, che ha celebrato i 41 anni dall’uscita del film nei cinema americani, avvenuta l’8 giugno 1984.

Ora, in Italia, i festeggiamenti continuano per tutto il 2025, con un’altra ricorrenza speciale: il 40° anniversario dell’uscita italiana di Ghostbusters, che debuttò nelle nostre sale il 31 gennaio 1985.

Per questa occasione imperdibile, domenica 22 giugno 2025, il Distaccamento “Enea” di Ghostbusters Italia, in collaborazione con i Volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato di Aprilia, ha organizzato un evento di beneficenza al Cinema LUX di Aprilia. Alle ore 21:00, avrete la possibilità di rivivere la magia di Ghostbusters sul grande schermo, in una straordinaria versione in 4K Laser.

L’intero ricavato dei biglietti, disponibili a 10 euro, sarà destinato ai progetti della Croce Rossa Italiana di Aprilia.

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La serata sarà arricchita dalla partecipazione di numerosi ospiti e vedrà il coinvolgimento diretto dei nostri Soci del Distaccamento Enea.

A partire dalle ore 18:00, il piazzale del Cinema LUX di Aprilia si trasformerà in un vivace spazio con stand di gadget, attività ludiche, dimostrazioni e la presenza di cosplayer dell’Avengers Academy, personaggi DC Comics, JG Saber Academy Roma, Rebel Legion Italian Base di Star Wars, Superheroes for People e i nostri amici Ecto-1 Italy! .

Galleria ospiti:

Non perdete questa straordinaria occasione di unire la passione per il cinema a un gesto di solidarietà: acchiappate il vostro biglietto e unitevi a noi in questa serata indimenticabile!

Il nostro Socio Daniele Cocchi porterà in anteprima la versione beta del videogioco per pc GHOSTBUSTERS ENEA e tutte le persone che parteciperanno all’evento potranno testare questo fan’s videogame fatto da un fan per i fans del Brand Ghostbusters.

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Quando “Ghostbusters” uscì in Italia, 40 anni fa

Sono passati 40 anni dalla prima apparizione sugli schermi di Ghostbusters nelle sale italiane. Era – è il caso di dirlo – il lontano 31 gennaio 1985.

“Flano” del 31 gennaio 1985 ©Corriere della sera

È giusto innanzitutto precisare che il sistema cinematografico nel nostro paese era piuttosto differente rispetto ad oggi, a cominciare dalla distribuzione dei film nelle sale che non era simultanea in tutte le città, dando in primis priorità alle cosiddette “città capozona”, per l’esattezza dodici e comprensive, fra le altre, di Roma, Bologna, Milano, Torino e Napoli. Su questa dozzina puntavano gli esercenti per il calcolo degli incassi maggiori e quando Ghostbusters debuttò in prima visione, come dicevamo, giovedì 31 gennaio 1985, i risultati furono maggiori alle aspettative.  Secondo Il giornale dello spettacolo, solo nei primi 46 giorni di programmazione la pellicola incassò ben 484 milioni di lire, cifre che oggi sono difficilmente comprensibili, ma che all’epoca rappresentavano un chiaro segno di eccezionale riuscita commerciale.

Il film di Ivan Reitman, del resto, fu anticipato in Italia, arrivando all’appetito del grande pubblico, con le notizie che trapelavano dall’oltreoceano, le quali raccontavano di un successo mai visto prima d’ora e consentirono ai distributori, oltre a sviluppare una piena fiducia, e di confidare nella riuscita del prodotto nel contesto del mercato europeo. Mentre in alcune nazioni del continente si aspettò l’autunno per l’inserimento ufficiale nel listino delle uscite, da noi, come in Germania, si decise di posticiparne la prima direttamente allo scoccare del nuovo anno. Il motivo di tale scelta ci fu personalmente illustrato dal diretto incaricato, il compianto presidente della C.E.I.A.D. (la filiale italiana della Columbia Pictures) Paolo Ferrari, che in un’intervista rilasciata a Ghostbusters Italia nel 2014 ci disse che si trattò di una tattica di carattere commerciale, presa in vista delle uscite cinematografiche natalizie di fine ’84, già proscenio per ben due sicuri campioni di incassi che avrebbero potuto rovinare la “sorpresa” di Ghostbusters, ossia Non ci resta che piangere, con l’asse Benigni-Troisi, e I due carabinieri, diretto e interpretato da Carlo Verdone in coppia con Enrico Montesano, entrambi prodotti dalla Cecchi Gori, ma al contempo distribuiti dalla stessa CEIAD.

 


ererere

Il gennaio del 1985 risultò quindi mese vincente, per la sua riuscita: anche se “sfidato” da un’altra coppia tricolore, quella di Pozzetto-Celentano con Lui è peggio di me, uscito a febbraio, Ghostbusters registrò una risposta incredibile del pubblico italiano: nelle 12 città capozona incassò quasi sei miliardi di lire, risultò quindi essere il film più visto della stagione, secondo solo a Non ci resta che piangere, con 13 miliardi di lire totali di profitto.

Per gli amanti delle date: Ghostbusters – Acchiappafantasmi (registrato per il Nulla Osta il 29 novembre 1984 con il n. 80254) esce il 31 gennaio a Roma, Bologna, Torino, Napoli; il 1° febbraio ad Ancona e Catania; il 6 gennaio a Cagliari; il 7 febbraio a Milano, Padova, Genova; 8 febbraio, a Firenze; il1 4 febbraio, a Bari.

1 febbraio 1985 ©Corriere della sera

Presto detto, fu dunque subito Ghostbusters-mania: a fine dicembre del 1984, il 45 giri di Ray Parker Jr., a tutti gli effetti apripista al successo intercontinentale del film, era già entrato nella hit parade italiana dei singoli, per poi salire infine la cima della classifica dei primi cinque più venduti. Gli adesivi del logo “No Ghost” e le magliette promozionali andavano a ruba – letteralmente, secondo quanto ci raccontò sempre Ferrari, tanto da portare gli abusivi, in sentore di guadagno facile, a distribuirne fra le bancarelle una versione ovviamente tarocca. Dopotutto, ai tempi il passaparola per un film poteva diffondersi tra gli spettatori in pochi modi, incluse le voci di un certo fanatismo nelle sale e perfettamente rappresentati da due casi alquanto clamorosi: in un cinema di Milano dovettero intervenire i carabinieri per tenere a bada una fila lunghissima di spettatori scatenati, mentre i gestori della sala “Arlecchino”, sita in quel di Torino, furono costretti a chiudere i battenti per dieci giorni per aver violato le norme di sicurezza vigenti, pizzicati da un ispettore sanitario che aveva scoperto alcuni spettatori, talmente invogliati dal film, arrivati a pagare il costo del biglietto per vederlo interamente in piedi, anziché regolarmente seduti!

 



Erano rischi giustificati dagli incassi. Pensate che al 24 marzo 1985, a Roma Ghostbusters era in cartellone da 52 giorni senza sosta in quattro sale, alle quali poi se ne aggiunsero altre tre, con 255.000 spettatori raggiunti, mentre a Torino aveva registrato un totale di 76mila presenze: alla fine dei giochi, le città capozona avevano “acchiappato” oltre 1 milione di spettatori al 30 giugno.

Ricordiamo anche che all’uscita di Ghostbusters, i formati di riproduzione home video casalinghi, prima fra tutti la benemerita videocassetta VHS, contava un numero elevatissimo di contraffazioni, con conseguente distribuzione dei film appena usciti nelle sale all’interno del mercato della pirateria. La C.E.I.A.D. fece di tutto per evitare che questo scenario da mercato nero intaccasse oltremodo i prodotti di punta delle sale cinematografiche, tanto da istituire una vigilanza armata negli stabilimenti della Technicolor di Roma, dove si sviluppavano le pellicole destinate ai cinema, pagate 24 ore su 24 per sorvegliare appunto le copie di Ghostbusters, nel tentativo di “costringere” il pubblico a recarsi in sala, immantinente e senza alternative. Purtroppo, per quanto fosse possibile contenere il fenomeno, quando uscì in Italia per la prima volta in VHS, precisamente nel gennaio del 1986, il film registrò anche il triste record fra i titoli più piratati.

Sempre con l’ausilio di qualche data, pensate a quanto siano cambiati i tempi: uscito nel 1985, Ghostbusters andò in onda in televisione solo quattro anni dopo, nel dicembre del 1989 su Canale 5. In quel periodo era anche uscito nelle sale Ghostbusters II, il cartone animato The Real Ghostbusters ci faceva compagnia su Italia 1, fra la merenda e i compiti (…sì, okay, li faccio dopo… giusto?). Cresciuti in quel contesto così vivo, fragorosamente e familiarmente affabile, successivamente a quello scandire ritmico e rapido del tempo, in misura ghostbusteriana, ci siamo trovati in una sorta di limbo silente, nell’attesa che qualcosa, qualche luce potesse far presagire il ritorno sugli schermi dei nostri beniamini. Attendendo per molti anni, abbiamo visto infine il rilancio del brand nel 2016, con un reboot al femminile, e finalmente il tanto agognato seguito ufficiale nel 2021 con Ghostbusters Legacy e nel 2024 Ghostbusters Minaccia Glaciale. 40 anni dopo siamo sempre qui, a credere in loro.

Oggi venerdì 31 gennaio 2025, i Soci dell’Associazione Culturale di Ghostbusters Italia riceveranno nella loro email l’edizione speciale della fanzine di GBItalia dedicata ai “40 ANNI DI GHOSTBUSTERS IN ITALIA” a cura di Andrea Ciaffaroni.

I Soci e chi si iscrive all’Associazione Culturale di Ghostbusters Italia potrà ordinare la versione cartacea in tiratura limitata con gadget in allegato.

Sigourney Weaver racconta la sua audizione per Ghostbusters

Sigourney Weaver, la celebre attrice di Alien, ha recentemente condiviso un episodio divertente e memorabile della sua carriera durante un’apparizione al The Graham Norton Show della BBC. Raccontando la sua audizione per il ruolo di Dana Barrett in Ghostbusters, Weaver ha svelato un malinteso che non solo ha fatto ridere, ma ha anche influenzato la direzione creativa del film.

Dopo il successo di Alien, molti fan potrebbero pensare che il ruolo di Dana Barrett fosse un dato di fatto per una star come Sigourney Weaver. Tuttavia, l’attrice ha dovuto sostenere un provino. Durante l’intervista, il conduttore Graham Norton ha sottolineato il suo status di “grande star affermata” dell’epoca. Weaver ha risposto con modestia: “Non sono sicura di essere stata una grande star affermata, ero più una piccola star affermata”.

Riflettendo sull’audizione, Weaver ha raccontato:

“Dovevo girare una scena come Dana, ma ho frainteso la sceneggiatura. Pensavo che il personaggio si trasformasse in un cane. Così, mentre Ivan Reitman, il regista, mi filmava, ho iniziato letteralmente a trasformarmi in un cane: rosicchiavo cuscini, li scuotevo e persino ululavo un po’. Sai, sono un’attrice, mi ci sono davvero immersa”.

La reazione di Ivan Reitman non si fece attendere. Weaver ha proseguito:

“Ha spento la telecamera e ha detto: ‘Non farlo mai più. È così grottesco’. Ma poi ha aggiunto: ‘Un montatore potrebbe volerlo usare’. Alla fine, hanno cambiato la sceneggiatura per far sì che i personaggi si trasformassero nei Terror Dog. In origine, questa parte della storia non esisteva fino a quando non mi sono trasformata in un cane sul suo divano”.

CREDITO IMMAGINE: Columbia Pictures Ghost Corps

Ivan Reitman ha confermato questo aneddoto in un’intervista del 2021 al podcast ReelBlend di CinemaBlend, descrivendo l’audizione come un momento surreale:

“Sigourney si è presentata dicendo che c’era un errore nella sceneggiatura. Mi ha detto: ‘Dovrei essere posseduta, dovrei comportarmi come un cane. E so come farlo’. Poi si è letteralmente messa a quattro zampe sul tavolino basso, ululando. Dopo la sua uscita, ho chiamato Harold [Ramis] e abbiamo iniziato a pensare che potesse essere una buona idea inserire questo aspetto nel film”.

Nonostante la performance “unica” di Weaver sia stata filmata, il regista non ha mai mostrato quelle registrazioni. Nel documentario Cleanin’ Up the Town: Remembering Ghostbusters, Weaver ha scherzato: “Penso di averlo spaventato. In seguito ha detto che non avrebbe mai mostrato la registrazione a nessuno!”

Questa storia dimostra come la creatività e l’audacia di un attore possano trasformare una sceneggiatura, aggiungendo un tocco unico a un film destinato a diventare un classico intramontabile.


(Articolo in collaborazione con Ghostbusters News nostro media partner news ufficiale.)

In arrivo il libro del documentario “Cleanin’ Up the Town”!

Finalmente disponibile l’attesissimo libro di accompagnamento all’acclamato documentario Cleanin’ Up the Town: Remembering Ghostbusters!

Anthony e Claire Bueno insieme al nostro amato Harold Ramis (fonte Facebook)

Scritto da Claire Bueno, il volume di 577 pagine è una guida dettagliata dietro le quinte del classico del 1984, con 74 capitoli ricchi di aneddoti. Basato su interviste a 56 membri del cast e della troupe, il libro esplora tutto, dalle sfide nella pre-produzione alla creazione di personaggi iconici come il Marshmallow Man – Stay Puft e Slimer.

L’autrice Claire Bueno riceve il libro!:

“Realizzare e scrivere Cleanin’ Up the Town: Remembering Ghostbusters è stata una delle esperienze più gratificanti della mia vita. È stato un onore e un privilegio raccogliere le testimonianze di così tante persone incredibilmente talentuose coinvolte in uno dei film più amati della storia del cinema. Spero che il pubblico possa essere illuminato, intrattenuto e affascinato da tutti i contenuti extra che il libro contiene!”

 

Tra le interviste spiccano racconti esclusivi di Dan Aykroyd, Ernie Hudson, Sigourney Weaver e Annie Potts, insieme a una delle ultime testimonianze di Harold Ramis. Inoltre, il libro include contributi di registi, esperti di effetti visivi e designer di oggetti di scena, con nuove conversazioni legate al recente Ghostbusters: Afterlife. Il libro contiene inoltre foto rare e inedite dal set e una prefazione esclusiva di Ernie Hudson, che riflette sull’eredità del franchise e sul suo ruolo come Winston Zeddemore.

Dopo il successo del documentario, che ha ricevuto il 100% di rating positivo su Rotten Tomatoes, questo libro offre storie inedite e approfondimenti, regalando ai fan una visione ancora più dettagliata della realizzazione di Ghostbusters. Il documentario è disponibile come noleggio sulle principali piattaforme streaming e su supporto DVD e Blu ray.

Un ricordo che ci riempie di orgoglio: Ghostbusters Italia ha avuto un piccolo ma significativo ruolo nell’arrivo dell’edizione home video di Cleanin’ Up the Town. I sottotitoli in italiano, realizzati da Koch Media, sono stati supervisionati dai membri della nostra Eleanor Twitty Foundation, che vengono anche menzionati sulla copertina della versione italiana.

Il Blue Ray e DVD Disponibili su Amazon.it

 

Non perdere l’occasione: ordina la tua copia oggi stesso su The Great British Book Shop! Prossimamente disponibile anche su Amazon.

Dettagli dell’opera:

  • Editore: BookVAULT Publishing
  • Lingua: Inglese
  • Formato: Copertina rigida
  • Autore/i: Claire Bueno | Anthony Zart | Richard Latto
  • Data di pubblicazione: 26 novembre 2024
  • ISBN: 9781836903437
  • Dimensioni: 22,9 x 15,2 x 3,5 cm
  • Numero di pagine: 577

Per il momento i fan possono ordinare ora la loro copia in lingua inglese su The Great British Book Shop, con spedizioni disponibili anche per l’Italia. Attenzione: potrebbero esserci oneri doganali, ma al momento non sono stati specificati con precisione.

L’Associazione Culturale Ghostbusters Italia è in contatto con l’autrice del libro e sta verificando, con l’aiuto dei propri partner editori, la possibilità di portare il libro Cleanin’ Up the Town in Italia in una versione tradotta. Restate sintonizzati per futuri aggiornamenti!

(Articolo in collaborazione con Ghostbusters News nostro media partner news ufficiale.)