Addio all’attore Philip Baker Hall

Domenica 12 giugno è venuto a mancare l’attore Philip Baker Hall, apparso brevemente in Ghostbusters II nel ruolo del Commissario di Polizia alla corte del sindaco Lenny. Nato il 10 settembre del 1931 a Toledo, nell’Ohio, dopo aver prestato servizio come traduttore in Germania per conto dell’Esercito degli Stati Uniti d’America, ha dato inizio alla sua carriera d’attore al Los Angeles Theatre Center, apparendo in televisione, a partire dalla seconda metà degli anni ’70, in ben oltre 200 guest role (M*A*S*H, La signora in giallo e la più recente sit-com Seinfield). Caratterista di indubbia qualità, è conosciuto al grande pubblico per aver collaborato a più riprese con i registi Robert Altman e Paul Thomas Anderson, apparendo in veste di attore non protagonista in pellicole come Boogie Nights (1997), The Truman Show (1998), Magnolia (1999) e Dogville (2003), ricoprendo anche ruoli di maggior rilievo in Secret Honer (1984), Hard Eight (1996) e Duck (2005).

Andrea Persica

Reitman: “Stiamo tornando a New York”

Ora che si è conclusa la Ghost Week, possiamo ragionare a protoni spenti e aggiornarvi sulla notizia che vi avrà fatto sobbalzare durante le celebrazioni di Ghostbusters all’Ecto Fest organizzato a Los Angeles, durante il quale Jason Reitman e Gil Kenan hanno confermato che il sequel di Ghostbusters – Afterlife si farà. In una intervista rilasciata all’Hollywood Reporter l’8 giugno scorso, Reitman ha discusso sul futuro del franchise. Come si è detto, la Sony ha messo in cantiere una serie animata per Netflix, un lungometraggio animato, il ritorno nel mondo dei fumetti. E sì, un nuovo film.

Quando la produzione di Afterlife cominciò nel 2019, il titolo di lavorazione Rust City lasciò volutamente disorientate le persone che erano all’oscuro del progetto. Ora, la maschera è stata calata e il nuovo titolo di lavorazione sarà Firehouse. Nessun dubbio che sarà la volta che si tornerà a casa, a New York. Reitman conferma: “L’ultima volta che abbiamo visto l’ECTO-1 stava guidando verso Manhattan, la casa dei Ghostbusters. Ed è da qui che comincia la nostra storia“. Nel video diffuso durante il Ghostbusters Day, vediamo Ernie Hudson nella scena post credit del film girata nella caserma di Los Angeles (poiché come sanno tutti gli interni dei primi due film furono girati lì) l’11 agosto 2021.

Avendo girato questa scena quasi due anni dopo aver battuto l’ultimo ciak, Reitman rivela che è stata fatta in un secondo momento per collegare la storia successiva. Confermando la scrittura in corso – “Stiamo scrivendo più veloci che possiamo“, dicono – Gil Kenan dice chiaramente che “Avevamo la storia già prima di finire Legacy. E stiamo lavorando a questo lungometraggio con la stessa cura che abbiamo messo nella creazione di Legacy in maniera tale da creare un sequel all’altezza“. E’ molto presto anticipare qualcosa, tranne che sarà una storia di New York, come nei primi due film, e che le giovani generazioni di acchiappafantasmi torneranno in azione – “Abbiamo discusso di quello che vogliamo veder accadere sia alla famiglia Spengler che al di fuori della famiglia Spengler” – e che almeno uno storico membro dei Ghostbusters tornerà: Ernie Hudson. “Winston Zeddemore e le Zeddemore Industries avranno un ruolo di primo piano nel futuro di Ghostbusters“.

C’è un grande ottimismo verso il brand, giustificato dall’ottimo riscontro del pubblico con l’ultimo film (204 milioni di dollari nel mondo, e 15 milioni solo nelle vendite dell’home-video negli States) nonostante l’uscita nelle sale fosse penalizzata dalla pandemia. Firehouse (nome in codice, non è un titolo definitivo, e per favore evitiamo di indicarlo come Ghostbusters 4 o 5!) potrebbe vedere la luce nel 2023 o nel 2024. Siamo già pronti a credere!

Aggiornamenti da Hasbro per il Ghostbusters Day 2022

Questo ultimo Ghostbusters Day ha letteralmente sommerso i fan con novità a dir poco strepitose. Oggi ci concentriamo su quanto rivelato sul fronte giocattoli (anche se il termine appare riduttivo, dato il livello dei prodotti che trattiamo). Da anni ormai, la Hasbro si è imposta come una delle più importanti società produttrici di giocattoli e di articoli da collezione. La sua attenzione a tutti i target potenziali delle loro linee di prodotti è un autentico esempio per tutte le realtà sue competitor.

Che si tratti di giochi destinati ai più piccoli o di riproduzioni più orientate al collezionismo, la reazione suscitata in chi ha il potere d’acquisto (cioè gli adulti) è la medesima: «Ma perché queste cose non c’erano quando io ero bambino?».

Lo scorso anno, in vista del lancio di Ghostbusters: Afterlife, Hasbro ha sfornato un gran numero di articoli dedicati all’universo GB, in parte riprendendo e aggiornando i concetti già felicemente sperimentati dalla Kenner negli anni ’80: action figures (deliziosa la linea “Fright Features”, che proprio dalla Kenner mutua il nome di una delle più fortunate serie dedicate ai Real Ghostbusters), gioco di ruolo (con riproduzioni giocattolose delle attrezzature del film) e anche pezzi “per adulti” come la “Plasma Series” che riproduce fedelmente i protagonisti del blockbuster del 1984, e la replica della “Spengler Neutrona Wand” che avremmo visto in azione di lì a pochi mesi nel film di Jason Reitman.

Ghostbusters: Afterlife è stato un successo. Sulla scia degli ottimi risultati al botteghino, Hasbro ha ampliato sia la linea “Fright Features” sia la “Plasma Series” con i personaggi del terzo capitolo della saga, e viso il grande apprezzamento ricevuto anche da queste nuove linee, ha deciso di alzare l’asticella: la sezione HasLab ha lanciato un crowdfunding per finanziare la produzione di una replica dello zaino protonico utilizzato da Phoebe nel film.

Un nuovo successo: la campagna è stata finanziata in pochissimo tempo, e così, nella primavera 2023 (auspicabilmente) l’acceleratore nucleare non autorizzato più famoso di Hollywood sarà spedito alle migliaia di fan in tutto il mondo che hanno partecipato al crowdfunding.

In occasione della Ecto Fest dell’8 giugno 2022, Hasbro ha fornito dettagli interessanti su questo attesissimo prodotto.

In primo luogo, il peso. Lo Spengler Proton Pack peserà 6 Kg e 800 grammi. Un peso indubbiamente significativo, ma certamente lontano da ciò che la maggior parte dei Ghostbusters di tutto il mondo sono abituati a portare sulla schiena durante raduni e convention. Gli osteopati di tutto il mondo se ne faranno una ragione.

Le bretelle saranno adattabili per far sì che il proton pack possa essere indossato sia da giovani Acchiappafantasmi della taglia di Phoebe, sia da disinfestatori del paranormale più grandi (e grossi).

È stato specificato che saranno presenti diversi componenti in metallo (l’Ion Arm, la valvola Clippard, il perno che assicura il bumper al ciclotrone, dei punti di giunzione per fissarlo a un ALICE frame e gli interruttori interni che permetteranno di selezionare la modalità di funzionamento: “1984 mode” o “Afterlife mode”.

Il proton pack avrà inoltre un extra quantomai succulento per tutti i fan: il diario di Egon Spengler: un libretto di trentadue pagine che, stando a quanto anticipato, esplorerà dal punto di vista analitico di Egon gli eventi del 1984, del 1989… e tutto quello che è accaduto da allora al 2021.

Ma non è tutto.

Come sappiamo, lo scorso 12 febbraio è venuto a mancare l’uomo che ha dato inizio al mito, il grande artista che risponde al nome di Ivan Reitman. Proprio in sua memoria, Hasbro ha annunciato la produzione in tiratura super limitata di una action figure della “Plasma Series” che raffigura il regista in divisa e armamentario da Ghostbuster, con tanto di riproduzione in miniatura del megafono usato sul set del 1984. L’articolo sarà prodotto in due soli esemplari: uno sarà donato alla Ghost Corps e l’altro sarà messo all’asta in una raccolta fondi per l’ospedale pediatrico di Los Angeles.

Ancora una volta, Hasbro ha dimostrato di saper dare forma tangibile – e giocabile – all’amore dei fan per questo universo. In attesa di saperne di più, ecco per voi un link utile.

Edoardo Stoppacciaro

Una pioggia di news dall’Ecto-Fest!

La serata di ieri sera a Los Angeles ha concluso un lungo Ghostbusters Day pieno di novità, e che vi riepiloghiamo nel dettaglio a cominciare da due video pubblicati dalla pagina YouTube ufficiale di Ghostbusters.

La serata, presentata da Jason Reitman e Gil Kenan, rispettivamente regista e sceneggiatore dell’ultimo capitolo della saga, è partita con un commosso omaggio a due figure fondamentali che non ci sono più. Ivan Reitman infatti appare in questo video inedito del giovane cast di Afterlife nelle location più famose di New York del film diretto nel 1984, girato quando il nostro regista era ancora fra noi. Il successivo video invece mostra l’incredibile lavoro di effetti speciali visivi per ricreare lo scomparso Harold Ramis, così come appare nel finale del film (spoiler alter!!).

La serata ha continuato con l’aggiornamento di due prodotti che sono in corso di lavorazione. Il proton Pack della Hasbro viene mostrato in maggior dettagli, come si vede nelle foto. Confermato elementi di metallo (lo ion arm, la vite centrale che tiene chiuso il ciclotrone, la clippard e verranno forniti dei morsetti di metallo per attaccarlo alle alice frames), l’aumento a 32 pagine del diario di Egon, e un supporto più resistente.

La Hasbro ha ricreato una edizione limitata (solo due pezzi) del compianto Ivan, in tuta da ghostbuster e il ciak.

Sempre ad Ivan, è stata dedicata la via principale della sede della Ghost Corps, società da lui fondata nel 2015 per lo sviluppo del brand di Ghostbusters.

Il Ghostbusters VR, invece, è stato annunciato che arriverà anche sulla piattaforma Playstation2 VR. I cadetti che vorranno avventurarsi nel mondo della cattura dei fantasmi avranno a disposizione due novità, una sede per le esercitazioni e una Ecto-1 del futuro supersonica con un fucile protonico sul cofano.

E ora, le novità riguardo il lancio del brand nel mondo della fantasia. Anzitutto, Ghostbusters tornerà, dopo la temporanea chiusura della serie della IDW nel luglio del 2020, nel mondo dei fumetti, in una nuova serie limitata per la Dark Horse Comics. E’ stato rivelato che gli autori saranno Kenan e Reitman e che sarà canonica alla serie iniziata nel 1984, per arrivare nelle fumetterie nel 2023.

Dopo i fumetti, l’animazione. Già da anni si parlava di un lungometraggio animato intitolato Ecto Force, progetto seguito con passione da Ivan Reitman perché, come ha detto ieri sera Jason, “il mondo dell’ignoto può essere esplorato solo tramite l’animazione”. Senza conferme che si tratti di quello in corso, Ghostbusters avrà il suo primo film animato condotto da Jennifer Kluska e Chris Prynoski e scritto da Brenda Hsueh, basandosi su un nuovo team di acchiappafantasmi alle prese con una nuova storia. Ieri è stata confermata che una ulteriore serie di cartoni animati sarà prodotta da Kenan e Reitman per Netflix. Questo il nuovo logo della produzione in corso:

Pezzo forte della serata è stata ovviamente la novità del nuovo film in lavorazione. Ieri Reitman ha confermato che lo stanno scrivendo, si tratterà di un nuovo capitolo della famiglia Spengler, e ripartirà da dove Afterlife si è concluso, nella caserma di Los Angeles con Ernie Hudson. Il nome in codice di questo film sarà appunto Firehouse. Per l’occasione è stato pubblicato questo video:

Al momento nessun altro dettaglio è stato dato a riguardo, a parte una immagine promozionale e la conferma che Kenan e Reitman stanno scrivendo il film, ipotizzando una uscita a cavallo fra il 2023 o il 2024, magari in tempo per il 40ennale di Ghostbusters!

In ricordo di Stephen Dane, “papà” della Ecto-1

Oggi sono sei anni dalla scomparsa di Stephen Dane, consulente attrezzista accreditato per Ghostbusters (1984) e Ghostbusters II (1989). Per dirla in parole povere, Dan Aykroyd fu la mente di tutto quello che circondava la parte tecnica degli acchiappafantasmi, ma il braccio fu Stephen, il cui contributo è stato riconosciuto in un secondo momento.

Per dare un’idea di quanto fu fondamentale per la progettazione delle attrezzature dei Ghostbusters, Mr. Dane ha aiutato la troupe a progettare il rivestimento interno ed esterno della Ecto-1 e della Ecto1-A, disegnando nel dettaglio tutto quello che riguarda l’attrezzatura sul portapacchi e ha supervisionato la verniciatura e varie acquisizioni delle parti esterne (scala, ecc.). Inoltre, Dane ha collaborato come consulente alla progettazione dello zaino protonico, della trappola, del “raccoglitore” per la melma, e dello Slime Blower. Quanto basta per meritarsi un nostro ricordo oggi.

Dane, nato nel 1941 e deceduto nel 2016, non aveva scampo, doveva lavorare a Hollywood: il padre lavorava nell’ufficio stampa della 20th Century Fox, la madre era un tre premio Oscar per i costumi. Si laurea nel 1961 alla University High School di Los Angeles mentre lavora part-time alla rivista “Life”, e prende lezioni come illustratore alla Douglas Aircraft Company, una delle maggiori compagnie aeree degli Stati Uniti che ha progettato durante la sua storia anche missili e velivoli spaziali. Successivamente ha preso altre due lauree, in lettere e in architettura. Avrebbe lavorato come architetto per tutta la vita quando nel 1973, cinque anni dopo aver cominciato la professione, decide di cambiare strada a fronte di una crisi del settore molto forte. Risponde ad un annuncio della Universal per nuovi progetti nel loro parco a tema, e l’ingresso nella industria gli ha permesso di lavorare come scenografo e art director in film come Blade Runner, Brainstorm – Generazione elettronica, La signora in rosso, Ritorno alla quarta dimensione, Balle spaziali e, ovviamente, Ghostbusters.

Nel dettaglio, come molti fan sanno bene, la lavorazione di Ghostbusters fu una corsa alla volpe senza precedenti: dall’okay della Columbia Pictures, nel maggio del 1983, Ivan Reitman aveva in calendario undici mesi di lavoro prima della sua uscita nel giugno del 1984. Le tempistiche erano quindi ridotte se si pensa che si partiva da una storia scritta da Dan Aykroyd poi rielaborata con Harold Ramis per tutta l’estate dell’83, alla fine della quale erano già iniziati i provini per gli attori, e il lavoro di preproduzione, prima di battere il primo ciak nell’ultima settimana di ottobre. Fra il copione definitivo e questo evento, passarono pochi mesi, se non settimane. È lo stesso Dane ad aver raccontato che ebbe solo sei settimane per portare a Reitman dei progetti sull’equipaggiamento abbastanza soddisfacenti per essere realizzati. Gli fu chiesta – esiste una data, 22 settembre 1983, quindi un mese prima del ciak iniziale! – una mano per lo zaino protonico, le trappole, e tutto il resto.

Alla fine, il lavoro di Dane si sovrappose con i suoi impegni, tanta era la roba da trovare. Si ispirò ad alcuni lancia fiamme per il proton pack, mentre per la Ecto-1, nonostante le indicazioni di Aykroyd per una Cadillac del 1959 fossero scritte in sceneggiatura, Dane andò al parco macchine degli Studi Burbank il 5 ottobre: scattò delle foto a tutte le ambulanze parcheggiate per tornare a casa e lavorare al design esterno e interno; il giorno dopo lavorò al proton pack con l’idea originale del lanciafiamme. Fino al 19 ottobre, giorno della spedizione della Cadillac da Los Angeles a New York, Dane ha lavorato senza sosta anche alla trappola. Dal 28 ottobre all’8 novembre, Dane era reperibile sul set per ogni rifinitura e migliorie sull’equipaggiamento e sulla Ecto-1.

Era così immerso nella lavorazione che trovò normale incrociare per le strade di New York la Ecto-1 con all’interno Aykroyd, Ramis, Bill Murray e Ernie Hudson mentre andavano a girare le scene al Municipio. Questo aneddoto lo raccontava spesso per la nonchalance con cui salutò loro con una mano, mentre Dan sfrecciava con una Cadillac del ’59, con un fantasma sullo sportello…

Per Ghostbusters II, Dane ha progettato il Giga Meter, il raccoglitore per la melma, e gli “Slime-Bower” (o spara-melma), e ridisegnato l’aspetto della Cadillac, trasformata in Ecto1-A. Nuovamente Dane si è interfacciato con Reitman e il copione, e per l’occasione ha utilizzato alcuni segnali di pericolo e avvertimento progettati per il precedente Blade-Runner.

Dane si era ritirato nel 2004, dopo aver lavorato a Squadra 49, per poi proseguire saltuari lavori come designer.

La sua figura è stata elogiata nel programma web Beyond The Marquee, registrata nel 2014, due anni prima che questo genio ci lasciasse. Una occasione unica, vedere Stephen Dane dentro la sua “creatura”. In quella occasione, Dane prestò alcuni suoi bozzetti originali al sito del programma,  più un prezioso calendario dei suoi appuntamenti che anche noi abbiamo citato, e che dettaglia cronologicamente come e quando lavorò al primo Ghostbusters.

GHOSTBUSTERS – Quando la musica suonava… al cinema!

Ghostbusters Italia ha recuperato per voi una straordinaria rarità, la pellicola del videoclip di Ray Parker Jr. che veniva proiettata nei cinema della Germania, all’uscita del film!

Germania, gennaio 1985. Immaginatevi all’interno di una sala cinemografica, magari a vedere l’ultimo film del quale avete sentito parlare più e più volte e che avete atteso impazientemente, di ritrovarvi in platea, tra lo schiamazzo generale dei ragazzini e l’interminabile rumore dei sacchetti di pop-corn, mentre le luci, pian piano, accompagnano il pubblico nell’extra-dimensione, al di là del mondo reale, improvvisamente scansato e finalmente messo da parte. Buio in sala, il proiettore si accende e sul grande schermo arrivano le inaspettate immagini di un villino a due piani palesemente ricostruito in studio, probabilmente americano e quasi sicuramente stregato. Inserita in un campo lunghissimo, una giovane donna (Cindy Harrell) si avvicina al portone d’ingresso, mentre le note di una famosa canzone, quella che a breve scalerà vorticosamente le hit parade di tutto il mondo, subentrano e colorano l’intera sala, col loro ritmo disinvolto e sincopato. Con le sue pareti scurissime, la casa risulta infatti essere il covile di una serie di “inquietanti” presenze, il più delle volte nascoste dietro il mobilio illuminato al neon, tra le quali spicca la figura di un giovane cantante afroamericano dallo sguardo accattivante, intento a “perseguire” di stanza in stanza la spaventata protagonista. Così il film Ghostbusters e l’omonima canzone di Ray Parker Jr. venivano lanciate e pubblicizzate sul mercato tedesco, restituendo, seppur il breve minutaggio, l’elettrizzante fantasia rappresentata dall’opera di Ivan Reitman, in questo caso regista del videoclip, invogliando a suon di musica il giovane pubblico a partecipare al colossal soprannaturale che in breve tempo avrebbe invaso i cinema del paese. Nella clip, a corredo delle immagini tratte dalla pellicola, vediamo inoltre i cammei di alcune delle celebrità più famose del periodo, tra i quali gli attori Chevy Chase (National Lampoon’s Vacation), John Candy (Balle spaziali), Danny DeVito (I gemelli), Peter Falk (Colombo) e Teri Garr (Frankenstein Junior) e le cantanti Irene Cara (Flashdance) e Carly Simon (Una donna in carriera), mentre  a fine video, in divisa, troviamo i quattro Acchiappafantasmi (Murray, Aykroyd, Ramis e Hudson) ballare assieme a Parker per le strade di New York, scenetta poco dopo ripresa per i titoli di coda del cartone The Real Ghostbusters: la sequenza fu esattamente ambientata in quel di Times Square, dove la produzione, per girare, ha dovuto chiudere il traffico ai pedoni e alle automobili, in pieno giorno.

 

Riavvolgendo il nastro sulla nostra macchina del tempo, con un pizzico di magia e di provvidenziale fortuna, siamo riusciti a mettere in archivio e a digitalizzare niente meno che la bobina originale del promo, quella appunto distribuita nei cinema tedeschi: originariamente girata su video, la clip è stato riversata, oppure “gonfiata” come direbbero gli addetti ai lavori, su pellicola in formato 35mm, così da poter essere proiettata, all’occorrenza, in qualsiasi sala cinematografica. Nonostante ciò, o forse sarebbe meglio dire a causa di, l’immagine risulta perdere la scioltezza tipica e un po’ artefatta delle riprese elettroniche, a favore di un movimento più naturale e, se vogliamo, fedele all’essenza del film rappresentato. Anche a livello di resa, almeno rispetto alla controparte disponibile in home video, risulta assumere una definizione più oculata, organica. Insomma, viene proprio da chiedersi come sarebbe stato vederlo assistere alla sua proiezione sul grande schermo, a distanza di anni e accuratamente lontani dalle casalinghe e impersonali visioni in digitale/streaming.

In conclusione, la canzone di Ray Parker Jr. raggiungerà la 4^ posizione della classifica dei singoli della Germania dell’Ovest e il film, come ben sapete, porterà alla Ghostbusters-mania e alla nascita di una folta fan base tedesca.

Ghostbusters Italia si congratula con la Fondazione Eleanor Twitty – il reparto ricerche e archivi della nostra associazione –  per questo magnifico ritrovamento. Ovviamente per motivi di copyright ci è impossibile caricarlo in qualche piattaforma streaming, ma i soci potranno goderne la visione alla Assemblea che speriamo di poter (tornare ad) organizzare in questo 2022!

Intanto, potete gustarvi la visione di alcuni fotogrammi della scansione – in 4k – della pellicola, e rivedervi il videoclip girato dal compianto Ivan Reitman.

Il sequel di “Ghostbusters: Afterlife” è ufficiale!

Grandi notizie per il franchise di Ghostbusters: la Sony ha confermato che un seguito di Ghostbusters Legacy ci sarà in futuro, senza però dare ulteriori informazioni. L’occasione è stata durante il Comic Con a Las Vegas che si celebra fino al 28 aprile, e chi scrive crede che potrebbero esserci ulteriori notizie in occasione del Ghostbusters Day a giugno. Tuttavia, questa notizia conferma quello che Ernie Hudson aveva detto durante la promozione del film, che ricordiamo essere il terzo della saga cominciata dal compianto Ivan Reitman, ricordato recentemente durante una sera organizzata dalla Sony, e del quale Jason ha pubblicato questa foto:

Il successo ottenuto da Ghostbusters Afterlife è stato determinante per mettere in cantiere un nuovo capitolo della saga, visti i profitti ottenuti (su 75 milioni di dollari di budget, ha incassato 204 milioni di dollari nel mondo, più ulteriori 13 milioni dal mercato home video statunitense, con oltre 420mila Blu-Ray e 217mila DVD venduti). Sul possibile Ghostbusters 4, ricordiamo cosa aveva detto Jason prima che il suo film arrivasse nelle sale: “Abbiamo voluto fare un film che aprisse un universo di tutti i tipi di storie. Voglio vedere film di Ghostbusters diretti dai miei registi favoriti, e speriamo che questo film ponga le basi per tutto questo”. E quindi o diretto da lui o da qualcun altro, un nuovo film con i fantasmi da acchiappare arriverà nelle sale.

“Ghostbusters: Afterlife” raggiunge i 200 milioni di dollari!

Una bella notizia giunge dagli amici di Ghostbusters News: finalmente è stato confermato che finanziariamente il film di Jason Reitman Ghostbusters – Afterlife ha superato i 200 milioni di dollari d’incasso nel mondo.

Dopo l’apertura in Giappone lo scorso 4 febbraio (e una inosservata uscita in Slovacchia), il film ha portato a casa 3,4 milioni di dollari, che sommate alle cifre precedenti si arriva ad un totale di 204 milioni. Gli incassi nazionali, invece, si sono fermati a 129 milioni lo scorso 10 marzo, dopo 112 giorni di programmazione dalla sua data di uscita nelle sale lo scorso 19 novembre 2021.

Oltreoceano, l’incasso migliore lo ha raggiunto l’Inghilterra, con oltre 15 milioni di dollari incassati, seguita da Francia (4,9 milioni), Spagna (3,7 milioni), Germania (3 ml), Italia (2,7 ml), mentre si registrano ottimi risultati in Messico (6 ml), Australia (8,5 ml), Russia (3,8 ml). L’incasso definitivo in Italia è stato di 2.464.380 euro con quasi 360,000 presenze.

Pur se con risultati più bassi rispetto ad altri prodotti della Sony Pictures (Uncharted ha incassato 384 milioni di dollari nel mondo, mentre Spider Man: No Way Home un miliardo tondo, centesimo più, centesimo meno), Ghostbusters Afterlife ha dato un grosso sospiro di sollievo a chi sperava un rilancio del franchise, e così è stato: paragonando il precedente film di Paul Feig che sì, ha avuto un incasso mondiale maggiore (229 milioni), ma quello domestico è stato superato di mezzo milione dal film di Reitman figlio, e il budget era quasi il doppio (per non parlare delle critiche del pubblico), Afterlife ha vinto su molti fronti, anche nel mercato home video. Su quest’ultimo aspetto, possiamo aggiornarvi che in America è stato fra i prodotti più venduti: nel formato DVD, è stato primo in classifica per due settimane di fila e, al 20 febbraio, sono stati venduti 210,391 pezzi, mentre nel Blu-Ray, al primo posto la prima settimana, al 27 febbraio ha venduto 378,517 dischi: l’incasso delle vendite home-video è al momento di 11 milioni di dollari.

Ora che sta per arrivare un nuovo videogame, e le voci insistono sulla scrittura di un quarto capitolo, il mondo degli acchiappafantasmi dovrà aspettare ancora un bel po’ prima di andare in pensione. Sappiamo già chi chiamare.

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Per approfondire la storia della lavorazione, acquistate Ghostbusters Afterlife: The Art and Making of the Movie, un libro meraviglioso e completissimo di Ozzy Inguanzo. La colonna sonora è acquistabile qui.