“Frozen Empire affronterà la perdita, il tradimento e il perdono”

Con la prima di “The UnBelievable with Dan Aykroyd” di The History Channel prevista per stasera, è stata pubblicata una nuova intervista con Dan Aykroyd a cura di Newsweek e, pur essendo incentrata sul ritorno dell’attore in televisione, si parla molto dell’attesissimo sequel del prossimo anno, Ghostbusters: Frozen Empire.

Come si evince dal teaser trailer recentemente rilasciato, che mostra New York City assediata da una gelida minaccia spettrale, il film sarà molto diverso dai precedenti del franchise. Aykroyd avrebbe poi brevemente menzionato come la storia abbia una sorta di “fondamento storico”, e che, pur mantenendo integrante l’uso del CGI, l’utilizzo di effetti speciali più tradizionali sarebbe stato incluso dove possibile.

“Non avevamo mai applicato questo approccio a Manhattan… Tutta la sua memoria storica è davvero degna di nota. Abbiamo sfruttato al massimo le potenzialità della CGI, ma cercando di mantenere vivi e partecipi anche alcuni effetti speciali della vecchia scuola.”

Nel pezzo di Newsweek, pur non essendo citato direttamente, Aykroyd avrebbe accennato al fatto che Frozen Empire affronterà temi come la perdita, il tradimento e il perdono in modo ancora più profondo ed “emotivo” rispetto ai film precedenti. “Tutto questo, insieme ad alcuni grandi spaventi ed effetti”, ha detto. “Funzionerà davvero”.

Come sul set di Afterlife, Aykroyd ha aggiunto di essersi “divertito tantissimo” a lavorare con i colleghi originali Ernie Hudson e Bill Murray e con “la nuova generazione di attori”, ovvero Carrie Coon, Finn Wolfhard, Mckenna Grace e Paul Rudd.

“Dall’unione tra la storia originale, completa dei suoi filoni più rilevanti, e queste quattro nuove straordinarie performances, il risultato finale è una fusione completa di vecchio e nuovo al servizio di una storia Newyorchese particolarmente azzeccata, che rinnova la nostra fiducia a portare avanti il progetto Ghostbusters”.

Il programma di History Channel “The UnBelievable with Dan Aykroyd” debutta stasera alle 22.00 EST e scoprirà alcune delle invenzioni, creature, persone e cose più misteriose e bizzarre della storia. Da un orso siriano di 440 chili trasformato in soldato militare a un uomo sopravvissuto a un colpo in testa con una sbarra di ferro di 43 pollici, le storie possono sembrare incredibili, ma si dice che siano vere al 100%.

In Ghostbusters: Frozen Empire, la famiglia Spengler torna dove tutto è iniziato – l’iconica caserma dei pompieri di New York – per fare squadra con gli Acchiappafantasmi originali, che hanno sviluppato un laboratorio di ricerca top-secret per portare la lotta ai fantasmi a un livello superiore. Ma quando la scoperta di un antico manufatto scatena una forza malvagia, gli Acchiappafantasmi vecchi e nuovi devono unire le forze per proteggere la loro casa e salvare il mondo da una seconda Era Glaciale.

L’appuntamento è nelle sale italiane il prossimo 28 marzo 2024.

ECCO IL TRAILER DEL NUOVO “GHOSTBUSTERS”

Come annunciato ieri, oggi 8 novembre è stato pubblicato il primo trailer del nuovo capitolo di Ghostbusters, a 39 anni dal primo film diretto dal compianto Ivan Reitman. Diretto da Gil Kenan, co-scritto e co-prodotto con Jason Reitman, ecco finalmente cosa ci aspetterà al cinema il prossimo 29 marzo 2024. Il titolo? Ghostbusters: Frozen Empire. Con il ritorno del cast di Afterlife, Paul Rudd, Carrie Coon, Mckenna Grace, Finn Wolfhard, Logan Kim, e Celeste O’Connor, la vecchia guardia composta da Ernie Hudson, Bill Murray, Dan Aykroyd, e Annie Potts, e le new entry Kumail Nanjiani, Patton Oswalt, James Acaster, e Emily Alyn Lind.

La copia lavoro di Ghostbusters proiettata per la prima volta!

Il prossimo 30 luglio ci sarà una serata memorabile per i fan di Ghostbusters in onore del grande Ivan Reitman: al cinema Alamo Drafthouse di Manhattan, ribattezzato “Ivan Reitman Cinema” nel 2021, sarà proiettato per la prima volta assoluta la copia lavoro del film diretto da Reitman nel 1984. La serata sarà presentata dal figlio Jason, e al momento si è già registrato il tutto esaurito. La scheda di presentazione così recita:

“Unisciti a noi all’Ivan Reitman Theater per la prima proiezione pubblica di GHOSTBUSTERS: The Preview Cut, presentata dal figlio del regista Ivan Reitman, Jason.

Scoperta su una cassetta durante le ricerche per GHOSTBUSTERS: AFTERLIFE, la “Preview Cut” di GHOSTBUSTERS (1984) è tratta da una prima copia del film. Presenta riprese alternative, effetti e colonna sonora incompleti (o mancanti) e circa nove minuti di scene che non sono state inserite nel montaggio finale. Il montaggio non è mai stato trasmesso in streaming online e solo brevemente è stato reso disponibile come parte di un cofanetto”.

Jason e Ivan Reitman, Alamo Drafthouse, 15 novembre 2021

Questa copia lavoro è stata infatti inserita come extra nell’ultima edizione home video della saga, recensita nel marzo 2022 da Andrea Persica, e rappresenta una delle rarità più interessanti della lavorazione del primo Ghostbusters. Montata nel febbraio del 1984 da Sheldon Kahn per essere proiettata come preview di prova ad un pubblico di addetti ai lavori, suscitò abbastanza reazioni positive per far capire alla produzione che stavano andando nella direzione giusta: tuttavia, Reitman snellì il ritmo cancellando alcune battute e diverse scene, rimontò altre e usò altre inquadrature per altre sequenze da montare. Senza musica e quasi nessun effetto speciale, vedere la preview cut è come vedere Ghostbusters per la prima volta, rivelando l’affascinante progresso di realizzazione di un film, dal copione al montaggio finale.

Questo sarà il primo evento pubblico sul franchise da quando il sequel di Afterlife ha terminato le riprese lo scorso 23 giugno, e probabilmente Reitman figlio anticiperà qualcosa su quando effettivamente uscirà, vista la situazione complicata a Hollywood per lo sciopero in corso di attori e sceneggiatori che potrebbe farlo slittare al prossimo anno.

Aggiornamento: Jason Reitman presenterà la preview cut a Londra il prossimo 20 agosto. Maggiori info qui.

Morto Dan Goldberg, socio di Ivan Reitman

Il produttore hollywoodiano Daniel Goldberg, che ha nel suo curriculum tutti e tre i film di Una notte da leoni, Space Jam, Stripes e molti altri, è morto mercoledì scorso a Los Angeles all’età di 74 anni.

Goldberg, per i fan del franchise, è noto per essere stato il produttore esecutivo della serie animata Extreme Ghostbusters, che ebbe vita breve nel 1997.

Ivan Reitman, Eugene Levy e Daniel Goldberg (2011) ©gettyimages

La sua scomparsa è stata confermata da Deadline, e commentata pubblicamente da Jason Reitman, colto di sorpresa dalla notizia mentre era in viaggio nel nord d’Italia. Ne diamo notizia soprattutto perché Goldberg era il migliore amico di Ivan Reitman e socio di molti progetti cinematografici. Come ha raccontato Jason in un post su Instagram:

Dan e mio padre si sono conosciuti alla McMaster University nel 1966. Quando si laurearono, fondarono una società cinematografica, realizzarono diversi cortometraggi con il compagno di classe Eugene Levy e girarono un lungometraggio, per il quale furono poi arrestati con l’accusa di oscenità. Furono condannati. Erano solo una coppia di ragazzi canadesi amanti del cinema… con la fedina penale sporca. È così che è iniziata la loro carriera.

Dan ha continuato a costruire una filmografia definita da protagonisti che hanno combattuto il sistema. Eroi improbabili. Polpette, Stripes, Private Parts, Road Trip, Old School, Space Jam e tutti e tre i film di Una notte da leoni diretti da Todd Phillips.

Quando penso ai personaggi di tutti questi film, che si tratti di Bill Murray e Harold Ramis, o di Howard Stern e Robin Quivers, o di Mitch e Frank the Tank, i due ragazzi che vedo sono Danny e mio padre. Due ragazzi ebrei con i capelli altrettanto flosci che riuscivano a convincere i loro compagni di università a stare svegli tutta la notte per girare un film invece di studiare per gli esami finali.

Dan amava i film come nessun’altra persona che abbia mai conosciuto. Anche dopo che mio padre si era stancato della conversazione, Danny continuava a parlare di film con me durante la cena, gli aperitivi, il dessert e il caffè. Aborriva gli spoiler e si rifiutava di guardare i trailer. Adorava l’esperienza del cinema e non vedeva l’ora di parlare dopo i titoli di coda.

Ha letto tutte le sceneggiature che ho scritto. Anche quelle davvero brutte che non meritavano la luce del sole. Mi ha offerto solo intuizioni e gentilezza. Temo di non averlo mai ringraziato abbastanza per questa generosità. Mi ha incoraggiato come nessun altro e mi ha dato fiducia quando ne avevo più bisogno.

Quando mio padre è morto nel 2022, abbracciavo Danny ogni volta che potevo, perché mi sembrava mio padre. Stessi occhi gentili. Stessa corporatura. Le stesse spalle su cui appoggiare la testa.

Questa settimana guardate uno dei film di Dan Goldberg e ridete così forte da farvi sentire in paradiso.

Il riferimento al film condannato per oscenità è Cannibal Girls, film del 1973, più volte citato dai Reitman: è in cartellone nel cinema dal quale cola lo slime rosa in Ghostbusters II, e appare in un cinema locale nel film Ghostbusters: Afterlife.

Hudson: “Il sequel porterà il franchise in una nuova direzione”

Ernie Hudson, parte seconda. Dopo l’intervista di ieri, Screen Rant pubblica la seconda parte delle dichiarazioni di Hudson sul futuro di Ghostbusters. Oltre a chiarire i suoi recenti commenti sul trattamento ingiusto ricevuto durante la lavorazione del film originale, la star originale di Ghostbusters ha condiviso alcuni nuovi spunti per il suo ritorno nel sequel di Ghostbusters: Afterlife, esprimendo il suo entusiasmo per il nuovo percorso di Winston, anche se diverso dalle sue idee. Scoprite cosa ha condiviso Hudson qui sotto:

 

Sì, è un bene, perché i fan sono sempre stati molto incoraggianti e solidali. Gli studios sono sempre stati la mia più grande lamentela e, onestamente, molte persone la interpretano male dicendo che penso che gli studios abbiano fatto qualcosa che non avrebbero dovuto fare. No, gli studios fanno quello che fanno, non è una cosa che riguarda solo me personalmente, è il modo in cui operano e quello che ritengono necessario.

Ma Winston, credo che il suo posto, quello che ha fatto l’ultimo film Afterlife, è stato dargli uno scopo. Sapete: “Perché è qui?“. Beh, è l’uomo che ha i soldi per mandare avanti questa cosa. Quindi è stato un bene, niente di più, perché abbiamo questi nuovi personaggi, stiamo introducendo nuove storie, ma lui ha un posto e uno scopo per essere lì. Penso che nei film precedenti si sia instaurata un’amicizia tra i tre ragazzi, che hanno già avviato un’attività, quindi quanto ci interessa – e non ho capito bene tutto questo, ma Winston ha sicuramente un posto. Ora, quanto sia il suo posto e tutto il resto, lo decidono altre persone. [Ride]

Inoltre, man mano introduciamo nuove storie e nuovi personaggi, è questo che fa progredire l’intera faccenda, ma noi ne facciamo ancora parte, quindi è stato bello vedere Bill Murray, Danny Aykroyd, Annie Potts, è bello vederli lì, che si divertono e sono entusiasti di essere lì. È diverso, non è necessariamente la direzione che avrei preso io, ma adoro farne parte e credo che ai fan piacerà questa nuova direzione, ma staremo a vedere”.

Le parole di Hudson sono incoraggianti e che speriamo di vedere presto sul grande schermo il 20 dicembre: tuttavia sulla data di uscita sia Hudson che Aykroyd ipotizzano un possibile slittamento per la prossima primavera, a causa di alcuni ritardi causati dallo sciopero in corso a Hollywood degli sceneggiatori e di altre categorie cinematografiche che hanno creato alcuni problemi alla lavorazione e alla post-produzione (in corso). La Sony non si è ancora espressa, e attendiamo info ufficiali che prontamente riporteremo!

Hudson: “Bill Murray entusiasta di tornare Ghostbuster”!

In una nuova intervista con Josh Wilding di ComicBookMovie.com, Ernie Hudson, impegnato in una campagna promozionale per il suo nuovo film Prisoner’s Daughter, ha parlato non solo dell’emozionante finale di Ghostbusters: Afterlife, ma anche del ritorno di Bill Murray nel prossimo sequel.

Parlando di Afterlife, Hudson ha accennato alle voci ricorrenti di un terzo Ghostbusters, con il franchise che alla fine riceverà un reboot femminile nel 2016 dal regista Paul Feig.

“Sì, nel corso di circa 30 anni si è parlato molto del fatto che sarebbe successo o non sarebbe successo. Ho solo pensato che ogni volta che sarebbe successo, sarebbe stato fantastico. Hanno proposto la versione femminile, che è tipo: ‘Eh, è bello, ma…'”.

Considerato il reboot un fallimento commerciale, la Sony Pictures si sarebbe poi concentrata interamente sul canone principale del franchise, arruolando Jason Reitman per la scrittura e la regia, affiancato dal co-sceneggiatore Gil Kenan, e riportando persino la maggior parte del cast superstite del film originale, tra cui l’elusivo Bill Murray, tanto che in un’apparizione del 2010 al The Late Show with David Letterman aveva definito le voci, le chiacchiere e la potenziale esistenza di un Ghostbusters 3 il suo “incubo”.

“Quando Jason mi ha chiamato per l’ultimo film, Afterlife, è stato fantastico arrivare sul set e vedere Bill (Murray). Ci siamo incontrati di nuovo in quella sequenza di combattimento, quando eravamo tutti in uniforme, e rivivi il periodo di lavorazione del primo film, ed è stata una nuova esperienza a New York, non solo incontrare questi ragazzi ma vedere la loro follia da vicino. È stato divertente, e lo è ancora. Li amo molto, davvero”.

© Ghost Corps

Con un altro sequel in arrivo nelle sale a dicembre, tornerà la star originale di Ghostbusters Bill Murray, che si è detto “entusiasta” del film, secondo Hudson.

“Sono molto felice di far parte di questo franchise, lo adoro, e credo che anche il nuovo film piacerà ai fan. Ci sono molte cose in ballo, e sono stato davvero felice di vedere Bill non solo tornare, ma essere davvero entusiasta, e Danny (Aykroyd) e Annie (Potts), è stato divertente. Abbiamo finito e aspetteremo di vedere come si comporrà il tutto”.

In Afterlife, si dice che il personaggio di Winston Zeddemore si sia dato alla finanza, accumulando una fortuna, e che questo sostegno finanziario abbia permesso il ritorno degli Acchiappafantasmi a New York nel prossimo sequel. E nota che Winston, essendo a capo di una grande società e avendo i soldi per finanziare i progetti, ha uno scopo e un posto dove stare rispetto al suo ruolo nei film passati.

In arrivo nelle sale il 20 dicembre 2023, oltre agli originali del franchise Ernie Hudson, Bill Murray, Dan Aykroyd e Annie Potts, il sequel di Ghostbusters, ancora senza titolo, includerà anche il cast di Afterlife, Paul Rudd, Carrie Coon, Mckenna Grace, Finn Wolfhard, Logan Kim e Celeste O’Connor, e le nuove aggiunte Kumail Nanjiani, Patton Oswalt, James Acaster e Emily Alyn Lind.

Aykroyd: “Niente batte bere una tequila con Murray!”

Durante il suo soggiorno a Londra per le riprese del nuovo film di Ghostbusters, Dan Aykroyd si è spesso concesso a delle interviste a 360 gradi, dalla sua carriera alla passione per il paranormale, alla promozione della sua Vodka. In una chiacchierata con il giornale Metro, Aykroyd aveva commentato con entusiasmo il ritorno sul set assieme a Murray e Hudson, ma anche ricordato alcuni spassosi aneddoti accaduti su alcuni film. Tocca fare un balzo di quattro decenni, ed entrare in una atmosfera più cool, rilassata quanto selvaggia, e sopratutto alcolica, per apprezzare pienamente i suoi ricordi. Danny cita specialmente una pazza storia accaduta davvero sul set di The Blues Brothers (1980), negli Studi della Universal, che riportiamo direttamente dal fantastico volume John Belushi, la biografia definitiva (Sagoma Editore, 2022), di Judith Belushi Pisano e Tanner Colby, nel quale a pagina 176 e 177 si legge:

“In quel posto [alla Universal, n.d.r] potevamo fare tutto quello che ci pareva, perché il nostro era uno degli uffici di produzione più grossi all’interno degli studi. Al tempo, ci avevano dato carta bianca. Eravamo sistemati in un bellissimo bungalow proprio di fronte al teatro di posa dove avevano girato il Fantasma dell’Opera, e io vivevo lì negli studi, mentre John abitava in casa. Salivamo sui nostri golf cart e ce ne andavamo a zonzo da tutte le parti, magari salendo in cima al castello di Frankenstein per farci un paio di birre. Una delle cose di cui approfittai alla Universal fu il parco macchine. Potevo guidare tutto quello che volevo, dalle vecchie auto della polizia ai pick up. Una volta ci trovai un trasporto truppe semicingolato d’epoca, un Mercedes dell’esercito tedesco risalente alla seconda guerra mondiale, con un diesel a dodici cilindri a trazione diretta e un cambio a otto o dieci velocità. Quando lo feci vedere a John, lui ne rimase estasiato. Stavamo programmando una grande serata, e io dissi: “Non sarebbe fantastico conte pezzo forte per la festa di venerdì sera?”. Conoscevamo un tipo che si chiamava Louie il Grosso. Louie non era grosso, ma lo era la sua reputazione: diceva di essere un contrabbandiere di professione. Così quel venerdì sera, alla fine delle riprese, io, John e Louie il Grosso andammo a dare un’occhiata: “Beh, probabilmente sono in grado di guidarlo, ma non so nemmeno se riuscirei a farlo arrivare in terza” dissi io. E Louie, che aveva lavorato come autista di mezzi pesanti, disse: “Lo so guidare io questo affare”. Ci salì sopra e lo fece partire subito. John si mise accanto a lui e io li seguii con la vecchia auto della polizia, la Dodge 440. Ci fermammo davanti ai cancelli della Universal. La guardia alzò lo sguardo, diede un’occhiata a John seduto sul semicingolato con una sigaretta tra le dita e i piedi sul cruscotto, fece segno con la mano e li lasciò passare. E partimmo, alla volta delle strade di Hollywood. Alla festa facemmo un figurone”.

Bill Murray, Jane Curtin, Dan Aykroyd, Gilda Radner, John Belushi, e Laraine Newman a Saturday Night Live nel 1977; © NBC/NBCU Photo Bank/Getty Images

Scomparso John bel 1982, come ormai sappiamo alcuni progetti scritti per lui e Dan furono rielaborati con un nuovo cast: Spie come noi, ad esempio, fu riscritto in virtù della coppia Aykroyd & Chevy Chase, e proprio quest’ultimi furono protagonisti di un curioso incontro con John Wayne, ad un party organizzato a Hollywood alla fine degli anni Settanta: il leggendario attore fece scoprire la gioia della tequila nelle birre che stavano bevendo versandogliela senza chiedere nei loro bicchieri. Potete immaginare l’euforia!

E a proposito di tequila, poteva non esserci Bill Murray in mezzo? Murray e Dan si conoscono dal 1974, quando le due sedi di Chicago e di Toronto di Second City, il teatro di improvvisazione più famoso d’America, mescolarono gli attori portandoli a fare amicizia fra loro. Murray fu colui che fece “scoprire” l’America a Dan. C’era anche Harold Ramis, nel gruppo, ma questa è un’altra storia, bisogna balzare al 1983-84, durante la lavorazione di Ghostbusters, altro progetto nato per Belushi e Danny, ma sapete già come è andata a finire. Racconta Dan:

“Il mio ricordo più caro di un drink sul set di un film con un co-protagonista è ogni venerdì sera in cui lavoravo con Bill Murray. Nel film Ghostbusters, il venerdì sera, la troupe terminava il lavoro e Billy ci invitava a tornare nella sua roulotte, dove versava shot di tequila e beveva una birra, e ci sedevamo a rilassarci alla fine della settimana. E immancabilmente, sapete, molte persone vogliono lasciare subito il set di un film quando lo finiscono. Ma quelle sessioni andavano avanti a volte per due o tre ore fino a sera, e che sessioni piacevoli che erano”.

Potete sentire queste storie dalla diretta voce qui:

Bill Murray parla dell’imminente sequel!

Il caro vecchio Bill Murray è ancora a Londra in questi giorni, e ospite del MLB World Tour London Series per assistere alla partita di baseball tra i St. Louis Cardinals e i Chicago Cubs, è stato intervistato ieri per BT Sports. Durante l’intervista, Murray ha parlato del miglioramento trovato nella città di Londra sopratutto sul piano del divertimento notturno – “prima dormivo di più quando visitavo Londra, ora un pò di meno”, ha detto – e ovviamente del motivo per cui è in città:

“Beh, stavo lavorando ad un film qui. Un sequel di un film fantasmatico che abbiamo realizzato molto tempo fa (…)  in America, a New York, quindi ho fatto questo”.

Il suo coinvolgimento era stato già confermato dal suo amico Dan Aykroyd durante un’intervista a Metro, e un mese fa erano stati fotografati con il comico David Walliams, ma è la prima volta che lo sentiamo dalle sue stesse parole, sottolineando al passato poiché le riprese si sono concluse venerdì scorso. Ecco l’estratto dell’intervista che cita Ghostbusters:

https://twitter.com/btsport/status/1673013525864755200