Dan Aykroyd compie oggi 70 anni!

Oggi è un giorno di festa perché Dan Aykroyd compie 70 anni. Tutti noi “ghost-head” siamo grati al suo genio e alla sua intuizione di creare una “ditta” di disinfestazione del paranormale, ma come attore e autore Dan ha alle spalle una vita leggendaria che è andata oltre ai Ghostbusters. Ma voi lo sapete che carriera ha avuto?

Certo, dopo “Ghostbusters” la sua non è più stata a quei livelli, ma scavando bene ci sono molti titolti “cult”, minori forse, ma che portiamo sempre nel nostro cuore. Impossibile qui stilare una biografia dettagliata – ci vorrebbe un sito a sé! – ma qualcosina per darvi un’idea vogliamo riportarla.

Dan è canadese, nato nella capitale Ottawa, il 1° luglio 1952, e ha, da parte del nonno materno franco-canadese, origini inglesi, irlandesi, scozzesi e tedesche. Il padre Peter, oltre ad essere stato consigliere del Primo Ministro in carica negli anni ’70 e ’80, era un appassionato di investigazioni del paranormale, tanto da pubblicare il libro “The History of Ghosts”, nel 2009. Come scrisse Dan nella prefazione, suo padre da bambino aveva assistito a diverse sedute spiritiche e scritto libri sull’argomento, volumi letti avidamente da Dan e suo fratello Peter. Ma la aspirazione più forte del giovane Dan era quella artistica.

Oltre alla passione per la musica, Dan debuttò giovanissimo nella televisione canadese sfruttando la sua abilità nella dizione come speaker (ruolo che gli fece conoscere, alla fine degli anni Sessanta, uno dei responsabili dei programmi, di nome Ivan Reitman) e come attore in uno show condotto, fra gli altri, da Lorne Michaels, “The Hart and Lorne Terrific Hour” (CBS, 1970-71).

La sua prima svolta professionale accadde qualche anno dopo nel teatro più importante per studiare recitazione e improvvisazione, “The Second City”, fondata a Chicago ma che debuttava nella nuova sede a Toronto nel 1973, anno del diploma di Dan. Suoi compagni di “banco” erano, per dire, John Candy, Eugene Levy, Joe Flaherty, Brian Doyle-Murray (fratello di Bill), Gilda Radner, Catherine O’Hara. Fra il 1973 e il 1974 le sede di Chicago e di Toronto mescolarono gli allievi come formazione in differenti palcoscenici, e fu così che Dan conobbe Bill Murray, allievo del’ 74, e un “veterano” come Harold Ramis, diplomatosi nel 1969. L’incontro più importante accadde però alla fine del 1973, quando John Belushi, allievo del 1971, si presentò nel locale blues che gestiva Dan, il “505 Club”, per proporgli di far parte di un programma radio che John stava prendendo in gestione per conto del “National Lampoon”. Dan rifiutò ma fece amicizia con Belushi, trovando alcune passioni in comune fra cui la musica blues.

I due si rincontreranno nel 1975, quando Lorne Michaels li scritturò per il nuovo programma della NBC del sabato sera: il “Saturday Night Live”. Il gruppo si autoproclamò “The Not Ready for Prime Time Players” (gli attori non pronti per la prima serata) ed era formato da Aykroyd, Belushi, Chevy Chase, Jane Curtin, Garrett Morris, Laraine Newman, Gilda Radner, Michael O’ Donoghue.

Il successo fu straordinario (e nel 1977 Bill Murray subentrò a Chevy Chase). La vera boccata fresca in una tv all’epoca ingessata era fatta di parodie televisive e umorismo irriverente, con Aykroyd scatenato nei panni di Jimmy Carter, Richard Nixon, Rod Sterling, per non parlare della famiglia “Coneheads” o la coppia formata con Steve Martin dei due fratelli emigrati in America, i Yortuk Festrunk, che si autodefinivano “i tizi pazzi e selvaggi” da Bratislava, oppure Fred Garvin, il prostituto.

Spesso gli autori, il cui staff era spesso composto anche dagli stessi attori incluso Dan, spingevano le bizzarrie quando sapevano quanto fosse eccentrico Aykroyd. Un celebre sketch parodia dei programmi di cucina vedeva Dan nei panni femminili di una donna che si tagliava una mano e continuava imperterrita a spiegare come comportarsi nonostante perdesse grosse quantità di sangue. Poiché ogni ospite previsto faceva sia il conduttore che interprete di quasi tutti gli sketch, molti di loro notarono la capacità di scrittura di Dan. Uno su tutti Eric Idle del gruppo Monty Python, che dichiarò che l’unico del SNL capace di essere un Python fosse proprio Dan.

Ovviamente Aykroyd recitava spesso con John Belushi. La loro passione per il blues diventò persino una scusa per essere ospiti musicali come i “Blues Brothers”, prima in un numero finale nel 1976, vestiti da api, poi in due puntate, nel loro storico abito scuro nel 1978. Il successo che Belushi aveva ottenuto nel cinema con “Animal House” quell’anno trascinò anche Dan che, visti gli impegni aumentare sul set, decise con il suo partner di lasciare il SNL nel ’79.

Poi be’, il resto è storia. Belushi e Aykroyd rendono i fratelli Blues una realtà, nascono i dischi, i tour con la banda, un film capolavoro di John Landis del 1980, arrivano alle hit parade. Purtroppo Belushi finì vittima del suo successo e per una serie di complicazioni con il proprio lavoro, andò in depressione rifugiandosi nelle droghe. Quando morì nel 1982, Dan aveva sulla sua scrivania alcuni progetti da fare col suo miglior amico. “Ghostbusters” fra questi, com’è noto, ma anche “Spie come noi”, “I Tre caballeros” ecc. In quel momento, oltre al dolore Dan doveva affrontare una carriera in solitaria. L’ultimo film con John, “I vicini di casa” (1981) e il suo primo film da protagonista, “Doctor Detroit” (1983) non andarono bene al botteghino. In salvezza vennero John Landis con “Una poltrona per due” (1983), in coppia con Eddie Murphy, e Ivan Reitman, che accolse la sua idea degli acchiappafantasmi e la presentò senza troppe difficoltà alla Columbia Pictures: affiancandosi a Harold Ramis e Bill Murray, Dan girò la commedia di maggior successo dell’epoca.

Dopo “Ghostbusters” la sua carriera ebbe un calo, o meglio la sua stella si affievolì con ruoli secondari o in film non proprio riusciti, ma la lezione di Aykroyd è sempre la stessa: è una leggenda vivente, eppure non ha mai cercato di essere una star. Lavora sodo, senza lamentarsi, sarà perché è canadese e il pazzo che salta da un taxi in corsa è un pazzo lontano (l’aneddoto, reale, lo ha raccontato Steve Martin), di certo Dan Aykroyd è un attore che preferisce partecipare, senza protagonismi.

Interpreta un sacco di commedie bizzarre, da “Spie come noi” (1985), con Chevy Chase, “La retata” (1987) con Tom Hanks, “Lo strizzacervelli” (1988), con Walter Matthau, “Non è stata una vacanza…è stata una guerra” (1988), con John Candy, “Ho sposato un’aliena” (1988) con Kim Basinger, rinnova il gruppo di Reitman con “Ghostbusters II” (1989), riesce finalmente ad avere una parte che gli fa dimostrare di essere un buon attore tanto da ricevere una nomination all’Oscar per “A spasso con Daisy” (1990), è in coppia con Gene Hackman in “Poliziotti a due zampe” (1990), sbanda paurosamente con la regia del film “Nient’altro che guai” (1991), ha due bei ruoli in due film di serie A, nei panni di Mack Sennett nel film “Charlot” (1992) e a fianco di Robert Redford nel cult “I signori della truffa” (1992). Dalla metà degli anni Novanta limita le sue apparizioni, a parte “Teste di cono”, ispirato al famoso sketch del SNL, che però è un fallimento al botteghino: appare in “Operazione Canadian Bacon” (1995), primo film di fiction di Michael Moore, e in un cult comico come “Tommy Boy” (1995), con la coppia Chris Farley e David Spade. Divide lo schermo con Steve Martin nel divertente “Sergente Bilko” (1996) e con Damon Wayans e Daniel Stern nel film “Celtric Pride – rapimento per sport” (1996), ma riesce a dare il meglio di sé in due apparizioni esilaranti, in “L’ultimo contratto (1997) e in “Due mariti per un matrimonio” (1996), ruoli degni della sua inquietante follia. La sua carriera subisce un brutto colpo con il flop del seguito dei fratelli Blues, “Blues Brothers 2000” (1998), sempre diretto da Landis. Qui e là continuerà a lavorare, a volte con soddisfazioni personali notevoli, citiamo Woody Allen che lo vuole nel film “La maledizione dello scorpione di giada” (2001), ricevendo anche complimenti dallo stesso Allen, o in alcune commedie natalizie fra le più riuscite, come “Fuga dal Natale” (2004), dove è con la coppia Tim Allen/Jamie Lee Curtis.

Oltre ad alcune apparizioni degne di nota, come a fianco del suo amico Jim Belushi nel suo “La vita secondo Jim”, o nel bellissimo film per la televisione “Dietro i candelabri” (2013), a fianco di Michael Douglas e Matt Damon, oggi com’è noto Dan è diventato un uomo d’affari. Nel 1992 è co-fondatore assieme alla Hard Rock della catena di locali “House of Blues” (sua socia è Judith Belushi Pisano, vedova di John), e nel 2007 con John Alexander fonda la Crystal Head Vodka, una linea di vodka imbottigliata in speciali teschi di cristallo. E’ anche un noto filantropo: ma voi lo sapete che canta anche nella canzone “We Are the World”? Incisa nel 1985, fu scritta da Michael Jackson e Lionel Richie per raccogliere fondi per l’Africa. E nel videoclip Aykroyd è lì nel coro, come sempre ha fatto.

Noi di Ghostbusters Italia lo abbiamo conosciuto nel 2013, durante un tour organizzato per la promozione della sua Vodka. Toccò Novara, Milano e Roma in pochi giorni, lasciando il segno e la sua simpatia nei nostri confronti con memorabili momenti. A Milano indossò uno dei nostri zaini protonici mentre a Roma conobbe Sergio Di Giulio, uno degli attori che gli diede la voce soprattutto quando è nei panni di Ray Stantz, l’entusiasta degli acchiappafantasmi.

Lo aspettiamo alle prossime occasioni, ora che il mondo Ghostbusters è ripartito più che mai.

Auguri Dan, auguri leggenda.

Andrea Ciaffaroni

“Ghostbusters Afterlife” nella short list per l’Oscar 2022!

Ieri l’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ha annunciato i candidati per la short list per le prime 10 categorie degli Oscar 2022, e sorpresa c’è anche Ghostbusters Afterlife! Come visualizzabile nella storia che la pagina Instagram dell’Academy ha pubblicato ieri, il film di Jason Reitman potrebbe essere candidato nella categoria dei Migliori Effetti Visivi. Curiosamente, nel 1985 anche il primo Ghostbusters fu candidato nella stessa categoria – assieme a quella della migliore canzone, con il famoso pezzo di Ray Parker Jr. – senza vincere.

La votazione per le candidature agli Oscar inizierà giovedì 27 gennaio 2022 e terminerà martedì 1° febbraio. Le nomination agli Academy Awards saranno annunciate martedì 8 febbraio, mentre la cerimonia di premiazione si terrà domenica 27 marzo. Non possiamo che augurarci che il film riceva la nomination e magari la prima statuetta meritata alla nostra saga preferita!

E a proposito di Oscar, sapevate che la Columbia Pictures promosse Dan Aykroyd e Harold Ramis nella categoria Miglior Attore non Protagonista e Bill Murray come Miglior attore protagonista nel 1985? (For Your Consideration è il nome con il quale si indica quella forma di campagna pubblicitaria organizzata dalle compagnie cinematografiche per promuovere un loro prodotto esaltandone le qualità, specie film in uscita o titoli o attori in concorrenza ai premi Oscar).

Purtroppo nessuna delle tre candidature fu presa in considerazione ma siamo in grado di riprodurre due delle tre promozioni pubblicate su Variety.

Rivelazioni dal libro su “Ghostbusters Afterlife” (SPOILER)!

Attenzione, il seguente articolo come indicato nel titolo contiene pesanti spoiler. Se vi dovesse essere sfuggito prima, non fatelo ora se non avete visto ancora il film. Se l’avete visto, proseguite pure.

Galeotto un post su Instagram dell’attrice McKenna Grace che ha pubblicato una foto di backstage dal set di Afterlife: l’occhio di tutti è andato sull’attore che alle sue spalle indossa l’uniforme di Egon Spengler.

Chi ha visto il film sa che il fantasma di Egon Spengler appare nel finale: molti avevano pensato che si trattasse di un attore somigliante a Harold Ramis, e invece no. Nonostante sia stata utilizzato un pesante trucco CGI, il regista originale di Ghostbusters Ivan Reitman ha interpretato il ruolo di Spengler per una manciata di inquadrature. E la cosa è rivelata da una fotografia presente nel libro Ghostbusters: Afterlife: The Art and Making of the Movie, in uscita in tutte le librerie il prossimo 7 dicembre. Eccola:

E dal libro leggiamo: “In uno dei momenti più significativi del film, i quattro Ghostbusters originali sono di nuovo uno accanto all’altro, con Phoebe che condivide uno zaino protonico con suo nonno mentre sconfiggono Gozer insieme. Per alcune riprese, (Jason) Reitman ha chiesto a suo padre, Ivan, di indossare la tuta da volo, sostituendo Spengler. “Quello è stato il momento più emozionante per me. Mio padre uno dei Ghostbusters originali”, afferma Reitman. “Sono entrato in questo film sperando di replicare una ricetta. Volevo assaggiare qualcosa che avevo da bambino. Ed è esattamente come voglio che si senta il pubblico. Voglio che si sentano come Phoebe“.

La scena in effetti è la più commovente di tutto il film. Come menzionato nel libro, Ivan Reitman è stato Egon “per alcune riprese”, mentre la performance maggiore l’ha regalata l’attore Bob Gunton, noto attore caratterista. Egli è visibile in questa bellissima fotografia pubblicata da Jason Reitman in occasione della Festa del Ringraziamento. Se aguzzate bene la vista, noterete pure chi altro c’è…

Il libro di Ozzy Inguanzo è già disponibile per il pre-ordine su Amazon italiano. Per quanto sia solo in lingua inglese, è visivamente uno spettacolo per gli occhi, e alleghiamo qui alcune pagine in anteprima.

Altre bellissime immagini di backstage sempre Jason dal suo profilo:

“Ghostbusters Legacy”, bene la partenza al botteghino!

Nonostante alcune testate avessero dato per scontata la “vittoria” del weekend per Ghostbusters Afterlife nei botteghini statunitensi prima del suo debutto in sala – e alcune di queste, italiane, lo avevano già proclamato vincitore – , il film è andato oltre i pronostici e ha registrato un incasso di 44 milioni di dollari fra il 19 e il 21 novembre, fra le 4315 sale a disposizione, ai quali si aggiungono 16 milioni di dollari dai 31 mercati oltreoceano per un totale attuale di $60 milioni incassati. Secondo l’Hollywood Reporter, “Sabato, oltre il 33% del pubblico ha visto il film prima delle 16:00, il che indica una forte affluenza tra genitori e figli (i bambini di età superiore ai 5 anni possono ora essere vaccinati), secondo la società di analisi EntTelligence.

In Italia la partenza è stata la migliore della settimana: mentre scriviamo, programmato in 464 sale Ghostbusters Legacy ha incassato in quattro giorni ben 1.038.475 euro, e acchiappato 148.021 spettatori.

Il film è ora in forte salita, sia in America che nel resto del mondo. Negli USA è in fase di studio la situazione scolastica che questa settimana porterà per la Festa del Ringraziamento una progressiva chiusura del 41% delle scuole primarie e secondarie e il 16% delle università, che diventerà fino all’80% delle chiusure delle scuole e del 61% dei college a partire da martedì, fino alla totale chiusura fra giovedì e venerdì: secondo molte testate, il film di Jason Reitman – che ha incassato quasi quanto il film di Paul Feig nel 2016 al suo debutto, e cioè 46 milioni – sarà uno dei film preferiti dalle famiglie durante questo weekend lungo di vacanza. Seguiremo la sua  corsa al botteghino, calcolando che uscirà in altri paesi cruciali per il mercato come Francia e Spagna solo nei primi giorni di dicembre, e avremo dati più definitivi fra diverse settimane. Bel lavoro Tex!

Paul Rudd: “Harold Ramis è il mio ghostbuster preferito”

Per Paul Rudd non ci sono dubbi, il suo acchiappafantasmi preferito è sempre stato Harold Ramis. Durante l’intervista registrata il 15 novembre al The Late Show con Stephen Colbert, Rudd ha ribadito di essere un grande fan di Ramis, con cui ha lavorato due volte in passato, in Molto incinta (Knocked Up, 2007), per la regia di Judd Apatow, e in Anno uno (Year One, 2009), ultima regia di Harold Ramis. Recentemente aveva dichiarato di aver sentito la mancanza di Harold mentre girava Ghostbusters Legacy con Jason Reitman: “Non avevamo scene insieme, ma l’ho incontrato sul set e ho avuto modo di conoscerlo un po’. Poi ho lavorato per un giorno ad Anno Uno, che aveva scritto e diretto, abbiamo fatto delle letture [del copione] insieme. Era una persona adorabile, estremamente calma, in stile buddista. D’altronde se guardi Ricomincio da capo, ha un che di buddista […] Lavorare a questo film mi ha fatto sentire la sua mancanza, avrei tanto desiderato parlare ancora una volta con lui perché mi sono trovato davvero bene con lui. Come la maggior parte delle persone che l’hanno incontrato“. Da Colbert, Rudd ha ricordato quanto fosse Ramis una figura importante nel mondo della comicità, in questo video che riportiamo qui sotto.

Sabato 20 novembre presso il Salone della Cultura a Milano alle ore 13:00 Ghostbusters Italia parteciperà alla presentazione del libro “Mio padre l’achiappaantasmi”, la biografia di Harold Ramis scritta dalla figlia Violet Ramis Stiel edita da Sagoma Editore! saranno presenti i Soci che hanno curato l’edizione italiana!

 

Strepitosa anteprima di “Ghostbusters Afterlife” a New York!

Non ci sono altri termini per definire la anteprima di Ghostbusters Afterlife registrata ieri sera a New York alla presenza di quasi tutto il cast – mancava solo Finn Wolfhard – incluse le tre leggende Dan Aykroyd, Bill Murray e Ernie Hudson, i ghostbusters originali. I fan in grigio hanno effettuato un vero e proprio pellegrinaggio nelle location storiche della saga di Ivan Reitman, battezzata “New York City Ghostbusters Tour“, cominciata alle 13 a Castle Clinton National Monument, seguita dal National Museum of the American Indian, la mitica caserma Hook & Ladder 8, la New York Public Library, Columbus Circle, il palazzo al 55 di Central Park West, definita “Spook Central”, fino all’ultima fermata, al Lincoln Square, per l’AMC Bay Plaza Cinema 13, luogo della anteprima del film di Jason Reitman. Il red carpet è stato così diviso da Paul Rudd, Jason e Ivan Reitman, McKenna Grace, Carrie Coon, Logan Kim, Celeste O’Connor, più una lunga lista di invitati che includeva Aldis Hodge, Jeremy Sisto, Jaimie Alexander, August Maturo, Brett Gray, Naomi Watanabe, Will Buie, Meg Donnelly, Chloe Flower, Questlove. Era presente anche una delle Ecto1 utilizzate per il film. Non lo diciamo, ma un pizzico di invidia per i nostri colleghi newyorchesi ce l’abbiamo, giusto un pizzico.

Qui un filmato della serata.

Qui, invece, Aykroyd, Murray e Hudson si calano in un curioso siparietto, cantando tanti auguri al compianto Harold Ramis, poiché il 21 novembre prossimo avrebbe compiuto 77 anni.

Poco prima dell’anteprima, i tre attori sono stati ospiti in ben due show importantissimi, regalando agli spettatori un divertimento insolito, da vecchie volpi del palcoscenico e soprattutto vecchi amici, tipico quando i ghostbusters si riuniscono per ricordare i tempi andati.

Nel primo show, il Late Night with Seth Meyers, Dan ha affermato che tornare nelle vecchie uniformi e rivedere i vecchi amici è stato come tornare al fare il servizio militare, fra il cameratismo dei commilitoni e il richiamo come riserve, mentre Murray ha ribadito, scherzando, che è stato “doloroso, fisicamente e emotivamente, perché abbiamo dimenticato quanto fossero pesanti i frigoriferi che avevamo alle spalle per ore e giorni interi“. Seth Meyers ha ricordato con Murray e Aykroyd quanto fosse eccitante ma allo stesso tempo più normale girare il film a New York nel 1984 perché essenzialmente nessuno sapeva di questo film e, ricorda Murray, a volte capitava loro girare con la Cadillac senza preoccuparsi dei semafori – in puro stile newyorchese, afferma Bill – mentre la polizia, credendolo un mezzo di soccorso, faceva il saluto! Dan ricorda invece che giravano il film senza i permessi necessari, e la gente che è stata impressa sulla pellicola non erano comparse ma una folla di gente reale. Per Ernie, stare su un set di Ghostbusters è stato sentirsi come il vicino che si auto invita e afferra tutto il cibo sul tavolo, per poi mettersi a tavola composti. Ernie cita Harold Ramis come il collega che lo rassicurava di questa sua situazione, e Meyers ne approfitta per chiedere a Dan un ricordo di Harold quando scrivevano la prima stesura del film. Il ricordo di Dan è pieno di dettagli, forse troppi, e Murray taglia corto dicendogli: “E’ abbastanza ok, chiaro, è morto ormai!”. Murray ricorda di aver accettato di partecipare dopo aver letto una prima bozza di copione scritta da Dan e lunga 27 pagine, bozza che lui definisce come una delle cose più divertenti mai lette nella sua vita.

Nella seconda clip, dopo la pubblicità, Murray invita Dan a ballare sulle note del batterista Nate Smith. E Danny vola sulle proprie gambe, a quasi 70 anni di età, mentre Ernie e Bill se la ridono sotto i baffi. Murray ricorda di aver conosciuto Aykroyd ai tempi in cui Dan ballava con Rosie Shuster (Shuster è stata moglie del fondatore del Saturday Night Live, Lorne Michaels, e scrittrice per il programma nel periodo d’oro fino al 1980), “entrambi canadesi e molto pericolosi come ballerini, i peggiori mai visti in vita mia“. Parlando di fama, i tre attori riflettono che molte persone si fanno tatuare i volti delle persone famose, come quella volta in Spagna in cui Murray fu avvicinato da una persona in un campo da golf per fargli vedere il tatuaggio con la sua faccia. Aykroyd ricorda quando Murray fu la guida ufficiale per lui e i suoi colleghi di Toronto di Second City durante un gemellaggio con la sede di Chicago. Infine, Dan assicura che tutti coloro che andranno a vedere il nuovo Ghostbusters torneranno per vederlo ancora, “come ai bei tempi, perché è davvero buono come film“.

Al Tonight Show con Jimmy Fallon, la conversazione si concentra sul nuovo film e sul rapporto con Jason Reitman, autore, secondo Danny, “di un grande copione, ci siamo limitati a leggerlo, e dire ok, questo è il momento giusto per farlo“. Murray ricorda Jason bambino sul set dei due Ghostbusters come un “rompicoglioni”, perché, aggiunge Dan, “dirigeva anche allora“, segno che la curiosità del piccolo Reitman per il cinema era forte anche quando era in giovane età. Fallon chiede se si sono mai messi nei guai durante le riprese del primo film, e Aykroyd ha ricordato che una notte lui e Murray andarono a Central Park in sella a due biciclette rubate gridando come matti, disturbando tutti “gli ospiti” notturni, dai senzatetto ai pederasta. Ad un certo punto, Fallon ricorda che il palazzo in cui stanno girando lo show è lo stesso del Saturday Night Live, show dove Aykroyd e Murray furono le star dalla seconda metà degli anni Settanta al 1980, e gli ricorda quando Dan lo accolse come “il nuovo ragazzino” del cast, per fargli vedere il giardino “all’undicesimo piano”: chi scrive sa bene che la storia dietro l’11 si riferisce al piano nel quale tutti gli attori si rifugiavano per fumare erba (e anche altro..) e rilassarsi dai tempi molto serrati dello show. Quando Dan parla del ruolo del fantasma nelle commedie girate prima del 1984, e dell’invasione del genere esplosa subito dopo, Murray lo canzona dicendogli, “Dan, questo è uno show notturno [se continui a parlare] la gente pensa che appaia un numero in sovrimpressione fra poco“. Fallon ricorda ai tre attori quando il film aveva ancora un titolo provvisorio durante le riprese, perché “Ghost Busters” era stato già usato in un vecchio show televisivo negli anni Settanta, e mostra un ciak della scena dello spot dei ghostbusters in cui dicono “Ghost-Stoppers” e “Ghost-blasters”. Nell’intervallo, Dan ritrova lo spirito blues e comincia a cantare con la band.

Nella seconda clip, al ritorno dalla pubblicità, Aykroyd fa i complimenti a McKenna Grace e a Paul Rudd, “un maestro della comicità“, e al fantastico cast. Dopo aver preso in giro la madre di Paul Rudd che ha comprato tutte le copie di “People” che ha recentemente declamato suo figlio l’attore più sexy del pianeta, Hudson afferma che indossare di nuovo l’uniforme e rivedere i vecchi amici è stato quasi “spirituale, commovente“. Bill ha ribadito la fatica di indossare di nuovo i zaini protonici, meno pesanti di quelli di allora, ma comunque abbastanza per affermare che è stato lo stesso faticoso. Dopo aver mandato in onda la clip dell’apertura della trappola nel parcheggio dei bus, l’entusiasta Fallon congeda gli attori.

EDIT: Aggiornamento.

La mattina successiva, Murray, Aykroyd, Hudson si sono dati appuntamento alla storica caserma dei vigili del fuoco di New York per una intervista con Paul Rudd e Mckenna Grace nel programma CBS Mornings. Un altro incontro memorabile che possiamo rivedere qui.

Arriva la biografia di Harold Ramis!

Harold Ramis arriva in libreria con la biografia scritta dalla figlia Violet Ramis Stiel, intitolata Harold Ramis, mio padre, l’acchiappafantasmi, edita da Sagoma Editore e da oggi disponibile per l’acquisto su Amazon e giovedì sul sito della casa editrice e in tutte le librerie. Ghostbusters Italia ha approvato il progetto collaborando direttamente con la traduzione di Sara Petronillo e Valerio Albasini Di Giorgio, e la supervisione redazionale di Andrea Ciaffaroni.

I tre soci, assieme ad Edoardo Stoppacciaro, l’editore Carlo Amatetti, e con la preziosa presenza di Roberto Gallaurese del magazine Niente da dire, hanno presentato il libro a Lucca Comics presso la bella location di Villa Bottini. Questo è il video della presentazione, contiene anche il messaggio esclusivo di Violet Ramis Stiel e un video omaggio al Ramis attore.

Per l’occasione abbiamo girato questo video con l’ausilio dei nostri soci, incluso uno con una particolare somiglianza: Diego detto Embi, Gianluca, Andrea e Alex, autore di un tributo al grande Harold.

Se volete approfondire di più l’argomento, segnaliamo una bella intervista che il programma Hollywood Party ha fatto ad Andrea lo scorso 4 novembre, che potete ascoltare qui dal minuto 26. Inoltre, il catalogo di Sagoma, interamente dedicato alla storia della comicità mondiale, ha altri due titoli in cui la voce di Ramis e i suoi ricordi legati ai primi anni di carriera è presente: The Second City, la culla della comicità e John Belushi, la biografia definitiva.

Infine, la sera di giovedì 11 novembre seguiteci sulla nostra pagina Facebook per una diretta live con NerdTv80, il canale Youtube di Clay, per la presentazione del libro assieme ai curatori e all’editore!

 

“Ghostbusters Legacy”: anteprima a Lucca Comics!

Grande notizia da Lucca Comics and Games: il film Ghostbusters Legacy sarà proiettato in anteprima il 31 ottobre al Cinema Astra, alle ore 20:00.

Questa proiezione è preceduta dalla anteprima europea di Roma, ed è di fatto la seconda assoluta in Italia, prima dell’arrivo nelle sale il prossimo 18 novembre.

E attenzione, questa non sarà l’unica novità che troverete a Lucca dal 29 ottobre (prendete nota!): Ghostbusters Italia sarà presente con uno stand colmo di acchiappafantasmi, sarà presente la replica della Ecto-1 direttamente dal nostro Eric, in Francia, esposizione dei prodotti Ghostbusters Hasbro e ben tre eventi coinvolgeranno il mondo GB:

Il giorno 30 ottobre all’Auditorium Suffragio sarà proiettato alle 12:30 il nostro fan film Ghostbusters Italia – pronti a credere!, di Federico Anzini.

Il 31 ottobre, alle ore 11:00, cinema Centrale, sarà proiettato Real – a Ghostbusters Tale, il lungometraggio di Edoardo Stoppacciaro no-profit sul mondo ghostbusters a Roma.

Sempre il 31 ottobre, come anticipato, l’Associazione affiancherà la presentazione del volume “Harold Ramis, mio padre l’acchiappafantasmi“, scritto da Violet Ramis Stiel e edito da Sagoma Editore. L’appuntamento è alle 15:45 presso la Sala Conferenze di Villa Bottini.

Insomma a Lucca Comics quest’anno gli appassionati di Ghostbusters non hanno che di lamentarsi!